La Fiorentina, dopo aver perso le prime due partite di campionato, proprio in concomitanza con i festeggiamenti per il centenario della società deve tornare a concentrarsi per ottenere i primi punti di questa stagione. Allenatore nuovo, giocatori nuovi ma in concreto contro Roma e Frosinone sono arrivate due battute d’arresto gravi. Anche il Torino non ha convinto, vista la sconfitta con il Milan e con il Sassuolo. Per le due squadre quella di sabato 8alle 15) allo stadio Artemio Franchi può essere l’occasione per cominciare. Una sfida tra due squadre ancora ferme a zero punti e già chiamate a cambiare passo dopo un avvio complicato.
Le probabili formazioni
La Fiorentina dovrebbe iniziare con De Gea in porta, Jimenez, Dragusin, Ranieri e Valdepenas a comporre la difesa, Ndour, Oulai e Fagioli a centrocampo, Mastantuono, Atta e Pellegrino in attacco. Sia Atta che Dodo sono però alle prese con alcuni problemi fisici. Se Atta non ce la dovesse fare possibile esordio dal primo minuto di Njie. Difficile vedere fin dal primo minuto gli ultimi arrivati: Beto, Gnonto e Pedro Gonçalves che, comunque, sono a disposizione dell’allenatore Fabio Grosso e potrebbero già ritagliarsi qualche minuto a partita in corso.
Ignazio Abate, tecnico del Torino, potrebbe subito presentare, a centrocampo, l’ex di turno Mandragora. In difesa confermato anche un altro ex, Pietro Comuzzo. In avanti ancora un altro ex viola Simeone. Conferma di Adams dal primo minuto.
L’allenatore
“È una partita contro un avversario che ha cominciato, come noi, ed è, quindi una partita difficile ma anche una bella opportunità che cercheremo di sfruttare nel migliore dei modi”. Questo il primo commento di Fabio Grosso alla vigilia della gara con il Torino. “Noi ci siamo mossi molto così come altri club, sappiamo quanto il mercato possa influire ma ormai è passato – ha aggiunto il tecnico viola – e, per quanto ci riguarda, abbiamo delle bellissime potenzialità che vogliamo valorizzare, la società ha investito tanto, in questi giorni abbiamo lavorato per rimediare agli errori commessi”.


