A poco meno di cinque anni dalla scomparsa di Luana D’Orazio, lunedì 13 aprile alle ore 18.00 si svolgerà al Palazzo degli Affari di Firenze l’evento no profit “Elle come Luana” ideato da Ugo De Vita.
L’evento “Elle come Luana” accende i riflettori sulla vicenda di Luana D’Orazio
L’evento “Elle come Luana” nasce dal progetto di un Comitato denominato “Osservatorio Nazionale per i Diritti Civili del Teatro e le Arti” e accende i riflettori sulla figura di Luana D’Orazio, la giovane donna di 22 anni tragicamente deceduta il 3 maggio 2021 a seguito di un incidente sul lavoro nell’azienda tessile dove lavorava a Oste di Montemurlo.
La vicenda di Luana D’Orazio ha scosso profondamente l’opinione pubblica, riportando al centro del dibattito nazionale il tema della sicurezza sul lavoro e della tutela dei diritti dei lavoratori, troppo spesso messi a rischio e trasformando il ricordo in una domanda aperta. Che cosa significa oggi lavorare? E quanto vale davvero una vita?
In prossimità del quinto anniversario della tragica scomparsa, Ugo De Vita, autore, attore e docente universitario ha deciso di dedicare un evento alla giovane lavoratrice, simbolo di una battaglia ancora viva e aperta per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
A fianco di Ugo De Vita, parteciperanno all’evento del 13 aprile al Palazzo degli Affari il presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini e la madre di Luana, Emma Marrazzo. Moderatrice dell’incontro Olga Mugnaini, giornalista de La Nazione.
L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.
“Come Firenze Fiera – afferma Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera – sentiamo forte la responsabilità di promuovere una cultura della prevenzione, della formazione e del rispetto delle persone, in ogni ambito lavorativo. La scomparsa di Luana ci richiama con forza al valore imprescindibile della sicurezza sul lavoro che deve rappresentare per tutti un diritto fondamentale e inviolabile”.
“Il nome di Luana – aggiunge Ugo De Vita – non può e non deve essere dimenticato. La sua storia rappresenta una ferita profonda nella coscienza collettiva e richiama con forza l’urgenza di garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose. Ricordarla oggi significa rinnovare un impegno concreto affinché tragedie simili non si ripetano mi più”. “Non basta commemorare, è necessario agire. Servono controlli più rigorosi, investimenti nella prevenzione e una cultura del lavoro che metta al primo posto la salvaguardia della vita delle persone”.
L’evento è già stato presentato il 19 febbraio alla Camera dei Deputati e verrà riproposto nella stessa sede istituzionale il 14 aprile per poi far tappa a Palazzo Madama giovedì 7 maggio.
