L’allerta gialla per temporali a Firenze è stata prolungata fino alle 23:59 di oggi, lunedì 17 agosto. Il nuovo bollettino diffuso in tarda mattinata ha quindi esteso la fase di attenzione, inizialmente prevista fino alle 18. Nel pomeriggio e in serata restano possibili rovesci e temporali localizzati, anche intensi e difficili da prevedere con precisione.
Il codice giallo non significa che pioverà con la stessa intensità in tutta la città. Indica invece la possibilità di fenomeni localizzati che possono svilupparsi rapidamente e provocare criticità altrettanto rapide: accumuli d’acqua sulle strade, sottopassi impraticabili, caduta di rami, difficoltà alla circolazione e innalzamenti dei corsi d’acqua minori. La Regione invita a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a usare particolare prudenza negli spostamenti in auto.
Quartiere 1: attenzione a Fortezza, San Jacopino e lungarni
Nel Quartiere 1 i punti più delicati sono soprattutto i sottopassi e le strade poste a una quota inferiore rispetto alle carreggiate circostanti. Tra le zone previste dalle procedure comunali di controllo figurano l’area di viale Strozzi e della Fortezza, piazza Bambine e Bambini di Beslan, via Livorno e viale Vittorio Veneto.
Durante piogge molto concentrate l’acqua può accumularsi velocemente nei punti bassi, soprattutto quando tombini e caditoie non riescono a smaltire tutta la portata. Lo stesso vale per alcune aree di Oltrarno, come piazza Tasso e piazza della Calza, dove in occasione di precedenti temporali sono stati segnalati ristagni e allagamenti.
Sul fronte dell’Arno, il Piano comunale prevede controlli in corrispondenza dei recapiti e dei corsi d’acqua coperti, tra cui la zona della Torre della Zecca, il tratto di Lungarno Torrigiani vicino alla Fabbrica dell’Acqua e l’area di via Curtatone collegata al Fosso Macinante. Questi riferimenti non indicano un’emergenza in corso, ma i punti sui quali si concentra la sorveglianza quando le precipitazioni aumentano.
Quartiere 2: Gignoro, Mensola e Affrico sorvegliati speciali
Nel Quartiere 2 l’attenzione si sposta sul reticolo idraulico minore, cioè sull’insieme di torrenti, fossi e canali che attraversano o costeggiano la parte orientale della città.
Uno dei punti inseriti nell’elenco dei sottopassi da controllare è quello di via del Gignoro. In caso di accumulo d’acqua, la regola è semplice: non tentare l’attraversamento, neppure quando il livello sembra basso.
Tra i corsi d’acqua da monitorare figura il Mensola, sia all’interno del parco sia nel tratto di via del Guarlone. Un altro nodo è l’Affrico, in particolare nella parte coperta verso il Salviatino. Quando un corso d’acqua entra in un tratto tombato, rami, foglie e materiali trascinati dalla corrente possono ridurre la capacità di deflusso.
Nella parte più vicina a Rovezzano rientrano nei controlli anche viale Generale Dalla Chiesa e alcune strade prossime all’Arno, come via Funga. L’indicazione per chi si trova nei parchi o lungo gli argini è di allontanarsi da rive, passerelle e ponti al primo aumento dell’intensità della pioggia.
Quartiere 3: il nodo dell’Ema e le strade collinari
Per il Quartiere 3 uno dei principali elementi da seguire è l’Ema, soprattutto nelle aree di Ponte a Ema e lungo la viabilità che collega il Galluzzo, Pozzolatico e la parte meridionale del territorio comunale.
I piccoli corsi d’acqua reagiscono più rapidamente dell’Arno: un temporale molto intenso, anche se breve, può far salire il livello in poco tempo. Proprio Ema, Mugnone e Terzolle sono stati più volte indicati dal Comune tra i corsi del reticolo minore da monitorare durante le allerte.
Il Piano segnala inoltre il corso coperto della Gamberaia, in corrispondenza di viale Michelangelo, e prevede controlli lungo via Villamagna. Sulle strade collinari, come quelle intorno a San Leonardo, la criticità può essere diversa: acqua e detriti possono scendere dai terreni laterali, formando ruscellamenti sulla carreggiata.
In queste zone è prudente ridurre la velocità, evitare di sostare sotto alberi di grandi dimensioni e non percorrere strade già coperte dall’acqua, soprattutto quando non è possibile valutarne la profondità.
Quartiere 4: Talenti, Paolo Uccello e Argingrosso
Nel Quartiere 4 la sorveglianza riguarda innanzitutto il sottopasso di viale Talenti e l’area di piazza Paolo Uccello. Essendo punti ribassati, possono raccogliere acqua proveniente dalle strade circostanti e diventare impraticabili in tempi brevi.
Un’altra zona sensibile è l’Argingrosso, dove il Piano comunale dispone di una cartografia specifica. Tra i riferimenti operativi compare anche via dell’Argingrosso, insieme al sistema di fossi, canali e scarichi che accompagna il margine occidentale dell’Arno.
Più a sud va tenuto sotto osservazione il tratto della Greve in prossimità di via di San Bartolo a Cintoia. Anche via delle Bagnese ha registrato ristagni durante precedenti episodi di pioggia intensa.
Quartiere 5: molti sottopassi e il reticolo di Mugnone e Terzolle
Il Quartiere 5 concentra diversi sottopassi inseriti nelle procedure comunali: via Mariti, via Niccolò Carrara, via Fulvio Cambi e viale XI Agosto. In caso di forte temporale sono tra i primi punti nei quali verificare l’eventuale presenza di acqua.
A nord della città l’attenzione riguarda anche il Mugnone e il Terzolle, oltre al Fosso della Lastra nell’area di Careggi. Via di Careggi, via Incontri, via della Pietra e via Dino del Garbo sono altre strade nelle quali si sono verificati problemi durante precipitazioni particolarmente concentrate.
Temporali a Firenze, il vademecum
Quando la pioggia aumenta rapidamente, il comportamento individuale può fare la differenza:
- non entrare in un sottopasso se sulla carreggiata è già presente acqua;
- evitare scantinati, garage e locali interrati, senza scendere per spostare l’auto;
- non attraversare a piedi o in macchina una strada allagata;
- allontanarsi da argini, ponti, parchi attraversati da torrenti e alberi di grandi dimensioni;
- rimandare gli spostamenti non necessari e seguire soltanto gli aggiornamenti istituzionali.
