venerdì, 11 Settembre 2026
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Pienone per Renzi alla festa del Pd. Tra tanti applausi e qualche fischio / VIDEO

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Ha fatto il pienone, come al solito. Tanti applausi, tante battute e anche qualche fischio (sulla mancata adesione allo sciopero di martedì scorso e sulla discussissima “gita” ad Arcore). È andato in scena sabato sera, alla festa democratica alle Cascine, il Renzi-show.

MAGGIO MUSICALE. Dopo la cena allo stand della pasta fresca (durante cui il sindaco si è pure macchiato la camicia “col sugo alla lepre”), Renzi è salito sul palco, da cui ha affrontato moltissimi argomenti. Dal suo rapporto con il Pd (“qui mi sento a casa”, ha assicurato) alla situazione del Maggio Musicale Fiorentino (“ha un debito di 27 milioni, sono soldi nostri, noi vogliamo che abbia un futuro, e per questo il 21 dicembre inaugureremo il nuovo teatro. Bisogna intervenire oggi chiedendo sacrifici anche ai lavoratori, sennò si va a casa”), fino alla (contestata anche durante il dibattito di ieri sera, con qualche urlo “vergogna”) decisione di non aderire allo sciopero indetto dalla Cgil.

BERLUSCONI. Non è mancato nemmeno un affondo nei confronti del premier Berlusconi (“non ha fallito per quello che ha fatto la sera a Palazzo Grazioli, ma per quello che non ha fatto il giorno a Palazzo Chigi”), poi Renzi ha rilanciato l’incontro in programma alla Leopolda a fine ottobre, quando saranno lanciate cento proposte per l’Italia, “dalle questioni quotidiane ai costi della politica”.

FIRENZE. Poi il discorso si è spostato su Firenze, e qui sono stati diversi i problemi segnalati al sindaco. Dal degrado di alcune piazze alla questione di via Palazzuolo (“abbiamo fatto tanti interventi, ma la situazione ancora non è migliorata. Non possiamo pensare di risolvere tutto dall’oggi al domani, il Comune non può prendere bar e negozi e darli agli artigiani, anche se sarebbe meraviglioso, come fatto a Parigi. La lotta al degrado non si fa con le camionette dell’esercito”), fino alla movida notturna (“non è un problema solo di Firenze”).

 

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LAVORO. E poi la sua ricetta sul tema del lavoro (“Dobbiamo difendere le grandi aziende che ci sono, Firenze deve essere una città viva dove non va cacciato chi ha idee. Va coinvolta di più l’università”), con la difesa della scelta (anche questa contestata da qualcuno) dell’Hard Rock Cafè al posto del Gambrinus: “era chiuso da dieci anni e non riapriva, ora ci sono 140 posti di lavoro, il Comune deve annusare l’aria e inseguire le occasioni”.

STADIO. Non poteva mancare nemmeno la questione stadio, alla vigilia della partenza del nuovo campionato: “Abbiamo fatto il centro sportivo, è molto bello, e ora si apre la partita dello stadio: quello della Mercafir è un complesso enorme, le 1.500 persone che ci lavorano possono stare nella metà dello spazio: l’altra si può recuperare, e tra le ipotesi che presenteremo il 28 settembre c’è anche lo stadio. Poi bisognerà vedere se la Fiorentina lo vorrà fare o no. Il tema dello stadio non è la priorità per la città, ma non è stato messo da parte”, ha chiarito Renzi.

TAV E TRAM. E poi ancora la Tav e “gran finale” con la tramvia: “metteremo a posto la linea 1” per il rumore che fa in certi tratti, ha assicurato il sindaco davanti alle proteste di una signora. Per quanto riguarda la linea 2, invece, “se si parte si deve finire: l’inizio dei lavori sarà possibile solo quando le aziende che li fanno garantiranno la possibilità di concluderli”. E questo momento sembra ormai vicino.

