mercoledì, 28 Ottobre 2026
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Casa accoglienza Tommasino, la visita di Adrian Mutu

I lavori all’appartamento, che sarà la Prima Casa Accoglienza Tommasino, stanno andando avanti a pieno ritmo e la previsione della Fondazione è che, nel prossimo mese di maggio, sarà pronto per poter essere consegnato gratuitamente alla famiglia di un bambino in cura presso il Meyer, per il periodo del suo soggiorno a Firenze.

Inoltre, considerate le numerose richieste ricevute fin dall’inizio dell’anno, la Fondazione in collaborazione con l’Ospedale Meyer ha preso in gestione anche altri cinque appartamenti da mettere a disposizione delle famiglie di questi bambini che giungono da fuori Firenze e che sono ricoverati al Meyer.

“Ciò che desideriamo fare, tramite l’attività della Fondazione, è di poter dare una speranza in più a tutti i bambini, quella speranza che Tommasino non ha potuto avere”, spiegano dalla Fondazione.

Scienza e storia, appuntamento all’Odeon

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I professori Giorgio Stabile, Francesco Gurrieri, Paolo Galluzzi, Sebastiano Gentile, Massimo Bucciantini e Pietro Corsi, introdotti dal giornalista Raffaele Palumbo, guideranno il pubblico alla scoperta del cosmo di Dante Alighieri, in quella concezione astronomica, tra pensiero cristiano e pensiero greco, su cui poggia la Divina Commedia; ripercorreranno l’impresa del Brunelleschi, l’innalzamento di quella Cupola che rappresenta il manifesto delle avanzate conoscenze costruttive del tempo; esploreranno il mondo complesso dei manoscritti di Leonardo, conducendo il pubblico in un viaggio tra fisica, meteorologia, teorie della scienza e interpretazione dei fenomeni astronomici e geologici; seguiranno le carte che già studiò Amerigo Vespucci alla scuola dello zio Antonio, dottissimo grecista e canonico del Duomo di Firenze; parleranno poi della “costellazione dei principi”, la rivoluzione introdotta dalla pubblicazione del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei, l’affermazione del copernicanesimo e l’inizio della grande querelle tra scienza e religione; infine l’incontro con Leopoldo II e il successo straordinario che conosce la geologia nella prima metà dell’Ottocento quando il Granduca è convinto di trovare in Toscana la “Sassonia del Sud”, ovvero imponenti depositi di carbone.

La manifestazione, ideata e progettata dagli Editori Laterza, è promossa dal Comune di Firenze, nell’ambito dell’iniziativa “Firenze scienza” che si svolgerà fino al 9 maggio, data dell’ultima conferenza in programma. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 11, dureranno circa un’ora e mezza e sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il calendario degli appuntamenti prevede, domenica prossima, Giorgio Stabile nell’incontro dal titolo ‘L’universo della Divina Commedia: Dante e le stelle’; il 28 marzo Francesco Gurrieri parlerà di ‘La cupola impossibile: Brunelleschi e l’arte del costruire’; Paolo Galluzzi proseguirà gli incontri l’11 aprile (‘Lo sguardo del genio: Leonardo e la fiamma della candela’); il 25 aprile ci sarà Sebastiano gentile con ‘Terre ignote: Vespucci disegna il Nuovo mondo’; il 2 maggio Massimo Bucciantini tratterà de ‘La costellazione dei principi: Galileo rivoluzione l’astronomia’. Infine il 9 maggio sarà la volta di Pietro Corsi con “Nel cuore della terra: il songo di Leopoldo II”.

Un pomeriggio per Alda Merini

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“Sono nata il 21 a primavera ma non sapevo che nascere folle aprire le zolle potesse scatenar tempesta…”. Parole che danno pienamente il senso della sua visione poetica scardinante e provocatoria e che introducono ad una costante e inappagata rivisitazione dei labili confini fra normalità e follia, realtà e immaginazione. In questo viaggio la poesia di Alda è compagna insuperabile….

L’appuntamento è dunque fissato per il 20 marzo alle 17, con “L’altra normalità, lettura teatrale dedicata ad Alda Merini”, a cura dell’Associazione Allerta Permanente.

