Pareggio senza emozioni tra Fiorentina e Sassuolo. I viola non riescono a pungere ed il Sassuolo si accontenta. Gara davvero modesta da parte di entrambe le squadre. Il punto guadagnato però è utile. La squadra di Paolo Vanoli si porta a quota 37 e mantiene 9 punti di vantaggio sulla terzultima, il Cagliari (che però deve ancora giocare la sua partita con l’Atalanta) a quattro giornate dalla fine. Vanoli s’inventa Gudmundsson, falso nove. Un esperimento non felicemente riuscito. L’islandese ci mette anche buona volontà ma è davvero scarso nelle almeno quattro opportunità da rete che non riesce a concretizzare. Piccoli, infatti, non era disponibile così come Kean (assente anche in tribuna perché impegnato in due sedute di terapie, gli altri infortunati o squalificati erano presenti). Dal primo minuto gioca Luis Balbo. In difesa Rugani dato che Pongracic è squalificato. Fabio Grosso, uno dei possibili candidati per la panchina viola del prossimo anno, non può contare su Berardi (squalificato) e si affida soprattutto a Pinamonti e alla coppia composta da Volpato e Laurienté ma non ha assolutamente impressionato il pubblico viola.
La partita
La Fiorentina, come accennato, è sempre poco concreta sotto porta. La squadra tira poco e sbaglia tantissimo. Un’occasione persa dato che per il gioco prodotto ed espresso i viola avrebbero potuto anche tentare di pervenire al successo. È il Sassuolo, dopo 10 minuti, a provare a sbloccare la gara. Un errore di Dodo favorisce Laurienté che serve Garcia. Il tiro viene respinto di De Gea. Al 20’ la combinazione tra Harrison e Dodo favorisce Gudmundsson che prova a sorprendere il portiere emiliano Turati con un colpo di tacco. Ma Gudmundsson non è Socrates. E si vede. Il portiere, comunque, devia in angolo. Al 33’ cross di Harrison. Gudmundsson non ci arriva e Solomon sbaglia calciando fuori da due passi. Al 40’ tira Dodo ma Turati respinge. Sulla ribattuta Harrison tira a lato.
Nella ripresa ancora occasioni da rete ma non si segna. Al 50’ contropiede di Dodo che serve ancora Gudmudsson ma il tiro è ancora parato da Turati. Gudmundsson si trova davvero in difficoltà nel ruolo di punta ma Vanoli non inserisce l’attaccante della Primavera Braschi. Scelta davvero incomprensibile e criticabile. Forse avrebbe potuto provarlo vista la sterilità delle giocate dell’islandese. Al 53’ Solomon serve Dodo. Il tiro viene ancora deviato da Turati. Al 58’ Laurienté serve Pinamonti che salta Balbo e colpisce il palo. Non succede più molto. Sassuolo che mantiene il centro classifica, Fiorentina più vicina alla salvezza.
L’allenatore
Paolo Vanoli si giustifica a fine gara. “È mancato solo il guizzo e la determinazione di buttare dentro quella palla. Abbiamo fatto un’ottima prestazione, cercando a tutti i costi la vittoria. Siamo stati bravi a limitare le loro transizioni. Serviva forse un po’ di lucidità, ma abbiamo fatto un’ottima partita. Un altro punto importante che si aggiunge. A Gudmundsson – ha aggiunto – è mancata solo l’ultima cosa. Ha giocato molto bene in quella posizione. Ha numeri meno altisonanti, ma sta facendo un grande sacrificio per la squadra: prima esterno, poi oggi in un ruolo che non è il suo. Abbiamo bisogno di tutti per arrivare in fondo. Quando non hai punte in panchina non è facile cambiare la partita”. In realtà la terza punta viola, il classe 2006 Riccardo Braschi non ha trovato nemmeno un minuto in campo nonostante nell’intervallo avesse iniziato il riscaldamento. “Io credo molto nei giovani. A Lecce le mie parole erano state fraintese. Guardate Balbo e come lo sto impiegando. Non avrei avuto nessun problema a mettere dentro Braschi – ha concluso Vanoli – ma Gudmundsson stava facendo bene e non mi sono sentito di levarlo”.