A CASA. Alla fine solo applausi e qualche autografo per Renzi: ieri, alle Cascine, era a casa sua.

Consegnato il mini centro sportivo all’Acf Fiorentina

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“Oggi è un giorno di festa che chiude una vicenda che si trascinava da 29 anni, 3 gestioni viola e 6 sindaci”. Lo ha detto il sindaco Matteo Renzi al termine della cerimonia di inaugurazione del centro sportivo realizzato da Acf Fiorentina nell’area dei campini.

IL COMMENTO. “Dopo problemi, polemiche, veti – ha aggiunto il sindaco – oggi si dà un segnale di concretezza che fa capire che a Firenze le cose le stiamo facendo. E’ il primo pezzo della completa realizzazione del centro sportivo, bello e funzionale, che si concluderà entro la fine dell’anno e che poi tornerà alla città”.

A Firenze arrivano i ”pazzi” del pallone / VIDEO

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A Calcioexpo, la fiera dedicata allo sport più amato dagli italiani, arrivano i fantasisti che col pallone creano esibizioni e performance spettacolari.

I CREATIVI DEL PALLONE. In uno dei tanti padiglioni della Fortezza da Basso è possibile imbattersi in tricks upper e in tricks sitdown, ma anche in straatvoetbal e ground moves. Si tratta dei numeri che i Fast Foot Freestyle soccer crew eseguono davanti al pubblico entusiasta di Calcioexpo. Gli street player di Roma, che da un po’ di tempo portano in giro i loro spettacoli acrobatici per l’Europa, riscuotendo molto successo, affermano che gli ingredienti segreti di questo sport sono la spettacolarità visiva e l’assenza di regole, che stimola la fantasia e la creatività.

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NON SOLO GOAL E RIGORI. Una rete, una palla, qualche regola e tanta passione. Il calcio non si esaurisce in queste quattro cose, è molto di più, ed è per questo che è nato Calcioexpo, evento che durerà fino a domenica (leggi l’articolo). L’intento dell’iniziativa è quello di dare voce a tutte le diverse facce del calcio: dal subbuteo, al calcio balilla, passando per il calcio a 5 e a 6 per arrivare ai beach soccer e al freestyle. Non solo, si aggiungono conferenze e incontri con i grandi del pallone, con cui scambiare opinioni e consigli.

Il Pdl perde il suo numero uno: Galli lascia il partito

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Doveva essere l’anti-Renzi del Pdl. Ora gioca da solo da solo, con l’assist di altri tre consiglieri che lasciano la squadra del Partito delle Libertà. Giovanni Galli, fino ad oggi capogruppo Pdl in Palazzo Vecchio, lascia il partito e dà vita a una formazione autonoma.

LISTA GALLI. L’addio era nell’aria da qualche giorno, ma oggi è arrivata la conferma. Con Galli lasciano il Pdl altri tre consiglieri (Alberto Locchi, Antonio Giambanco, Massimo Sabatini) che daranno vita in Consiglio Comunale a un nuovo gruppo civico chiamato “Lista Galli cittadini per Firenze”. La nuova formazione graviterà sempre nel centrodestra e continuerà a collaborare – assicurano – con il Pdl, contro la politica del sindaco Matteo Renzi.

LA SPIEGAZIONE. “In questa scelta non c’è alcuna polemica con il Popolo delle Libertà – ha spiegato in una conferenza stampa l’ex portiere della Nazionale – ma semplicemente la doppia esigenza di tornare a parlare alla città, facendo da raccordo tra tutti quei comitati nati in questi anni dall’insoddisfazione per le scelte amministrative compiute, al di fuori dalla logica di uno scontro ideologico tra centrosinistra e centrodestra nel quale troppo spesso è rimasto ingabbiato il dibattito in consiglio comunale”. Galli, che mantiene il ruolo di capogruppo nella nuova formazione, ha annunciato una prima iniziativa: un’assemblea aperta a tutti i comitati cittadini che si svolgerà il prossimo 5 ottobre.

