Una partita vinta con grande carattere. La Fiorentina non sbaglia la gara che può essere il crocevia per la salvezza. Con i tre punti conquistati contro la Cremonese i viola si mettono dietro proprio i lombardi, il Lecce, il Pisa ed il Verona e, per la prima volta in questo campionato, la squadra allenata da Paolo Vanoli è veramente fuori dalla zona calda della classifica. Le reti di Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson regalano un po’ di ossigeno a tutto l’ambiente. Vanoli deve fare a meno di Kean ma Piccoli, questa volta, non lo fa rimpiangere. Davide Nicola, che rischia l’esonero, non ha Vardy e propone l’ex Maleh.
La partita
La Cremonese inizia bene e nei primi 15 minuti mette alle strette la Fiorentina. Ci prova Luperto, di testa, per Bonazzoli che impegna De Gea. Al 25’ Fagioli serve Mandragora che allarga per Parisi in posizione di esterno alto. Un dribbling mette a sedere Floriani e Parisi, di destro, calcia il pallone che passa tra le gambe di Audero per l’1-0. Al 32’ Gosens verticalizza per Piccoli che, con un diagonale, disegna il 2-0. Si va al riposo con i viola avanti.
Nella ripresa la fiorentina continua a macinare gioco. Al 60’ Dodò salta Floriani che inciampa lasciando spazio libero al brasiliano che scarta anche Audero per il 3-0. La Cremonese è viva e si fa vedere in avanti con Ceccherini che serve Okereke il cui piatto sorprende De Gea per il 3-1. I grigiorossi provano a recuperare ma al 69’ Brescianini serve, di tacco, Piccoli che, a sua volta, sempre di tacco, libera Gudmundsson che sigla, di destro, il quarto gol. La Fiorentina controlla e porta a casa tre punti importantissimi contro una diretta concorrente. Giovedì c’è la Conference League. Domenica al Franchi arriva l’Inter.
L’allenatore
Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli, che elogia Parisi. “Merita questo gol perché è da tanto che sta facendo bene, gli mancava questo per coronare il periodo. Abbiamo vinto contro una diretta concorrente, si poteva fare molto meglio nella gestione anche del vantaggio. A volte abbiamo la frenesia di andare avanti e invece bisogna saperla gestire meglio. Siamo cresciuti piano piano, c’è voluto del tempo, abbiamo tanti margini di miglioramento. La cosa più difficile era ricostruire un’unione di intenti per questo tipo di obiettivo. Sappiamo che Firenze si merita molto di più però questa è la nostra stagione, dobbiamo portarla in fondo e abbiamo anche la Conference, andremo in Polonia avendo solo due giorni per recuperare. Abbiamo lavorato tanto per portare Moise Kean in panchina. Stasera – continua Vanoli – gli ho risparmiato quei 7-8 minuti che volevo dargli. Siamo contenti di averlo recuperato. Piccoli ha delle qualità, è un diamante grezzo, deve migliorare tanto e pian piano sta crescendo. Ha fatto un gol da grande attaccante, è questo quello che deve fare, a volte si abbatte un po’ di testa. Non voglio più parlare di svolte, era una partita importantissima delle nove che ci restavano. Nel girone di ritorno stiamo affrontando in modo diverso le partite rispetto all’andata. La Conference ci porta via tante energie e dobbiamo essere bravi a stare con la testa dentro le due competizioni”.


