lunedì, 20 Maggio 2024
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Quant’è l’aumento della Tari a Firenze tra il 2024 e il 2025

Arriva l'ok ai rincari della tassa sui rifiuti. L'assessore Giorgio: "Aumenti limitati rispetto alle altre città e dal 2025 taglieremo la tariffa grazie all'imposta di soggiorno". Polemiche da parte dell'opposizione

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Via libera del Consiglio comunale all’aumento della Tari a Firenze nel 2024 e 2025: la tassa dei rifiuti crescerà nel prossimo biennio, ma con la promessa da parte del Comune di sfruttare gli introiti della tassa di soggiorno per tagliare le tariffe a partire dall’anno prossimo. L’ok è arrivato durante l’ultima seduta del Consiglio per questo mandato, durante cui sono stati anche approvati il rendiconto di gestione 2023 e il Piano economico finanziario dell’Ato Toscana Centro (l’autorità di ambito per la gestione dei rifiuti urbani che interessa la stragrande maggioranza dei Comuni tra le province di Firenze, Prato e Pistoia) riferito ai prossimi due anni.

L’aumento della Tari 2024 a Firenze

Nel dettaglio l’aumento della Tari è stato fissato al +3,2% per il 2024 e al +5,5% per il 2025, a fronte di una richiesta da parte dell’Arera (l’autorità statale di regolazione in questo settore) di un incremento del 13,7% tra il 2023 e il 2024. ” A Firenze l’aumento sarà soltanto del 3% grazie ai 6,5 milioni di euro recuperati dall’evasione della Tari”, ha spiegato in Consiglio Comunale l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio che ha sottolineato come l’incremento sia uno dei più bassi, rispetto agli altri Comuni dell’area.

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“La promessa per il 2025 – ha aggiunto – è di usare anche gli introiti della tassa di soggiorno, che dal prossimo anno si potranno utilizzare per abbattere la tariffa dei rifiuti ai cittadini e alle imprese”. Inoltre dal 2025 a Firenze debutterà la tariffa corrispettiva, con un calcolo della tassa dei rifiuti in base a quanto si sporca e si differenzia grazie anche i nuovi cassonetti intelligenti.

Le polemiche in Consiglio comunale

L’aumento della Tari a Firenze è finito nel mirino dell’opposizione in Consiglio comunale, con un botta e risposta tra l’assessore Giorgio e il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, che ha presentato pure un emendamento provocatorio (bocciato dall’aula) per aumentare la Tari per le sedi del Pd. “Ricordo che da quando ci siamo seduti per la prima volta in questa consiliatura, il Pef di Ato Toscana Centro si aggirava intorno a 96-97 milioni di euro, ora andiamo ad approvare un Pef che nel 2025 toccherà i 130 milioni – ha detto Draghi – Non so se Alia è una piovra o un’azienda partecipata. Fratelli d’Italia ha ribadito più volte la miopia di chi amministra questa regione e questo Comune: mancano gli impianti”.

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