venerdì, 12 Agosto 2022
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Santa Maria Nuova ha un nuovo pronto soccorso

E' costata oltre 12 milioni di euro la ristrutturazione del pronto soccorso di Santa Maria Nuova, uno degli ospedali più antichi di Firenze e d'Italia. L'inaugurazione è avvenuta questa mattina.

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E’ stato inaugurato questa mattina il nuovo pronto soccorso di Santa Maria Nuova, uno degli ospedali più antichi di Firenze (realizzato nel XIII secolo) e d’Italia.

L’INVESTIMENTO. La ristrutturazione è costata complessivamente oltre 12 milioni di euro, dieci dei quali destinati a pronto soccorso e terapia intensiva, 2,2 per il nuovo centro dialisi, inaugurato lo scorso luglio.

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SCELTA STRATEGICA. “Abbiamo tenuto alto il livello degli investimenti – ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi, intervenendo all’inaugurazione – e continueremo a tenerlo alto anche nei prossimi anni, perché è una scelta strategica, seppur in presenza di forti tagli, come stiamo subendo in questa fase”. “Non tenere alto il livello degli investimenti – ha aggiunto – degraderebbe tutto il sistema sanitario, e invece noi lo miglioriamo continuamente. Ma oltre agli investimenti, è importante la qualità delle relazioni umane. Io ammiro gli operatori della sanità, e mi commuovo pensando che ogni giorno 50.000 dipendenti diretti e 10.000 convenzionati lavorano nelle strutture sanitarie e sociosanitarie della Toscana, si prendono cura dei malati e lo sanno fare bene: queste persone meritano rispetto e il nostro plauso”.

50MILA ACCESSI. Il nuovo pronto soccorso di Santa Maria Nuova arriverà a registrare 50.000 accessi l’anno. “Oggi è un bel giorno, perché chiudiamo un cantiere e inauguriamo un pronto soccorso – ha detto l’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia – Pochi mesi fa abbiamo inaugurato l’ingresso avveniristico di Careggi. Oggi, con l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso di Santa Maria Nuova, riconsegniamo alla città un pezzo della sua storia, andiamo ad aggiungere un altro tassello nel disegno della sanità toscana. Ma è un bel giorno anche perché l’evento di oggi ci conferma che quello toscano è un sistema che funziona, grazie al contributo di tanti operatori che la mattina fanno il loro lavoro e non vengono mai alla ribalta”.

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