sabato, 24 Ottobre 2020
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Artigianato, continua la crisi

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ARTIGIANATO, SITUAZIONE CRITICA. Coerentemente con il quadro economico generale, il primo semestre del 2009 risulta negativo per l’artigianato toscano. Secondo i risultati dell’indagine congiunturale sul primo semestre 2009 dell’Osservatorio Regionale Toscano sull’Artigianato, nei primi sei mesi del 2009 si sono verificati notevoli cali in termini di fatturato (-20,1% rispetto al medesimo periodo del 2008) e di addetti (-3,3% tra il 31 dicembre 2008 ed il 30 giugno 2009). L’indagine, realizzata da Unioncamere Toscana con Regione Toscana, le federazioni regionali di CNA e Confartigianato Imprese, le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL e con il supporto tecnico di IRPET, rileva anche un peggioramento, previsto per il secondo semestre 2009, sia per il fatturato che per gli addetti.

IL FATTURATO. Indipendentemente dal settore, dalla provincia e dalla classe dimensionale di appartenenza, si registra un forte calo del fatturato. Il settore manifatturiero registra un -24,1% in Toscana mentre a Firenze, città più colpita dalla crisi,  si assesta intorno al -23%. All’interno del settore si rileva la situazione particolarmente critica del sistema moda (-30,6%), e l’andamento è negativo anche per altri settori, come la metalmeccanica (-27,1%), che recentemente avevano mostrato una dinamica relativamente migliore rispetto alla media. Le altre manifatture registrano un calo complessivo -18,4%: oreficeria (-28,8%), legno-mobili (-19,4%) e nei minerali non metalliferi (-20,6%), l’alimentare (-9,0%).

Particolarmente colpite dalla crisi, soprattutto le grandi e micro imprese manifatturiere (-25,8% e -23,6% rispettivamente), mentre nell’edilizia è la piccola impresa ad essere maggiormente penalizzata (-18,4%). Nei servizi è, invece, la categoria 6-9 addetti a perdere in modo più deciso (-20,1%).

OCCUPAZIONE. Gli addetti alle imprese artigiane della Toscana nei primi sei mesi del 2009 sono calati del 3,3% rispetto a fine 2008. Il manifatturiero cala del 4,6%, ma anche le imprese dell’edilizia perdono il 2,6% della propria forza lavoro e i servizi  registrano un calo del -1,5%. 

DINAMICA IMPRENDITORIALE. Tra il 30 giugno 2008 ed il 30 giugno 2009 continua a crescere (+0,2%) il numero di imprese artigiane della Toscana. La crescita, a livello settoriale, è determinata dal comparto edile, mentre diminuiscono le imprese manifatturiere e i servizi. 

INVESTIMENTI. Nel primo semestre 2009 il 6,8% delle imprese artigiane della Toscana dichiara di avere in corso programmi di investimento. Sebbene proprio all’interno del manifatturiero si registrino le difficoltà più rilevanti la quota di imprese attive sul versante degli investimenti in questo settore tocca il 9,7% con un picco del 13,7% nella metalmeccanica. Nell’edilizia (4,6%) e nei servizi (6,8%) i valori sono decisamente più contenuti.

LE PREVISIONI. Secondo le previsioni per il secondo semestre 2009, la fase negativa dovrebbe proseguire. Il saldo percentuale, tra coloro che hanno dichiarato di aspettarsi un aumento del giro d’affari e coloro che hanno dichiarato di prevederne una riduzione, è nettamente peggiorato passando dal -1,1% del II semestre 2008 al -15,1% del II semestre 2009. Le previsioni sull’occupazione prevedono anch’esse un netto peggioramento: da un saldo aumenti-diminuzioni di +0,5% per il II semestre 2008 ad un -2,4 per il II semestre 2009.

 

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