venerdì, 15 Gennaio 2021
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Sos siccità, rubinetti a secco per un milione di toscani

L'allarme lanciato dalla Regione. Tra i territori più a rischio Lunigiana e Garfagnana, Elba, Aretino, Maremma e Altro Chianti. In campo 112 milioni per interventi di prevenzione.

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Siccità, l’allarme continua. Tra luglio e settembre un milione di toscani  potrebbero trovarsi coi rubinetti a secco.

I TERRITORI A RISCHIO.  A lanciare l’sos è la Regione Toscana che stamani con il presidente Enrico Rossi e  l’assessore all’ambiente Annarita Bramerini ha presentato un pacchetto di interventi da mettere subito a cantiere per scongiurare l’emergenza idrica. I territori più ”caldi” sono la Lunigiana, la Garfagnana e la Versilia, la montagna pistoiese, l’isola d’Elba, la provincia aretina, l’Alto Chianti e Maremma. Zone in cui, in totale, vive circa un milione di toscani: un terzo dell’intera popolazione regionale.

GLI INTERVENTI. Per ridurre il rischio siccità la Toscana realizzerà 326 opere di prevenzione per un investimento complessivo di 112 milioni. Si tratta di interconnessioni fra acquedotti, dissalatori, interventi per la riduzione delle perdite e costruzione di pozzi per l’uso di risorse non sfruttate.

CORSA CONTRO IL TEMPO. Alcune opere saranno completate entro agosto, altre entro la fine del 2012. Sono le più urgenti, come l’impianto di dissalazione a Mola, il potenziamento della tubazione a Badia a Coneo, le nuove interconnessioni tra acquedotti diversi a Calci e a Capannori, l’ampliamento del potabilizzatore dell’Elsa a Poggibonsi. L’obiettivo è terminre tutti i progetti entro il 2014. Si tratta di una corsa contro il tempo. La Regione parla di un “preoccupante calo di tutte le risorse idriche per la prolungata assenza delle piogge”. Al momento solo piccoli centri del Grossetano, del Valdarno e del Chianti, per un totale di 250 – 300mila abitanti, sono dovuti ricorrere alle autobotti per l’approvvigionameto idrico. La situazione, se l’estate procederà così secca, potrebbe peggiorare di molto nelle prossime settimane.

LE BUONE PRATICHE. Oltre agli interventi, serve che i cittadini diano un contributo con un uso consapevole dell’acqua. Le ordinanze anti-sprechi emesse in queste settimane da tanti Comuni toscani (come Firenze) si muovono in tale direzione. “A causa dei cambiamenti climatici – commenta Bramerini – la siccità è una realtà con cui dovremo fare i conti sempre più spesso. Dobbiamo imparare a conviverci e attrezzarci per affrontarla”.

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