lunedì, 24 Gennaio 2022
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Lucchini, duemila in corteo e negozi chiusi in difesa dell’acciaieria

Tutta la città si mobilita per salvare il polo siderurgico di Piombino. Al passaggio della manifestazione i commercianti tirano giù il bandone in segno di solidarietà.

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E’ una battaglia di tutta la città salvare la Lucchini di Piombino. Stamani al corteo dei lavoratori, scesi in piazza per protestare contro l’incertezza sul piano industriale dell’acciaieria, si è unita la solidarietà dei commercianti, che hanno deciso di tenere il bandone chiuso.

IL CORTEO. Per le vie del centro hanno sfilato oltre duemila persone:operai della Lucchini, ma anche tanti cittadini che hanno deciso di scendere in piazza al loro fianco. Al passaggio del corteo, tanti commercianti hanno applaudito. Ma ancor di più sono stati quelli che in segno di vicinanza hanno scelto di tenere chiuse le loro attività e i negozi.

LA PROTESTA.  I lavoratori della Lucchini, che stamani hanno scioperato per due ore, chiedono il rilancio dell’acciaieria. L’azienda, appartenente al gruppo Severstal, dà lavoro a 2.200 persone, e rappresenta il secondo polo siderurgico del Paese dopo Taranto. Ad agosto gli altiforni della fabbrica chiuderanno per quattro settimane. Sulla ripaertura a settembre pesa l’incognita del forte indebitamento dell’azienda. Il corteo si è concluso in piazza Cappelletti, dove hanno preso la parola il sindaco di Piombino Gianni Anselmi e le categorie sindacali.

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