Info: BiblioteCaNova Isolotto, via Chiusi 4/3 A; tel. e fax. 055.710834; mail: [email protected].

Il cassero di Montevarchi (AR)

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Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte, facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta, che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige.

Il tutto è solo la punta di un iceberg.

Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale, unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura italiana degli ultimi due secoli.

Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.
E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate. Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.

Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per la Scultura.

In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.

Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di Michelangelo Monti, il primo – eccellente esempio di quella scultura d’impegno sociale – venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902 davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi, unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo Novecento.

Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo (oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già oggi è tra i più importanti del Paese.

Per Informazioni:
Cassero di Montevarchi , via Trieste 1
Ufficio cultura del Comune tel. 055/9108230; 055/9108314
Apertura al pubblico: da giovedì a domenica con orario 10-13 e 15-18.
Segreteria del Museo: da lunedì a venerdì 9-13; giovedì e venerdì anche 15- 18

Biglietto intero: ? 3,00. Ingresso gratuito per gli over 65 anni. Sotto 18 anni ? 1,00

Bollywood Love Story al Teatro Verdi dal 19 al 21 marzo

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Il cinema di Bollywood, dalla semplice curiosità che destava negli anni ’80 e ’90, è diventato un vero e proprio fenomeno di culto e tutto ciò che oggi arriva da questa prolifica industria cinematografica è guardato con un’attenzione che va molto oltre l’aspetto etnico. “Bollywood Love Story” vuole essere un grande affresco di questo mondo, portando in scena i temi ricorrenti dei film di Bollywood: l’amore, grandi sentimenti, molte lacrime e un lieto fine, che diventano un pretesto per tutto quello che questa tradizione rappresenta, ossia grandi momenti corali di musica, danza, costumi coloratissimi.
Un giovane uomo, Rahul, lascia il suo villaggio per recarsi in una grande città alla ricerca di un brillante futuro. Nel mezzo della confusione di nuove persone, nuovi posti, nuovi suoni e nuove visioni, incontra la donna dei suoi sogni, Priya. Tra i due giovani nasce l’amore ma il padre di lei Don, il boss del villaggio li ostacolerà.
Ma a Bollywood il lieto fine è d’obbligo. In quasi tutti i film bollywoodiani ci sono giovani innamorati, malvagi oppressori, rapimenti, lacrime, disperazione, scontri e promesse.
Gli stessi ingredienti elettrizzeranno il pubblico di Bollywood Love Story. Il musical è un pittoresco alternarsi di danza e musica, un’esplosiva miscela di coreografia moderna e danza folcloristica, intrattenimento allo stato puro, a cui si unisce l’interazione e la partecipazione del pubblico.
Inutile dire che musica e danza giocano un ruolo fondamentale proprio perchè sono da sempre parte integrante nella cultura indiana che con il fenomeno Bollywood non vede disparità sociali, anzi apre le porte alla creatività. “Bollywood Love Story” regala uno splendido viaggio nell’India moderna attraverso le tradizioni che contraddistinguono una storia del cinema che comprende danza, teatro e musica.
Ecco i dettagli dello spettacolo:
SANJOY ROY – REGIA & DIREZIONE
Sanjoy ha fondato la Teamwork Films nel 1989. Da allora, ha diretto e prodotto una vasta gamma di film e documentari programmati anche per la televisione. Ha inoltre diretto e prodotto versioni teatrali che hanno girato a Singapore e in Europa.

SHARUPA DUTTA – PRODUZIONE
Con un background nelle performing arts e nel teatro, Sharupa ha una vasta esperienza in produzione, creazione e direzione di shows dedicati ai media inclusi Televisione, Film e Palcoscenico.

GILLES CHUYEN – COREOGRAFO
Di origini franco-vietnamite, Gilles ha un dottorato in filosofia. Si è trasferito in India per completare la sua tesi in PhD e rimase per apprendere la tradizionale danza Indiana Chua. Today Gilles è un celebrato coreografo e danzatore di Bollywood.

Teatro Verdi Via Ghibellina 99 Firenze
www.teatroverdionline.it

Cosap, la protesta degli ambulanti scende in strada

Motivo del contendere l’aumento del canone sul suolo pubblico (dal 50% al 170%) voluto dall’Amministrazione, con l’assessore allo sviluppo economico Dario Nardella (già duramente contestato in San Lorenzo) principale artefice dell’iniziativa. Presente alla manifestazione anche Giovanni Galli, che senza troppi giri di parole ha definito i rincari Cosap “Una rapina a volto scoperto”.

