mercoledì, 29 Luglio 2026
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Tari a Firenze, ecco come aumenta la tassa sui rifiuti nel 2026

La delibera approvata in Consiglio comunale. I ritocchi a partire da dicembre

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Tari a Firenze 2026: la tassa sui rifiuti aumenta ancora, soprattutto per le famiglie numerose. Il Consiglio comunale di Firenze ha dato il via libera definitivo all’aumento, ratificando il Piano economico finanziario elaborato da Ato Toscana Centro, l’ente che gestisce il servizio rifiuti nei territori di Firenze, Prato e Pistoia. Una decisione arrivata nell’ultima seduta prima della pausa estiva, tra le proteste delle opposizioni e le rassicurazioni della maggioranza.

Quanto aumenta la Tari a Firenze

I nuovi importi della tassa sulla spazzatura non colpiranno tutti i cittadini allo stesso modo. Si va da rincari minimi, poco più di un euro l’anno per chi vive da solo in un appartamento di 120 metri quadri, fino a punte di 24 euro annui per i nuclei familiari più numerosi che occupano abitazioni più piccole, intorno agli 80 metri quadri. Il criterio scelto dall’amministrazione comunale penalizza infatti soprattutto le famiglie con più componenti: la parte variabile della bolletta, calcolata proprio in base al numero di persone che vivono nell’abitazione, cresce del 19,2%. Al contrario, la parte fissa, legata unicamente alla metratura dell’immobile, scende del 6%.

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Il risultato è un aumento medio del 6,7% per le utenze domestiche e del 3,2% per le attività commerciali. In termini assoluti, il conto complessivo che i fiorentini dovranno coprire con la Tari passa dai circa 129,6 milioni di euro del 2025 a 135,8 milioni nel 2026, con un incremento del 4,84% del monte tariffario complessivo, come certificato dallo stesso Comune di Firenze. E non finisce qui: lo stesso documento fissa già a 139,5 milioni la cifra prevista per il 2027, segno che la tendenza al rialzo non si fermerà nel breve periodo.

L’incremento dei costi riconosciuti in tariffa dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) raggiunge per Firenze il tetto massimo consentito dalla normativa nazionale, pari al +6,71%. Si tratta di un valore diverso dal +4,84%: quest’ultimo indica la variazione del monte complessivo che i cittadini dovranno effettivamente coprire con la Tari, mentre il +6,71% rappresenta il margine massimo di aumento dei costi che il gestore può scaricare in tariffa secondo le regole Arera. Le opposizioni in Consiglio comunale hanno sottolineato proprio come Firenze abbia scelto di utilizzare l’intero margine consentito, senza contenere l’aumento al di sotto del tetto massimo.

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Le ragioni dell’aumento secondo il Comune

Secondo l’amministrazione comunale, l’incremento della tassa sui rifiuti non è una scelta arbitraria ma la conseguenza di fattori concreti: il rinnovo del contratto nazionale di settore, l’adeguamento all’inflazione, il rincaro dei costi energetici e la necessità di investimenti per migliorare il servizio di raccolta. La vicesindaca con delega all’ambiente Paola Galgani ha difeso il provvedimento sottolineando che la ripartizione dei costi tra le diverse tipologie di utenza — 35% a carico delle famiglie e 65% sulle attività non domestiche — resta invariata rispetto agli anni precedenti e riflette una logica ormai consolidata nella gestione del servizio.

Un dato che il Comune rivendica con orgoglio è il balzo della raccolta differenziata, arrivata al 65% del totale dei rifiuti prodotti, con una crescita del 12% rispetto al periodo precedente. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è arrivare progressivo a un sistema di tariffazione puntuale, in cui chi produce più rifiuti indifferenziati paga effettivamente di più, superando l’attuale modello basato principalmente su metratura e numero di componenti del nucleo familiare. Sul tavolo resta anche l’ipotesi di rivedere la tassazione per chi gestisce affitti brevi in città.

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“Nonostante gli adeguamenti previsti, la TARI del Comune di Firenze continua a essere una delle più basse tra le principali città toscane – ha dichiarato Galgani –: gli incrementi sono destinati a sostenere un servizio essenziale e gli investimenti necessari per migliorare l’efficienza del sistema, incrementare la raccolta differenziata e ridurre progressivamente la produzione complessiva dei rifiuti”.

Le critiche dell’opposizione

Dai banchi dell’opposizione, però, il coro è unanime nel contestare la misura. Diversi consiglieri hanno fatto notare come, nel giro di appena cinque anni, il conto complessivo della Tari per la città sia cresciuto di circa un terzo, passando da 102 milioni di euro nel 2021 agli attuali 135,8 milioni (qui le polemiche sugli ultimi aumenti). Una crescita che, secondo i critici, non si è tradotta in un miglioramento proporzionale della qualità del servizio di raccolta della spazzatura, con segnalazioni frequenti di cestini stracolmi e cassonetti non svuotati regolarmente nelle strade cittadine.

Diverse forze politiche di opposizione hanno chiesto maggiore efficienza a fronte dei rincari, sostenendo che l’aumento dei costi dovrebbe necessariamente accompagnarsi a un servizio più puntuale ed efficace. È tornato anche il tema, ricorrente nel dibattito toscano, della realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, ritenuti da parte del centrodestra la vera soluzione strutturale per contenere i costi nel medio-lungo periodo. Altri esponenti dell’opposizione hanno invece rivendicato l’impegno dei cittadini fiorentini nel migliorare progressivamente la differenziata, sottolineando come a questo sforzo non sia corrisposta finora una riduzione della pressione fiscale sui rifiuti.

Quando aumenta la Tari a Firenze

Per chi si sta chiedendo quando arriveranno i nuovi importi in bolletta, va chiarito che l’acconto Tari in scadenza il 31 luglio sarà calcolato ancora sulla base delle tariffe 2025. Sarà invece il saldo di dicembre, con termine ultimo fissato al 2, a includere il conguaglio con i nuovi importi aggiornati e quindi il vero e proprio aumento discusso in Consiglio comunale.

Il Comune ha comunque tenuto a precisare che, nonostante i rincari, la Tari a Firenze resterebbe tra le più contenute rispetto alle altre principali città toscane, un dato che l’amministrazione utilizza come argine alle critiche sull’ennesimo aumento della tassa sui rifiuti. Resta però il nodo, sollevato a più riprese dalle opposizioni, del rapporto tra quanto pagano i cittadini e la qualità reale del servizio percepita ogni giorno per le strade, tra differenziata in crescita ma decoro urbano ancora oggetto di lamentele diffuse.

  • Per maggiori informazioni sulla Tari a Firenze è possibile consultare questo link
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