NIENTE TESSERA. Alla base della decisione ci sarebbe anche il nuovo corso a livello nazionale del Pdl, sotto la guida di Angelino Alfano “che ha imposto il vincolo del tesseramento – ha detto Galli – io la tessera non l’ho mai avuta, e non ho intenzione di prenderla adesso”.

“GIOVANNI RIPENSACI”. Intanto il Pdl tenta di ricucire lo strappo. “Siamo dispiaciuti dell’annuncio fatto poche ore fa – scrivono in una nota il coordinatore del Pdl fiorentino Gabriele Toccafondi e il vice coordinatore Achille Totaro – perché crediamo nel progetto iniziato nel 2009 con la scelta del Pdl di sostenere Giovanni Galli”.

”O è gay o niente visita guidata”: polemiche a Siena

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Scoppiano le polemiche a Siena su una singolare richiesta avanzata da un tour operator canadese, che sta organizzando un viaggio in Italia per un gruppo di turisti composto esclusivamente da persone omosessuali. Tra le tappe del soggiorno c’è anche la città del Palio e per far visitare Siena ai componenti del gruppo gli organizzatori hanno chiesto espressamente che la guida turistica sia rigorosamente gay.

LA REAZIONE. La vicenda, rimbalzata sulle pagine dei quotidiani locali, ha scatenato un polverone con una levata di scudi da parte delle guide turistiche. “Siamo indignati per questa richiesta – ha commentato Rita Ceccarelli, presidente dell’associazione guida turistiche della provincia di Siena – non accettiamo prevaricazioni e difendiamo con orgoglio la nostra professionalità che supera le nostre preferenze sessuali. Noi accompagniamo in giro persone di tutte le nazionalità, cultura e religione all’insegna del rispetto reciproco. Per questo censuriamo questa richiesta”.

GAY O DONNA, NO A PREFEREZE. Un rifiuto che, a detta della stessa presidente, riguarda anche altre richieste “mirate”. Sempre più clienti, ad esempio, chiedono che la guida sia donna e magari carina. “Richieste anche queste – afferma ancora Rita Ceccarelli – che ci rifiutiamo di assecondare”.

11 settembre, il ricordo di una testimone: ”Una New York surreale”

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Dieci anni fa si trovava lì dove gli occhi del mondo erano puntati: Manhattan, stravolta dall’attentato alle Torri Gemelle. Aveva 18 anni ed era arrivata a New York in vacanza, per la prima volta. Franzisca Peltenburg, vive e lavora a Firenze. Ecco la sua testimonianza, alla vigilia del decimo anniversario dell’attacco al World Trade Center.

“Intorno alle nove ero in Central Park – racconta – ricordo un forte boato, ma la percezione di cosa fosse successo era molto vaga. New York è una città immensa le distanze sono così ampie, che io e le altre persone non comprendemmo subito la situazione. Poi l’incessante suono delle sirene, il passaggio degli elicotteri, i rumori che provenivano dalla città, ci hanno fatto capire che qualcosa non andava. Io sono venuta a sapere del crollo delle torri poco più tardi, tramite le immagini trasmesse dalla tv in un ristorante”.

Cos’è successo dopo?

“Ho deciso di avvicinarmi alla zona calda. La situazione era caotica, la gente era in strada: alcuni erano ancora inconsapevoli di quanto successo, altri erano allarmati. Ero disorientata. Le immagini che più mi sono rimaste sono quelle di una New York stravolta. Ricordo il fumo, le macchine dei pompieri che sfrecciavo a sirene spiegate. E poi grandi strade sbarrate dalla polizie, deserte e desolate”.

Dieci anni dopo che effetto fa rivedere quelle immagini?

I media ripropongono ogni anno in modo ossessivo le immagini della tragedia. Estremizzano il ricordo, lo enfatizzano in modo eccessivo. Tendo a non rivedere le immagini del crollo. Il ricordo di quel giorno lo porto dentro di me”.

