martedì, 16 Giugno 2026
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Uffizi, Venere e Primavera ora si guardano negli occhi

Nuovo allestimento delle sale di Botticelli, dedicate ai capolavori del maestro del Rinascimento: le due icone sono ora esposte l’una di fronte all’altra

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Agli Uffizi, la Venere e la Primavera, la divinità più celebri dipinte dal grande maestro del Rinascimento Sandro Botticelli, sono oggi esposte l’una di fronte all’altra.

Le sale della Galleria degli Uffizi che ospitano i maggiori capolavori del genio fiorentino della pittura del Quattrocento sono state infatti completamente rinnovate ed il nuovo allestimento permanente pone la Venere e la Primavera in un dialogo diretto e inedito.

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Per la prima volta, inoltre, le due opere sono collocate in teche ermetiche che tutelano la conservazione delle opere nelle migliori condizioni possibili di sicurezza, eliminando le grandi vetrate protettive esterne che ne alteravano la percezione diretta di monumentali quadri appesi alle pareti.

Uffizi Venere Primavera nuove sale Botticelli
Credit: press office of the Uffizi Galleries

Il nuovo allestimento delle Sale di Botticelli

Per il grande affresco staccato dell’Annunciazione è stata progettata una nuova installazione che ne restituisce la percezione originaria, facendolo apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella chiesa fiorentina di San Martino.

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Storie di Giuditta e Uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio, sono state  valorizzate attraverso nuove teche espositive e collocate nel passaggio, oggi ampliato, tra le due “sale scrigno” della Primavera e della Venere.

Ai lati di quest’ultima trovano ora posto i tondi della Madonna del Magnificat e della Madonna della Melagrana. Le tre opere evocano, attraverso la straordinaria somiglianza tra i volti della Vergine e della dea, la dottrina della prisca theologia elaborata da Marsilio Ficino nell’ambito dell’Accademia neoplatonica promossa dai Medici. Tale concezione, alla base di gran parte dell’arte botticelliana, sosteneva che anche il mondo antico avesse intuito le verità della religione cristiana e che molte delle divinità pagane rappresentassero una prefigurazione delle figure sacre del Cristianesimo. Nel caso dell’accostamento proposto dagli Uffizi, il riferimento è precisamente a Venere e a Maria, madre di Cristo.

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Nuove Sale Botticelli Uffizi 21
Credit: press office of the Uffizi Galleries

Con analoga simmetria, nella sala prospiciente, la Primavera è oggi affiancata da due ulteriori immagini mariane: la Madonna del Roseto e la Madonna dei Cherubini.

Il percorso storico di Botticelli viene presentato in questa sala con particolare cura storico-critica; l’opera di apertura è la Adorazione dei Magi della Cappella di Gaspare di Zanobi del Lama, vero e proprio ritratto di famiglia del potere mediceo in cui risalta l’autoritratto dell’artista al centro della società quattrocentesca. Chiude la sequenza la Calunnia di Apelle del 1495, opera degli anni tumultuosi della Firenze savonaroliana e della profonda crisi spirituale botticelliana.

Nuove Sale Botticelli Uffizi 20
Credit: press office of the Uffizi Galleries

Importanti interventi hanno interessato anche la sala dedicata a Piero e Antonio del Pollaiolo, contemporanei del giovane Sandro. Un’intera parete è stata ripensata per accogliere e valorizzare le celebri Virtù, ricollocate nelle loro cornici dorate ottocentesche, con particolare risalto dato alla Fortezza, prima opera documentata di Botticelli (1470), commissionata da Tommaso Soderini, probabilmente con l’intento di sottrarre ai Pollaiolo un incarico di tale prestigio.

Il clima culturale e artistico della Firenze dell’epoca è inoltre evocato attraverso la presenza della Pala del Cardinale del Portogallo del Pollaiolo, della Pala di Cafaggiolo di Alesso Baldovinetti, il quale collaborò con il Pollaiolo nella cappella di San Miniato al Monte dove fu realizzata la Pala del Cardinale. La nuova tonalità scelta per questi ambienti è un chiarissimo “grigio Rinascimento” che, insieme al nuovo sistema di illuminazione, esalta la morbidezza e le raffinate gamme cromatiche dell’arte di Botticelli.

Il riallestimento architettonico è completato da un elegante basamento, armonizzato con l’architettura complessiva dell’edificio vasariano, da nuovi dispositivi di protezione, da una segnaletica interamente ripensata e per la prima volta corredata da supporti video e QR code.

L’intervento di riallestimento

L’intervento (svolto in collaborazione con le Soprintendenza di Pisa, nella persona del Soprintendente stesso Valerio Tesi che ha ricoperto il ruolo di Responsabile Unico di Procedimento, e della Soprintendenza di Parma, che ha generosamente messo a disposizione, in qualità di assistente al Responsabile unico di Procedimento l’architetto Emanuela Rossi) rappresenta una ricomposizione complessiva del patrimonio e dell’immagine degli Uffizi attraverso una reinterpretazione contemporanea della loro identità storica.

Richiamando le boiserie che caratterizzavano le sale delle Gallerie fino agli anni Cinquanta del Novecento, è stato introdotto un basamento in pietra ispirato ai modelli vasariani presenti nell’edificio. In coerenza con i materiali storicamente impiegati nel museo, sono stati privilegiati bronzo, terracotta e pietra serena; nel rispetto della tradizione cromatica dell’architettura fiorentina, le pareti sono state dipinte in una tonalità di grigio tipica della storia urbana della città; infine, ispirandosi alla luce naturale delle opere, è stato adottato un sistema illuminotecnico di impronta impressionista, basato su una raffinata alternanza di toni caldi e freddi.

Per migliorare ulteriormente l’esperienza di visita, i precedenti sistemi di protezione sono stati sostituiti da dispositivi più essenziali, discreti e stabili.

Le informazioni di approfondimento vengono per la prima volta offerte da dispositivi di mediazione digitale per mezzo di video presenti in sala e consultabili direttamente su smartphone tramite QR code, così come per le schede delle opere, collegabili sempre tramite QR code dai cartellini di sala.

La realizzazione dei nuovi spazi dedicati a Botticelli si inserisce nel più ampio progetto di riallestimento delle Gallerie degli Uffizi, avviato nel 2023.

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