I numeri del bilancio consuntivo 2022 del Maggio Musicale Fiorentino, redatto dal commissario straordinario Ninni Cutaia, parlano chiaro. Una perdita d’esercizio di 5 milioni e 999mila euro e 8 milioni di euro, di cui 5 di liquidità, per ‘sopravvivere’ nel 2023 e evitare così il default.
Tutti i numeri del Maggio Musicale Fiorentino
Oltre alla necessità di trovare al più presto 8 milioni di euro per il Maggio Musicale Fiorentino c’è la situazione precedente e le tante accuse mosse all’ex soprintendente Alexander Pereira, che è stato sostituito da Cutaia. Il rosso di circa 6 milioni, ha scritto Cutaia nella relazione, è legato “al grave disequilibrio che ha caratterizzato la gestione”. Nonostante la situazione complessa è stato infatti registrato “un eccessivo costo di produzione artistica a fronte di ricavi assolutamente insufficienti a sostenerla”. Tra gli altri dati dagli sponsor nel 2022 sono arrivati 5,4 milioni di euro. C’è stato un calo del 26% rispetto ai 7,4 milioni del 2021. Sono aumentati i ricavi netti di biglietti e abbonamenti (+16%), con 2,7 milioni di incasso ma tutto ciò non basta. I costi di produzione sono stati coperti solo al 19% degli incassi. I costi di gestione complessivi sono stati pari a 42 milioni di euro.
Maggio Fiorentino, serve l’intervento del governo
A proposito del bilancio Cutaia, per far uscire il Maggio Musicale Fiorentino da una situazione difficile, ha detto che i ricavi da biglietteria e sponsor devono necessariamente coprire i costi di produzione. Ma intanto c’è da trovare gli 8 milioni di euro. Da Palazzo Vecchio arriveranno 2 milioni, dalla Regione altri 750mila euro che si vanno ad aggiungere ai 2,9 milioni di euro annui. Conti alla mano, non basta. Ecco dunque che l’unica possibilità è l’intervento del governo per cercare di salvare il Maggio.