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La Fiorentina va avanti nel segno di Rocco Commisso

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Il direttore generale Alessandro Ferrari ed il direttore sportivo Fabio Paratici hanno chiarito le linee della società in vista della prossima stagione

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Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina ed il direttore sportivo Fabio Paratici, di ritorno dall’incontro con la signora Catherine Commisso e col presidente Giuseppe B. Commisso hanno illustrato le linee che la società viola seguirà nella prossima stagione. Non si è parlato di budget da spendere nel mercato acquisti, né di giocatori che continueranno a far parte del progetto e di coloro che potrebbero essere venduti. I due dirigenti hanno dimostrato di avere le idee chiare e di lavorare per trasformare i sogni dei tifosi in certezze anche se, chiaramente, hanno predicato pazienza.

Le linee per la prossima stagione

Ferrari e Paratici hanno confermato che Fabio Grosso, nuovo allenatore della prima squadra, è stata la prima scelta. Da subito si è puntato sull’ex tecnico del Sassuolo, campione del mondo nel 2006. Il direttore generale Ferrari ha messo a tacere le tante voci su una possibile vendita del club. “La Fiorentina non è in vendita, la famiglia Commisso vuole andare avanti nel segno e nel sogno di Rocco. Il viaggio in America – ha aggiunto Alessandro Ferrari – è stato intenso, l’arrivo di Paratici dimostra l’intenzione di allestire non solo una squadra duratura e competitiva, ma anche una struttura attorno dello stesso tipo. È vero che Rocco voleva vincere, ma poi c’è il lavoro e ci sono gli step da superare. L’obiettivo è non ripetere la stagione appena conclusa e allestire una Fiorentina solida e stabile, che ogni anno possa centrare determinare risultati”.

Situazione mercato

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Anche se ha conservato molto riserbo sul tema il direttore sportivo ha parlato anche di mercato. “Kean è un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina, vogliamo e speriamo che sia il nostro numero 9 anche se i club non sono padroni del proprio destino davanti a certe offerte. Prima di parlare di obiettivi o di mercato, puntiamo a costruire un club solido e competitivo come deve esserlo la squadra – ha aggiunto il diesse viola – e, di sicuro, avendo io una mentalità molto competitiva, non accetto di arrivare settimo-ottavo per quattro anni, posso accettare di classificami 14° una volta ma se serve per crescere e ripartire”. Paratici ha anche chiarito su Fabio Grosso. Abbiamo ringraziato Paolo Vanoli per il grandissimo lavoro fatto, abbiamo poi deciso di puntare su Grosso perché unico candidato e perché ci piaceva il suo profilo dal punto di vista professionale, umano e morale. L’allenatore moderno deve essere anche un po’ dirigente”.

Centenario della Fiorentina

Il direttore generale Alessandro Ferrari è stato chiaro ed ha anche auspicato una soluzione dopo le parole di Giancarlo Antognoni che ha dichiarato che non parteciperà ai festeggiamenti. “Il Centenario è della Fiorentina, della squadra, dei tifosi, di chi ha fatto la storia del club, non della famiglia Commisso. La signora Catherine Commisso quando è venuta a Firenze per l’omaggio al marito scomparso da pochi giorni è rimasta colpita per le condoglianze di Giancarlo – ha aggiunto Ferrari – e l’auspicio è che la situazione si possa risolvere, quella in programma in agosto è una festa che non è legata agli ultimi 7 anni del club ma ai suoi 100 anni”.

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