lunedì, 18 Gennaio 2021
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Carburanti sempre più cari, a Firenze torna a crescere l’inflazione

Nel capoluogo toscano torna a salire l'inflazione nel mese agosto. Calano i prezzi di alimentari e alberghi, ma aumentano i carburanti.

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Torna a crescere l’inflazione nel mese di agosto a Firenze.

IL TREND. Il calo dei prezzi di generi alimentari (soprattuto frutta e verdura) e alberghi non compensa l’aumento di carburanti e trasporti aerei e marittimi: la variazione mensile è +0,1% (mentre a luglio era -0,4%), mentre la variazione annuale +1,2% (a luglio era +1,0%).

GENERI ALIMENTARI. Come rivelano i dati raccolti dall’Ufficio comunale di Statistica, rispetto al mese precedente le variazioni maggiori dei prezzi si sono registrate nella divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,9%), Servizi ricettivi e di ristorazione (-1,1%), Abbigliamento e calzature (-0,7%) e Trasporti (+2,4%). Nella divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche, la variazione di -0,9% su base mensile è causata principalmente dalle diminuzioni della frutta (-2,8%), dei vegetali (-4,8%) e delle carni (-0,8%). La variazione annuale del mese in corso (+3,0%) è la stessa del mese precedente.

ALBERGHI E RISTORANTI. Nella divisione Servizi ricettivi e di ristorazione sono in diminuzione i servizi di alloggio (-4,0% rispetto al mese precedente ma +9,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

ABBIGLIAMENTO. Nella divisione Abbigliamento e calzature la diminuzione (0,7% rispetto al mese precedente) è dovuta all’andamento del prezzo degli indumenti (-0,6%) e delle scarpe e altre calzature (-0,8%).

CARBURANTI. Nella divisione dei Trasporti sono in aumento i carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+1,3% rispetto a luglio 2013 e -2,2% rispetto ad agosto 2012), il trasporto aereo passeggeri (+28,3% rispetto a luglio 2013) e il trasporto marittimo e per via d’acqua interne (+30,3% su base mensile).

LE VARIAZIONI. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono diminuiti di -0,1% rispetto al mese precedente, ma sono in aumento di +1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I prodotti a media frequenza di acquisto sono aumentati di +0,3% rispetto a luglio 2013; quelli a bassa frequenza sono invariati rispetto al mese precedente. I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare ad agosto 2013 una variazione di +0,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +2,1%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +3,0%. I beni energetici sono in diminuzione di -0,7% rispetto ad agosto 2012. I tabacchi fanno registrare una variazione di +0,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici è +1,3%. L’indice generale (esclusi energetici) è +1,5%.

LA RILEVAZIONE. La rilevazione si è svolta dal 1° al 21 del mese di agosto su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

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