martedì, 14 Luglio 2026
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A Certaldo è tempo di Mercantia

Dal 15 al 19 luglio, il suggestivo borgo medioevale accoglie il Festival del Quarto teatro: oltre 50 spettacoli, artisti da 8 Paesi e 4 prime nazionali

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Dal 15 al 19 luglio, a Certaldo (FI) si alza il sipario su Mercantia, il Festival Internazionale del Quarto teatro che da 38 anni trasforma il borgo medievale toscano in un palcoscenico diffuso a cielo aperto.
L’edizione 2026 ruota attorno al tema “Un’incessante sinfonia”, il filo conduttore che accompagnerà il pubblico lungo un percorso fatto di teatro, musica, danza, circo contemporaneo, arti visive e performance site specific, confermando Mercantia come uno dei più importanti festival italiani ed europei dedicati al Quarto Teatro.

Oltre 50 spettacoli da otto Paesi

L’edizione 2026 proporrà oltre 50 spettacoli, distribuiti in più di venti spazi scenici, con centinaia di repliche nell’arco delle cinque serate. Un programma che intreccia grandi nomi del panorama nazionale con artisti emergenti, compagnie storiche, produzioni originali e nuove creazioni pensate appositamente per il Festival. Ci saranno artisti provenienti da otto paesi: Italia, Taiwan, Germania, Spagna, Venezuela, Filippine, Kenya e Argentina. Dall’eccezionale interprete del diabolo Wu Haw-Jong, tra i maggiori artisti al mondo della disciplina, agli acrobati di Mosaico Errante dal Kenya, passando per il teatro di figura spagnolo, la musica venezuelana, la danza orientale delle Filippine e numerose produzioni internazionali.

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A Mercantia quattro prime nazionali

Grande spazio sarà dedicato anche alle novità assolute, con quattro prime nazionali che debutteranno proprio a Certaldo.
Tra queste la Compagnia dei Folli con “La danza del ventre e della foglia”, una nuova produzione che intreccia teatro aereo, danza, musica e immagini in uno spettacolo visionario di grande impatto visivo, ideato appositamente per gli spazi di Mercantia e destinato a essere uno dei momenti più spettacolari dell’edizione.
Prima assoluta anche per “E adesso il mare…” di Massimo Salvianti, uno spettacolo che fonde divulgazione scientifica, narrazione e teatro, accompagnando il pubblico in un viaggio emozionante attraverso il mare, i suoi misteri e il legame che unisce l’uomo all’acqua.
Debutterà inoltre “Il fiore più grande” di Benedetta Giuntini, una produzione originale realizzata in occasione delle celebrazioni per l’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Uno spettacolo poetico e intenso che, attraverso il linguaggio del teatro di figura, richiama i valori universali del Santo di Assisi.
Completa il quadro delle prime nazionali “Quando realtà e sogno fanno l’amore” della Compagnia del Drago Nero, una nuova creazione che fonde teatro, immaginazione e suggestione visiva, trasformando lo spazio scenico in un luogo sospeso tra sogno e realtà.

A Mercantia 2026 la moda come linguaggio performativo

Tra le novità più significative della 38ª edizione spicca l’ingresso della moda come linguaggio performativo, grazie al progetto “Io non conosco il silenzio” di Elena Murratzu, un’installazione site specific ospitata negli spazi dell’antica prigione femminile di Palazzo Pretorio. Un progetto che intreccia moda, arte e performance per esplorare il tema del pensiero incessante come condizione umana universale, in sintonia con il tema dell’edizione, “Un’incessante sinfonia”.

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Non mancheranno i “grandi classici” di Mercantia come le trascinanti marching band Zastava Orkestar, Brassato Drum e Badabimbumband, la musica del Coro Agorà, la danza verticale di Cafelulé (che danzerà su Casa Boccaccio) o ancora lo spettacolo sui pali oscillanti della Compagnia dei Folli.
E poi un susseguirsi di emozioni con teatro di figura, circo contemporaneo, comicità, installazioni artistiche, teatro di narrazione, spettacoli musicali e performance poetiche. 

La Mercantia dei Bambini

Fra le novità di quest’anno c’è anche “La Mercantia dei Bambini”: durante i giorni del Festival Internazionale del Quarto Teatro, piazza Boccaccio e via II Giugno ospiteranno spettacoli, animazioni, giochi e attività pensate interamente per bambini e famiglie, in un contesto aperto e gratuito, senza biglietto di ingresso.

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Arte e artigianato d’eccellenza a Mercantia

Accanto agli spettacoli la rassegna propone un viaggio alla scoperta di arte e artigianato d’eccellenza con ben 22 artisti coinvolti in un progetto di arte diffusa nel borgo di Certaldo e oltre 100 artigiani selezionati che animeranno le vie del borgo con lavorazioni dal vivo e creazioni uniche fatte a mano, mantenendo vivi antichi saperi e tradizioni.
In particolare saranno realizzate due installazioni site-specific dedicate alla pace e perfettamente coerenti con il tema “Incessante sinfonia”: sui merli di Palazzo Pretorio, sarà ubicata la scultura “L’Angelo della Pace” di Federico Melani che prevede un angelo pronto per spiccare il volo, una figura candida ed eterea simbolo di pace.
Nel vicolo dell’Osteria sarà invece allestita l’installazione artistica “Closing my eyes, I see colors”, dell’artista Ewa Gerini.

Le mostre di Mercantia: nel segno di Pinocchio

In questa edizione le mostre saranno dedicate principalmente a Pinocchio e al suo autore, Carlo Lorenzini in arte Collodi, di cui si celebrano i 200 anni della nascita. All’amatissimo burattino di legno sarà infatti dedicata un’installazione dal titolo “Pinocchio e il pescecane” realizzata dall’artista del Carnevale di Viareggio Matteo Raciti e ubicata in via Costarella mentre, nel loggiato di palazzo Pretorio si svolgerà il “Pinocchio Live Art” che coinvolgerà ben 18 artisti con stili e formazioni diverse che si cimenteranno nella creazione di “nasi” di varie dimensioni, oltre a dar vita in ogni sera del Festival ad una performance di live painting. Nella chiesa dei Santi Tommaso e Prospero sarà allestita la mostra “Omaggio a Pinocchio” con 30 litografie su carta opera del pittore, illustratore e autore di fumetti Vinicio Berti.
In Palazzo Pretorio, sarà inoltre visitabile “La parola salvata” di Alfredo Rapetti Mogol, seconda mostra della rassegna di arte contemporanea CertaldoArte26.
Il progetto artistico si completa con gli artigiani presenti in ogni parte del borgo, dalla lavorazione dei metalli, delle erbe palustri, all’argilla, all’intaglio e intarsio del legno, alla pietra, al ricamo. Quest’anno, per la prima volta, saranno presenti le ricamatrici del Punto Tavarnelle, custodi di una particolare tecnica che negli anni Cinquanta raggiunse una grande popolarità conquistando personaggi come Audrey Hepburn e Sofia Loren.

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