Piazza Vittorio Veneto, la porta di ingresso alle Cascine, diventerà uno spazio più verde, più aperto e fruibile per la città grazie a una importante riqualificazione urbana e ambientale. Oggi la piazza è uno spazio di attraversamento, senza più centralità urbana e con molto asfalto. L’obiettivo del progetto è quello di farla tornare ad essere una porta verde della città, com’era nel disegno originale del Poggi che l’aveva pensata come luogo identitario e scenografico, la soglia tra la città storica e il Parco delle Cascine.
Il progetto di riqualificazione
Il progetto di riqualificazione di Piazza Vittorio punta a superare l’attuale configurazione dominata dall’asfalto e dai parcheggi e riportando al centro il verde, la qualità dello spazio e la vivibilità. L’intervento riguarda un’area di oltre 37 mila metri quadrati e rappresenta molto più di una semplice sistemazione: è una ricucitura urbana tra la città e il Parco delle Cascine, tra i quartieri e l’Arno, tra mobilità e paesaggio.
Il progetto recupera il disegno originario della piazza concepita dal Poggi: vengono riprese le simmetrie storiche reinterpretandole in chiave contemporanea e integrando in questo disegno le trasformazioni apportate a seguito della realizzazione della linea 1 della tramvia (oltre ai binari anche il sottopasso) e il nuovo assetto della mobilità.
Come sarà la nuova piazza
Oggi circa il 59% dell’area è coperto da asfalto o pavimentazioni non drenanti, con il progetto questa percentuale scenderà al 35%. Le superfici permeabili passeranno dal 41% al 65%.
La piazza assumerà progressivamente la forma di un vero e proprio parco urbano, naturale estensione delle Cascine con un aumento del verde da 9.000 a quasi 14.000 metri quadrati. Agli alberi esistenti si aggiungeranno ulteriori 80 esemplari di prima grandezza che andranno ad ampliare la fascia perimetrale e che saranno scelti in modo da incrementare la biodiversità. Previste anche nuove superfici a prato e siepi, la riqualificazione delle aiuole storiche e la valorizzazione delle alberature esistenti, inclusi i grandi cedri che caratterizzano l’area. L’obiettivo è restituire una piazza più fresca, più verde e più sostenibile anche grazie a una drastica riduzione dell’asfalto.
Circa 19.700 metri quadrati saranno destinati a zone pedonali e ciclabili che diventeranno il fulcro della nuova piazza e saranno collocate anche 42 nuove panchine in pietra.
I parcheggi lato viale Lincoln e lato Corso Italia saranno riorganizzati e grande attenzione è dedicata al miglioramento dei collegamenti con viale Fratelli Rosselli, Corso Italia, l’area ex Meccanò e il sistema del Parco delle Cascine.
L’illuminazione
La piazza diventerà più accessibile e più sicura anche grazie a un progetto illuminotecnico studiato per valorizzazione gli elementi storici e per migliorare la fruizione serale oltre che in funzione di prevenzione del degrado anche grazie al raddoppio dei corpi illuminanti che passeranno da 37 a 75. Non sarà più soltanto un luogo di transito, ma uno spazio di permanenza, incontro e socialità.
Anche la qualità architettonica è stata ripensata in chiave sostenibile: pavimentazioni drenanti, materiali coerenti con il contesto storico, illuminazione a LED a basso consumo e valorizzazione del monumento di Vittorio Emanuele che resterà nell’attuale collocazione tornando a essere il fulcro visivo della piazza.
I tempi e i finanziamenti
L’intervento su piazza Vittorio Veneto, atteso da anni, adesso è entrato nelle fasi attuative: dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte della giunta, adesso seguirà la progettazione esecutiva, la gara per la selezione dell’impresa che effettuerà i lavori e la firma del contratto. Al termine di queste fasi, durata stimata 8-10 mesi, si apriranno i cantieri che, articolati per fasi, andranno avanti per 24 mesi circa.
L’intervento è finanziato quasi totalmente con fondi ministeriali nell’ambito del Piano Nazionale Città del 2012 e il resto con risorse comunali. L’investimento complessivo è di quasi 7,5 milioni di euro. Il cronoprogramma è condiviso con il MIT.