Davvero aspri i toni del corteo, con una bara a fare da “apripista” e ripetuti accostamenti dei politici locali all’arbitro Ovrebo e alla maglia juventina. Un’atmosfera da stadio e in particolare da curva Fiesole, che non poteva non coinvolgere la “tribuna” yankee assiepata sui gradini del Duomo, lieta di regalare un’ovazione al colorito popolo degli ambulanti. “Sono aumenti insostenibili per tutta la categoria”, si lamenta Aldo Fazio della segreteria provinciale della Cisl. “E’ una vergogna, siamo disposti a tutto”, gli fa eco un operatore mentre sistema la sua sciarpa arancione.

La dura contestazione subita dal vicesindaco Nardella non è dunque “servita” ad abbassare i toni, con la maggior parte degli operatori più o meno metaforicamente sul piede di guerra. Qualcuno dovrà fare un passo indietro, questo è certo, resta da capire chi si muoverà per primo. Palazzo Vecchio riaprirà la trattativa? Gli ambulanti accetteranno qualche sacrificio? Nei giorni a venire ne sapremo di più.

Possibili disagi al traffico per corteo di protesta

Saranno possibili rallentamenti del traffico e ritardi dei bus sui viali di circonvallazione e in centro. Il corteo partirà da piazza Indipendenza per opi proseguire sul percorso via Nazionale-piazza Stazione-via Panzani-via Cerretani-piazza San Giovanni-via Martelli-via Cavour-piazza San Marco-via Cesare Battisti-piazza Santissima Annunziata.

Lorenzo e Giulia i nomi più scelti per i neonati toscani

I dati sono stati resi noti dall’Istat. Questi i nomi ricorrenti suddivisi per regione: Lombardia e Umbria Alessandro-Sofia; Veneto Riccardo-Giulia; Fvg e Liguria Matteo-Giulia; Lazio Francesco-Giulia; Abruzzo Alessandro-Giulia; Molise Francesco-Chiara; Campania Antonio-Martina; Puglia Francesco-Martina; Basilicata e Calabria Francesco-Francesca; Sicilia Giuseppe-Sofia; Sardegna Francesco-Giulia.

Amici Miei, Certaldo preso d’assalto per il casting

Il centro giovani I Macelli, dove si svolgono i provini, è stato letteralmente preso d’assalto, soprattutto da ragazzi, ansiosi di sfondare nel mondo del cinema o anche solo di entrare a far parte di un pezzo di storia cinematografica italiana.

I posti in ballo sono 70, ma per la gioventù la produzione ha già dichiarato il tutto esaurito. Uomini e donne over 45 sono avvertiti: l’opportunità è quella di recitare, o almeno di comparire, al fianco di Christian De Sica, Michele Placido, Massimo Ghini, Giorgio Panariello e Paolo Hendel.

Università, borse studio per figli di famiglie colpite da crisi

La misura servirà a far fronte alle difficoltà di molte famiglie che hanno visto una drastica diminuzione del loro reddito e a mitigare gli effetti sociali della forte contrazione del mercato del lavoro, coprendo, almeno in parte, le spese per la frequenza all’Università.

Nei prossimi giorni l’Ardsu redigerà il bando per l’assegnazione, che sarà a sportello, cioè non avrà scadenza ma si potrà fare domanda fino ad esaurimento dei fondi. Potranno presentare domanda gli studenti che abbiano almeno un genitore che, nel periodo fra il primo gennaio 2009 alla data di presentazione della domanda, abbia usufruito per almeno 6 mesi della cassa integrazione straordinaria (anche straordinaria in deroga) o dell’indennità di mobilità. Gli studenti dovranno essere residenti in Toscana con il proprio nucleo familiare di appartenenza o comunque con un genitore in cassa integrazione o mobillità proveniente da impresa o unità produttiva ubicata in Toscana.

Unico requisito di merito, il possesso della metà dei crediti più uno rispetto a quelli occorrenti per la richiesta delle normali borse per il diritto allo studio.