Approfondisci la notizia:

11 settembre, dieci anni dopo: negli aeroporti cresce l’attenzione

La maratona è fotografica, si ”corre” a suon di scatti

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Una maratona… a suon di scatti (fotografici). Torna domenica 2 ottobre l’appuntamento con la Maratona Fotografica Fnac, nei negozi Fnac.

LA MARATONA. Come funziona? Verranno assegnati i due temi sui quali i partecipanti dovranno mettere alla prova la propria abilità, scegliendo liberamente di lavorare su uno dei due temi o su entrambi. Ogni partecipante – munito della propria fotocamera digitale – riceverà uno speciale kit con tutto il necessario per lo svolgimento della maratona. Nel primo pomeriggio sarà poi possibile consegnare gli scatti fotografici, fino a un massimo di 4 foto, al Museo Alinari a Firenze. La Maratona Fotografica Fnac è rivolta a tutti gli appassionati di fotografia – dilettanti o professionisti – ma anche a chiunque voglia mettersi in gioco e vivere una domenica diversa e divertente nella propria città.

I VINCITORI. Dal 2 al 5 novembre una giuria locale, composta da personalità del mondo culturale e fotografico, si riunirà per scegliere i tre scatti migliori di ogni città. Saranno premiate in particolare – spiega la Fnac – le immagini che, insieme a una buona tecnica di esecuzione, sapranno esprimere un’originale interpretazione del tema. In seguito, sempre a novembre, premiazione finale alla Fnac e inaugurazione della mostra con gli scatti migliori. Il vincitore assoluto sarà votato da una giuria popolare, che sceglierà tra gli scatti selezionati dalle giurie locali.

COME PARTECIPARE. Per partecipare è necessario essere socio Fnac: pertanto, coloro che vogliono partecipare devono sottoscrivere la Carta Soci prima dell’iscrizione. Le iscrizioni si effettuano dal 1° al 30 settembre alo Spazio Soci del negozi Fnac al Centro Commerciale I Gigli, Via San Quirico 165 – Campi Bisenzio (FI). La quota di iscrizione è di 8 euro (gratuita per i ragazzi al di sotto dei 14 anni, se accompagnati da un adulto partecipante alla Maratona Fotografica Fnac, e per gli adulti con un’età superiore ai 65 anni). Il numero massimo di partecipanti è 300.

PREMI. I premi in palio sono:

Primo Premio
• NIKON FNAC PACK D5100
• Treppiede Manfrotto Serie 290 con Testa a Sfera in alluminio (MK293A4-A0RC2)
• 5 volumi della Tutto Digitale Collection (HD Video Alta Definizione, HD Videomaker, Editing HD, Video HD e 3D)

Secondo Premio
• NIKON COOLPIX L120
• Cofanetto regalo What a gift! By Emozione 3 “Soggiorni suggestivi”
• 5 volumi della Tutto Digitale Collection (HD Video Alta Definizione, HD Videomaker, Editing HD, Video HD e 3D)

Terzo Premio
• NIKON FNAC PACK S6100

• 5 volumi della Tutto Digitale Collection (HD Video Alta Definizione, HD Videomaker, Editing HD, Video HD e 3D)

VOTAZIONI. Si aggiudica il premio della giuria popolare la fotografia che ha ottenuto, a livello nazionale e tra tutte le 240 foto selezionate dalle otto giurie locali, il maggior numero di like (mi piace) sulla pagina Facebook di Fnac. Le opere sono votabili dal 18 novembre al 19 dicembre 2011 (ore 13) sulla pagina Facebook di Fnac Italia. Premio speciale allo scatto più votato:un BlackBerry 9800. Le gallerie fotografiche Fnac ospiteranno i 30 migliori scatti selezionati di ciascuna città. Tutti i dettagli del Regolamento sono consultabili sul sito www.fnac.it/mfd.

