venerdì, 12 Aprile 2024
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Pereira si dimette da sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino

Pereira ha comunicato le dimissioni dal Maggio Musicale con una lettera, parlando anche di motivi di salute: “Ho perso venti chili”, ha detto

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Dopo settimane di polemiche è arrivato l’addio di Alexander Pereira al Maggio Musicale Fiorentino. Sotto forma di dimissioni, atto comunque obbligato perché il consiglio di indirizzo, in programma in questo ultimo giorno di febbraio, avrebbe sancito la sfiducia del soprintendente.

L’addio di Pereira al Maggio Musicale e la lettera inviata

E’ stato lo stesso Pereira a comunicare l’addio al Maggio Musicale attraverso una lettera, dove non sono mancati passaggi polemici. Intanto Pereira ha fatto la storia del suo arrivo, affermando che quando venne chiamato da Nardella nel 2019 pensava di “fare il possibile da una situazione impossibile”. E per possibile l’obiettivo era quello di portare il Maggio a un livello artistico di fama internazionale con un debito di 57 milioni di euro.

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E i risultati, secondo Pereira, sono stati ottimi. Tra questi l’apertura della Sala Mehta con Fidelio, la vittoria del premio Abbiati (e al Maggio il riconoscimento mancava da 17 anni). Apprezzamenti da tutti e infatti la qualità non è mai stata in discussione. C’era però il problema dei conti e la pandemia ha dato un altro brutto colpo. Nonostante questo Pereira ha rivendicato i 9,7 milioni di sponsorizzazione e ripresa della biglietteria nel post Covid.

I motivi di salute

Nell’addio di Pereira al Maggio Musicale c’è soprattutto un motivo di salute, secondo la sua versione. “La vera ragione per la mia dimissione è un fatto personale – ha spiegato -. A parte di avere un compito molto difficile, di essere sempre attaccato dall’interno del teatro e dall’estero, specialmente dalla stampa. Così non ho mai avuto un momento di tranquillità e questa situazione mi ha fatto perdere 20 chili e mi ha portato a un momento di crisi di salute a dicembre”. Pereira, che in passato ha lavorato in teatri in città top Vienna, Zurigo, Salisburgo, Milano, ha definito quella di Firenze “un’esperienza che è diventata triste”. Tanto da decidere di interromperla.

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E se nel frattempo il sindaco Dario Nardella ha ringraziato per il “gesto di responsabilità del soprintendente” sullo sfondo continuano le indagini. A carico di Pereira c’è un nuovo avviso di garanzia, stavolta per malversazione di erogazioni pubbliche. Si tratta dei famosi 35 milioni di fondo statale che in teoria sarebbero stati destinati solo a coprire i debiti della Fondazione. E invece Pereira li avrebbe usati per pagare gli stipendi.

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