sabato, 31 Ottobre 2020
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Fiaccole e candele contro l’omofobia

Tre ponti decorati con fiaccole e striscioni dei colori dell'arcobaleno. Domani sera si svolgerà a Firenze la manifestazione contro l'omofobia e ogni altra forma di discriminazione indetta da numerose associazioni gay-lesbo-transgender.

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L’iniziativa è nata in risposta ai recenti fatti che hanno colpito le persone lesbiche, gay e transgender in tutta Italia, dai pestaggi fino al lancio di bombe carta alla Gay Street a Roma, e ha trovato l’appoggio delle Istituzioni. Alla manifestazione, infatti, hanno aderito Regione, Provincia e Comune di Firenze. Stasera, dunque, Ponte Vecchio, Ponte Santa Trinita e Ponte alle Grazie saranno illuminati da fiaccole e candele e da striscioni con scritto ‘No all’omofobia’, ‘No alla transfobia’, ‘No alle discriminazioni’.

Alla fiaccolata parteciperà anche il presidente della Provincia Andrea Barducci, con il Gonfalone della Provincia, mentre durante l’intera giornata la bandiera a sei colori, simbolo del movimento lgbt (Movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e transessuale), sventolerà da Palazzo Medici Riccardi.

L’appuntamento è dunque in programma oggi a partire dalle 19.

“Chi attacca il ‘diverso’ attacca la democrazia e le istituzioni – sottolinea l’assessore regionale alle riforme istituzionali ed ai rapporti con i cittadini Agostino Fragai – e proprio per questo abbiamo deciso oggi di presentare l’iniziativa nella sede della presidenza della Regione. Sosteniamo la fiaccolata, una manifestazione nel cuore di Firenze per parlare al cuore dei fiorentini e dire no alle discriminazioni omofobe“.
 
“Questa è una battaglia culturale che deve scuotere dall’indifferenza – prosegue Fragai – abbiamo bisogno di fare capire che quando viene fatta violenza ad un singolo la stessa violenza viene fatta a tutti noi. È necessaria un’educazione contro il bullismo, l’omofobia, le violenze in genere che inizi dalle scuole, per creare una Toscana del futuro più civile, armonica, in cui a tutti sia concesso di esercitare in piena libertà i propri convincimenti e le proprie idee. Saremo insieme per testimoniare il ‘No’ forte di una regione civilissima, come la Toscana, alle violenze ed agli episodi di violenza ai danni degli omosessuali che sono verificati recentemente”.

“Avanzo una proposta – conclude Fragai, rivolgendosi alla presenza dei rappresentanti del Comune di Firenze, della Provincia e di numerose associazioni Lgbt fiorentine – quella di creare un ‘Osservatorio’ interistituzionale, in cui siano coinvolte tutte le associazioni e le istituzioni toscane e che sia costantemente operativo su questi temi. Mi piacerebbe una struttura sull’esempio del Comitato permanente per la difesa delle istituzioni repubblicane”.

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