Recensione libro: Cose da salvare in caso di incendio

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 La copertina del libro illustra due sagome stilizzate sedute sulla panchina di un parco, probabilmente newyorchese. Se osserviamo i due profili accennati non possiamo identificare i loro volti, ma riusciamo a intuire che si stanno guardando.

Il romanzo di Haley Tanner vede come protagonisti della storia due bambini, Vaclav e Lena. Il libro è ambientato in America, ma il suono dei loro nomi evoca tutto il fascino delle notti bianche dei grandi romanzi dell’est. Entrambi i personaggi, infatti, provengono dalla Russia ma se Vaclav è figlio di due ebrei immigrati, le origini di Lena sono più nascoste.

Il loro incontro  quasi casuale si trasforma subito in istantanea affinità e sboccia presto in promesse d’amore. Lena parla poco la lingua adottiva e trova in quel bambino dai riccioli scompigliati, qualcuno con cui comunicare senza bisogno di tante parole che complichino la sua vita già confusa.

Vaclav che da quando è sbarcato nel nuovo continente sogna di diventare un mago, sulle orme del celebre Houdini, vede in quella gracile creatura la sua “incantevole assistente”. Nessuno sembra poter distruggere questa meravigliosa amicizia ma un giorno Rasia, la madre del bambino, spezza l’incanto mettendo a nudo una verità fin’adesso taciuta e sospesa nella magia. Le loro giornate riempite della reciproca presenza si svuotano, Lena scompare e Vaclav perde un pezzo di sé. Gli anni passano (ben sette), ma nessuno dei due si dimentica di quel primo spettacolo che hanno visto insieme a Coney Island, dove hanno capito che qualcosa li univa per sempre.

La storia è una dolcissima fiaba d’amore in cui si incastrano fitte di doloroso realismo. Haley Tanner segue i personaggi negli anni e il lettore, come accade guardando crescere un bambino, si trova a sorprendersi del momento in cui l’ingenuità muta ad un tratto in consapevolezza, attraverso riflessioni che sconvolgono le rassicuranti certezze dell’infanzia. Infanzia che poi non è così tranquilla se, come nel caso di Lena, non si sa chi siano i propri genitori e non si ha una famiglia che si prenda cura di te. Più facile (forse) è il mondo di Vaclav, protetto da una madre che lo mette al centro della sua vita e tenta di ripararlo dai possibili incidenti di percorso.

L’amore che nasce tra i due bambini ed evolve nel corso del tempo resta unico e segreto, come tanti sono i misteri sparsi nel libro. Ma non sono né le zone oscure, né lo schema narrativo a rendere questo esordio letterario interessante: sono proprio Vaclav e Lena la vera forza del romanzo, personaggi che coinvolgono il lettore per un’insita naturalezza e profondità.

Sullo sfondo di un’America dalle mille promesse, restano invece desolanti gli echi di una Russia depressa, descritta dall’autrice non a titolo di denuncia gratuita, ma per spiegare alcune azioni umane altrimenti incomprensibili. Inseriti in certi ambienti diventano più verosimili gli sviluppi di alcuni personaggi che portano a riflettere su come ogni adulto sia stato a sua volta bambino. Un libro che tuttavia non lascia al lettore un’amara sensazione di sconforto, poiché ciò che prevale è la delicatezza del primo amore, inevitabile porta magica da attraversare per poter crescere.

Emergency, Strada a Firenze. Intanto blitz in Darfur, ”ma Azzarà non c’entra”

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Continua l’incontro nazionale di Emergency, che si sta svolgendo in questi giorni a Firenze. Oggi e domani sono in programma la quarta e quinta giornata dell’iniziativa, con tanti ospiti in arrivo.

VENERDI’ 9. Venerdì 9 settembre, al Mandela Forum, andrà in scena “Oltre la guerra”, una serata condotta da Massimo Cirri. Tra gli ospiti il fondatore di Emergency Gino Strada, il presidente di Comunità Nuova Don Gino Rigoldi, lo scrittore Erri De Luca. E poi musica con Fiorella mannoia, Paola Turci, la Casa del Vento ed Elisa.

