domenica, 17 Ottobre 2021
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Crisi, i fiorentini rinunciano all’auto. O provano a consumare meno

Circa un italiano su due dichiara di percorrere non più di 5mila chilometri l'anno, contro il 23% del 2010: a dirlo è una ricerca condotta da Direct Line. E i fiorentini che non rinunciano all'auto si ingegnano per consumare meno: ecco come.

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La crisi si fa sentire anche al volante. E ognuno ha la sua “ricetta” per combatterla.

UTILIZZO RIDOTTO. A dirlo è Direct Line: secondo una ricerca condotta dalla compagnia di assicurazione auto online, all’aumento della benzina corrisponderebbe una tendenza da parte degli italiani a ridurre l’utilizzo della propria auto. Circa un italiano su due (46%), dichiara di percorrere non più di 5.000 km l’anno, contro il 23% del 2010.

“TRUCCHI”. E per contrastare l’aumento del prezzo del carburante ma non rinunciare completamente all’uso dell’auto, i fiorentini intervistati da Direct Line dichiarano di adottare alcune strategie che permettono loro di limitare i consumi durante i tragitti: mantenere una velocità costante per consumare meno è la modalità preferita (70%), seguita dal cambio di marcia regolare che limita l’aumento del numero di giri del motore (66%) e dall’uso limitato dell’impianto di climatizzazione (38%). Altri espedienti per contenere i consumi dell’auto sono spegnere il motore quando si è in coda o il controllo della pressione degli pneumatici, entrambi con il 32% delle preferenze.

BENZINA. In materia di sostenibilità nel bilancio familiare del costo del carburante, gli abitanti di Firenze pare abbiano le idee altrettanto chiare: se il 33% ammette che, usando l’auto per lavoro e non potendone fare a meno, sarebbe disposto a pagare anche cifre più alte rispetto alle attuali, un ulteriore 33% afferma di essersi già stancato di tutti questi aumenti e di preferire i mezzi pubblici alla macchina. Il 24% dichiara che per la benzina sarebbe disposto a pagare fino a un massimo di 2 €/l, mentre il 10% si dice addirittura esasperato e dichiara di essersi già organizzato con un servizio di car-sharing e di aver intenzione di vendere a breve l’auto.

SICUREZZA. “A causa del continuo rincaro dei carburanti i fiorentini, pur continuando a utilizzare l’automobile, magari solo per recarsi al lavoro, hanno comunque ridotto i chilometri percorsi – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line – anche adottare piccoli accorgimenti quotidiani per contenere la spesa è una strategia vincente e in questo gli italiani stanno diventando maestri. Ma la vera novità è che grazie al minor utilizzo dell’auto e a una guida più responsabile e meno nervosa si hanno effetti positivi non solo quando si fa il pieno, ma anche a livello di sicurezza sulla strada: sono diminuiti gli incidenti causati dal traffico congestionato. Per questo Direct Line da sempre premia gli automobilisti virtuosi, quelli che guidano in modo prudente e che utilizzano l’auto solo quando veramente necessaria”.

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