Il Rinascimento a Firenze, certo. Ma quello un po’ meno composto, più inquieto, sperimentale e decisamente allergico alle regole. A Palazzo Medici Riccardi è aperta fino al 5 gennaio 2027 la mostra “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, dedicata alla grafica manierista europea e al rapporto che Georg Baselitz ha costruito nel corso di decenni con i maestri del Cinquecento.
In tutto sono circa 150 le opere esposte, provenienti dalla collezione privata dell’artista tedesco e dalle raccolte del Museo di Belle Arti di Budapest. Un viaggio tra incisioni, xilografie, acqueforti e sperimentazioni grafiche che dimostra una cosa: anche cinque secoli fa agli artisti piaceva parecchio uscire dai binari.
Da Dürer a Parmigianino, passando per Baselitz
Curata da Daniel Blau (figlio di Georg Baselitz), Sergio Risaliti e Valentina Zucchi, la mostra mette insieme maestri italiani, francesi, tedeschi e fiamminghi, raccontando quella stagione in cui l’eredità del Rinascimento cominciò a essere smontata, reinterpretata e, in qualche caso, allegramente complicata.
Tra i nomi presenti ci sono Andrea Mantegna, Parmigianino, Andrea Schiavone, Albrecht Dürer, Hans Sebald Beham, Ugo da Carpi, Domenico Beccafumi, Andrea Andreani e Hendrick Goltzius, accanto a opere provenienti da Budapest, tra cui lavori di Antonio del Pollaiolo e dello stesso Parmigianino.
Il punto di partenza è la passione di Georg Baselitz per la grafica antica. Una passione iniziata già negli anni Sessanta e diventata, nel tempo, una collezione di grande rilievo. Il primo tassello arrivò nel 1964, con l’acquisto della stampa Il sacrificio di Antonio Fantuzzi da Trento. Da lì la raccolta continuò a crescere, inseguendo soprattutto ciò che nel Manierismo era meno regolare e più anticonvenzionale.
A fare da ponte con il presente ci sono anche quattro sculture di Baselitz e un suo autoritratto, inseriti nel percorso accanto alle opere del Cinquecento.
C’è anche il celebre Rinoceronte di Dürer
Tra le opere che probabilmente attireranno più curiosi c’è il celebre Rinoceronte di Albrecht Dürer. Ma non è l’unica chicca.

Il percorso comprende una nutrita serie di opere di Lucas Cranach il Vecchio, accostate anche a una rara matrice xilografica, le stampe chiaroscurali di Domenico Beccafumi e Ugo da Carpi, le incisioni di Jacques Bellange e una serie di stampe derivate da un dipinto perduto di Arcimboldo.
Spazio naturalmente anche a Parmigianino, alle ricerche intorno all’opera di Raffaello e al tema della Deposizione di Cristo. Il percorso si chiude poi tornando idealmente a casa, con i lavori pionieristici di Antonio Pollaiolo e Andrea Mantegna.
Insomma, se l’idea che avete delle stampe antiche è quella di qualcosa di polveroso e molto, molto serio, questa mostra prova a cambiare prospettiva.
Incisioni, matrici e tecniche da scoprire
Uno degli obiettivi di “Oltre il Rinascimento” è infatti mostrare quanto la grafica fosse tutt’altro che un’arte di serie B. Xilografie anche a più matrici, acqueforti, bulini e puntesecche diventano strumenti per sperimentare con linee, ombre, toni e forme.
A rendere tutto un po’ più comprensibile anche a chi non distingue un bulino da un cacciavite – nessun giudizio – ci pensano alcune teche dedicate agli strumenti e alle tecniche dell’incisione, realizzate con il contributo della Fondazione Il Bisonte.
Visite guidate e laboratori per famiglie
La mostra può essere visitata anche con una guida: gli appuntamenti sono in programma ogni sabato e domenica alle ore 15.
La domenica alle 10.30 è prevista invece un’attività dedicata alle famiglie, con laboratorio di incisione. Visite e attività possono essere prenotate anche dalle scuole primarie e secondarie.
Oltre il Rinascimento a Firenze: le informazioni
Dove: Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1, Firenze
Cosa: Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
Quando: dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027
Info: Palazzo Medici Riccardi, tel. 055 2760552


