martedì, 26 Maggio 2026
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Affitti brevi, la stretta prosegue anche fuori dal centro

La sindaca Funaro: “Nuovi stop a tutela della residenzialità”. Ecco come verificare se il proprio appartamento rientra nei nuovi limiti

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Prosegue a Firenze la stretta sugli affitti brevi. Una nuova delibera di giunta prevede infatti un’estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, attualmente presenti in area Unesco, anche alle zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca.

La delibera passerà ora al vaglio della commissione consiliare competente e alla discussione e al voto in consiglio, presumibilmente già i primi di giugno.

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Nelle zone in cui è prevista l’estensione delle limitazioni alle locazioni turistiche brevi, le abitazioni presenti sono complessivamente 67.780; in zona A1, dove il blocco all’apertura di nuovi affitti turistici brevi è già in vigore, le abitazioni sono invece 35.593.

“L’obiettivo di questa misura è proseguire l’impegno per tutelare la residenzialità e garantire un equilibrio sostenibile tra turismo e vita quotidiana dei cittadini – ha sottolineato la sindaca Sara Funaro, che ha presentato alla stampa la delibera insieme all’assessore al turismo Jacopo Vicini e al professor Filippo Celata, dottore di ricerca in geografia economica alla Sapienza di Roma, il quale ha curato uno studio sul tema -. I dati lo dimostrano: nella nostra città il fenomeno degli affitti turistici brevi è cresciuto in maniera molto significativa. Ci sono alcune zone, come quella del Pignoncino o di San Frediano, dove la percentuale di crescita ha superato addirittura il 90%. Numeri che destano preoccupazione e che richiedono non solo interventi di contenimento, ma anche azioni preventive rispetto a un fenomeno dalle dimensioni ‘esplosive’. Non stiamo facendo una “guerra” contro qualcuno, stiamo invece lavorando per tutelare la nostra città e continueremo a farlo. Le sentenze del TAR hanno affermato con chiarezza un principio fondamentale: l’interesse collettivo della città e il diritto all’abitare vengono prima di ogni altro interesse”. “Speriamo che Firenze possa fare da apripista anche per altre città – ha concluso la sindaca – noi siamo riusciti a intervenire grazie a una legge regionale mentre manca ancora un intervento nazionale. Per questo continueremo a chiedere al Governo un quadro normativo nazionale che consenta alle città di affrontare in modo efficace il tema degli affitti brevi”.

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La ricerca dell’Università La Sapienza

Le zone di estensione dei limiti agli affitti brevi sono state individuate proprio a partire dai risultati scientifici della ricerca della Sapienza relativi alle diverse aree urbane che tengono conto di una serie di indicatori come pressione ricettiva, pressione residenziale, il rischio spillover – ovvero il rischio che il fenomeno degli affitti brevi si sposti fuori dal centro e arrivi nei quartieri limitrofi – e la vulnerabilità sociale, dove si valuta il tessuto socio-economico dei quartieri.

“ll turismo è una risorsa fondamentale per Firenze, ma è sempre più indispensabile gestirne i flussi in modo sostenibile – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini –. Grazie ai risultati prodotti dal supporto scientifico dell’Università La Sapienza, in collaborazione con l’ufficio Statistica del Comune, è stato possibile individuare il maggior rischio di spillover dato dalla prima applicazione delle limitazioni in Area Unesco. I dati emersi confermano come il fenomeno delle locazioni turistiche brevi sia in continua evoluzione, e che per questo motivo risulti indispensabile aggiornare e adeguare criteri e limiti presenti nel Regolamento per preservare l’identità cittadina”.

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Per i cittadini darà la possibilità verificare con esattezza l’ubicazione e l’appartenenza alle diverse zone e sottozone dell’unità immobiliare interessata grazie al servizio online di consultazione mappe interattive a questo indirizzo

Le Autorizzazioni rilasciate nel 2026

Il numero di Autorizzazioni rilasciate ai sensi del Regolamento per le Locazioni Turistiche Brevi nei primi 5 mesi del 2026 ha già superato quello del periodo giugno-dicembre 2025, (270 autorizzazioni nei primi 5 mesi del 2026 a fronte di 132 Autorizzazioni rilasciate nei 7 mesi del 2025). Delle 402 autorizzazioni rilasciate solo 8 si trovano in Area Unesco: si tratta di unità immobiliari già regolarmente destinate ad attività di locazione turistica breve nel 2024, il cui proprietario, sebbene all’interno del periodo di moratoria, ha richiesto autorizzazione, la quale è stata concessa ai sensi dei requisiti e degli standard qualitativi previsti dal regolamento.

I numeri del turismo a Firenze

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Turistici, nel 2025 le strutture ricettive della città di Firenze hanno registrato oltre 4,7 milioni di arrivi e 11,5 milioni di presenze, con un aumento rispettivamente del +10,2% e del +11,1% sul 2024; le locazioni turistiche si confermano la tipologia più diffusa (16.906 attività registrate per il Comune di Firenze dall’Osservatorio Turistico Regionale), che garantiscono circa il 56% dei posti letto totali; rispetto al 2024 l’offerta ricettiva è aumentata di 643 nuove strutture e i posti letto disponibili del +5,1%. (edl)

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