Rinascimento di Boboli ovvero la riscoperta degli “Ananassi”, il parco apre per la prima volta il cosiddetto “Giardino degli Ananassi”, o Giardino della Botanica Superiore. Questo gioiello grande un ettaro, finora mai stato accessibile in via ordinaria ai visitatori, dal 29 aprile è visitabile (dal lunedì al venerdì, in orario 9-13): tutti potranno ammirare le centinaia di specie di piante acquatiche, tropicali e subtropicali che conserva. . Una campagna di interventi nel giardino mediceo, per rendere ancora più suggestivo e godibile lo storico parco fiorentino, dichiarato patrimonio Unesco.

Il programma prevede restauri di statue, monumenti e aree verdi.

Gli interventi

Lungo i sentieri sono state posizionate 46 nuove panchine in pietra serena (ne arriveranno altre 14), è partita una serie di restauri sulle statue (nelle scorse settimane sono stati completati i lavori di recupero di “Hera e Pudicizia”), presto partiranno gli interventi sulle quattro colonne dell’isola centrale e sui basamenti. E’ imminente anche l’avvio di ristrutturazione dei bagni storici, quello della Meridiana e quelli di Annalena, oltre al ripristino della Fontana delle Scimmie. E’ in corso inoltre un monitoraggio con valutazione di stabilità delle piante di alto fusto.

Sta per essere avviato il restauro (i lavori sono previsti nel 2020-2021, finanziati in parte dalla Regione Toscana) del Giardino “segreto” delle Camelie, anch’esso mai aperto in via ordinaria al pubblico: nato nella prima metà del XVII secolo come spazio di pertinenza esclusiva dell’appartamento del principe Mattias, fratello minore del Granduca Ferdinando II, rimane nel corso della storia uno spazio defilato e riservato ai soli membri della famiglia e della corte. Oggi versa in stato di abbandono.

Oltre a questo e al recupero della Kaffehaus (il padiglione risalente al 1776, realizzato su disegno di Zanobi del Rosso, l’architetto del Granduca Pietro Leopoldo, che a lavori finiti tornerà ad essere un punto di sosta e ristoro), è stato messo in cantiere il progetto di apertura della Gelateria Buontalenti: sorgerà nel prato dei Castagni, in un edificio di fine ‘800.

Primavera di Boboli

Continuano gli interventi previsti dal progetto “Primavera di Boboli”, con la donazione da parte di Gucci di 2 milioni di euro destinati ad una serie di interventi nel Giardino. Oltre a quanto già completato (consolidamento del cipresso monumentale dell’Anfiteatro, interventi sul sistema di drenaggio del Giardino, acquisto di nuova vaseria e conche in cotto imprunetino per la collezione medicea di agrumi), dal 6 maggio inizieranno i lavori di consolidamento e restauro della serra calda delle orchidee al Giardino della Botanica Superiore, poi si avvieranno i lavori per il restauro della vasca delle piante acquatiche e del passaggio “segreto” retrostante e quelli (con partenza prevista il prossimo autunno) del Viottolone dei Cipressi e del Viale dei Platani.

“Diamo il via ad una grande campagna di interventi che renderanno lo scrigno naturalistico di Boboli ancora più bello – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – e con la riapertura dello splendido giardino degli Ananassi, con i suoi tesori esotici, restituiamo a tutti i visitatori un altro frammento meraviglioso di Firenze che diventa quotidianamente visibile e disponibile a tutti. Nel complesso, un intervento di rilancio così ampio del Giardino non veniva programmato da oltre 80 anni”.

Il giardino di Boboli: storia

Sono stati i Medici per primi, dal 1500, a curarne la sistemazione, creando ii giardino all’italiana che divenne modello per molte corti europee: è un vero e proprio museo all’aperto, popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte, prima fra tutte quella realizzata da Bernardo Buontalenti, e di grandi fontane, come quella del Nettuno e dell’Oceano. Le successive dinastie Lorena e Savoia ne arricchirono ulteriormente l’assetto, ampliandone i confini che costeggiano le antiche mura cittadine fino a Porta Romana. Di notevole suggestione è la zona a terrazzamenti ove si trova il settecentesco padiglione del Kaffeehaus, raro esempio di architettura rococò in Toscana o la Limonaia, costruita da Zanobi del Rosso fra il 1777 e il 1778.

Il giardino di Boboli: curiosità

Il parco si estende per circa 30 ettari, conta oltre 3000 piante ad alto fusto e 300 statue. Nel 2018 è stato visitato da 1.188.409 persone (+9% rispetto all’anno precedente). A Boboli ci sono circa 500 piante di agrumi coltivate in vaso, appartenenti a circa 60 varietà diverse, una delle collezioni più importanti in Europa a livello botanico. Sul nome ci sono varie ipotesi. Tra le più accreditate c’è quella secondo cui derivi dal nome della famiglia ‘Borgolo’, ‘Borgoli’ o ‘Borgolini’, proprietaria dell’appezzamento dove fu realizzato il giardino: il terreno fu acquistato nel 1418 da Luca Pitti, colui che iniziò la costruzione dell’omonimo palazzo, destinato in seguito a divenire Reggia dei Granduchi.