SABATO 10. Sabato 10 settembre, all’auditorium di piazza Adua, dalle 10 alle 13 è in programma Emergency in Africa, un incontro pubblico a cura dell’ufficio umanitario di Emergency. Dalle 14.30 alle 17.30, invece, sarà la volta di Emergency in Italia, cui interverranno Laura Galesi e Antonello Mangano, autori di “Voi li chiamate clandestini”. Dalle 21,30, al mandela Forum, la serata condotta da Serena Dandini: tra gli ospiti Max Paiella, Paola Minaccioni, Anna Meacci, Federica Cifola e Paolo Hendel. Musica con Elio e le storie tese. L’ingresso alle serate è gratuito.Per il programma completo è possibile visitare il sito dell’iniziativa.

FRANCESCO AZZARA’. Intanto, è ancora nelle mani dei rapitori il volontario di Energency Francesco Azzarà, rapito lo scorso 14 agosto scorso nella città di Nyala, nel sud del Darfur. In un conflitto a fuoco tra la polizia e una banda armata avvenuto ieri nel Darfur sono morti 13 poliziotti, e altri 30 sono rimasti feriti. Si era sparsa la voce che l’operazione avesse a che fare con la liberazione dell’italiano, ma poi questa voce è stata smentita: quello di Azzarà sarebbe infatti un altro caso.

EMERGENCY. “Venerdì mattina i mezzi di informazione hanno diffuso la notizia di uno scontro a fuoco che avrebbe coinvolto il logista di Emergency Francesco Azzarà. A Emergency risulta che questa vicenda non sia in alcun modo legata a Francesco e ai rapitori che lo tengono in ostaggio, secondo quanto apprendiamo dalle autorità sudanesi di Khartoum e Nyala e dai nostri contatti locali”, spiega una nota pubblicata sul sito di Emergency.

”Non ho capito le parole di Gila. Per Montolivo servono tempo e pazienza”

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Sandro Mencucci a tutto campo.

IL PUNTO. Questo weekend parte il campionato, e questa mattina l’ad della Fiorentina ha fatto il punto in occasione di CalcioExpo. Tanti gli argomenti toccati dalle parole di Mencucci, riportate da violachannel.tv, il sito ufficiale della Fiorentina.

GILARDINO E MONTOLIVO. “Il fair play finanziario è obbligatorio e augurabile. Non deve vincere solo chi spende di più, ma chi spende meglio”, ha detto l’ad viola. Che poi ha affrontato i casi Gila e Montolivo. “Gilardino? Tutti hanno voglia di giocare io l’ho visto bene, professionale come sempre, anche se non ho capito alcune sue dichiarazioni. Quest’anno poi ha un rivale nel suo ruolo che gli metterà paura come Silva. Montolivo? L’accordo ponte è una dizione che non mi piace, lavoreremo per un contratto che soddisfi tutti e permetta a Riccardo di giocare sereno. Ci vorranno un po’ di tempo e pazienza, non voglio dare ultimatum al giocatore”.

I CAMPINI E IL NUOVO STADIO. Ma Mencucci non si è fermato qui. “Finalmente è tornato Jovetic, l’ho visto motivatissimo in tutto il precampionato. Merita un tributo. Il nuovo stadio? Il Comune non si è scordato della questione e ci sta lavorando, è una tappa obbligatoria, già abbiamo fatto i campini che sono importanti, domani arriverà Andrea Della Valle a visitarli. I campini? I giocatori sono soddisfatti. Da domani apriremo ufficialmente anche la nove strutture dei campini, almeno quelle destinate alla squadra, che si è trasferita lì da martedì. Ho detto loro che ora abbiamo un organico forte, uno staff importante, una proprietà che non si discute, una piazza importante e anche le strutture: non ci sono più alibi”.