lunedì, 27 Settembre 2021
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Cento architetti e agronomi per far rinascere l’Anconella

Iniziata la collaborazione tra gli ordini professionali per redigere un progetto di ricostruzione delle aree verdi devastate dal nubifragio del 1° agosto. A gennaio la consegna del progetto, in primavera la riapertura dei parchi

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A fine gennaio i parchi dell’Albereta e dell’Anconella potranno tornare a nuova vita grazie al lavoro (volontario) di oltre 100 architetti e agronomi professionisti che insieme stanno lavorando al progetto di ricostruzione delle aree verdi distrutte dalla bomba d'acqua dello scorso 1 agosto. Il progetto sarà consegnato a gennaio. Già da dicembre altre zone dei parchi verranno via via riaperte al pubblico fino ad arrivare a una riapertura completa nella prossima primavera.

Professione a servizio della città

L'iniziativa, presentata stamani in Palazzo Vecchio, nasce per volontà dell’Ordine degli architetti di Firenze e dell'Ordine provinciale dei dottori agronomi e dottori forestali che per redigerlo hanno chiamato a raccolta i loro iscritti. All'appello, lanciato a settembre, poche settimane dopo la tempesta, hanno risposto 93 architetti iscritti all’ordine di Firenze che parteciperanno a titolo volontario all’elaborazione del piano di ricostruzione. Professionisti di età eterogenea, oltre la metà dei quali donne e tra i quali ci sono molti giovani. Una decina, invece, gli agronomi che metteranno al servizio della città la loro professionalità a titolo volontario.

La convenzione è stata presentata stamani dagli assessori all’ambiente e all’urbanistica Alessia Bettini e Lorenzo Perra, dal presidente dell’Ordine degli architetti Egidio Raimondi e dal presidente Ordine dottori agronomi e dottori forestali Paolo Gandi.

Lavori al via

Il lavoro del team è cominciato proprio questa mattina, con un sopralluogo esplorativo nei parchi interessati. A seguire, nel pomeriggio, si svolgerà nella sede del Quartiere 2 un ciclo di lezioni formative con i tecnici della direzione ambiente, quelli dell’urbanistica, un esperto agronomo e uno storico che traccerà un quadro dell'evoluzione dei parchi al centro del progetto. Nei weekend dal 4 al 6 dicembre e dall’11 al 13 dicembre, nella sede dell’Ordine degli architetti presso la Palazzina Reale di Santa Maria Novella, si svolgeranno i workshop pratici che condurranno all'elaborazione vera e propria del progetto di ricostruzione. I professionisti saranno suddivisi in due gruppi di lavoro ed elaboreranno due o più soluzioni diverse per ciascuna delle aree interessate. I progetti saranno successivamente sottoposti all’attenzione dei cittadini della zona durante due diversi incontri che si terranno 17 e il 18 dicembre alle 21, rispettivamente nelle sedi del Quartiere 2 e del Quartiere 3.

A fine gennaio, questo l’obiettivo, è prevista la consegna ufficiale del progetto definitivo in Palazzo Vecchio.

Come nel 1993

Non è la prima volta che gli iscritti dell’Ordine degli architetti si rendono parte attiva come volontari in opere di ricostruzione al servizio della città. Un precedente si può rintracciare nel lavoro svolto per il restauro degli edifici che facevano parte del complesso degli Uffizi colpiti dall’attentato di via dei Georgofili del 27 maggio 1993.

“Un atto di rigenerazione che si realizzerà grazie al fatto che il nostro appello è stato subito accolto dall’ordine degli architetti e da quello dei dottori agronomi e forestali – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – è meritorio che queste due realtà abbiano deciso di impegnarsi al di là dei compiti che assegna loro la legge. La tromba d’aria dello scorso agosto ha distrutto due parchi ma i fiorentini si sono risollevati, con più voglia di partecipazione di prima. Qui non manca il senso della collettività: Professionisti di diversa estrazione e preparazione lavoreranno insieme perché solo l’intreccio delle discipline può restituire, ancora più belli, questi due polmoni verdi della nostra città. Soprattutto per i più giovani sarà un modo per guardare a Firenze come luogo ideale dove poter esercitare la propria creatività”.

“Una collaborazione di grande interesse per l’Amministrazione comunale e per Firenze – ha detto l’assessore Perra – un altro elemento del dialogo costante con gli architetti fiorentini sugli interventi per una città che cambia e non si ferma. Dal recupero degli spazi alla valorizzazione dei contenitori, alla ‘manutenzione’ dei piani urbanistici, tutti ambiti di confronto aperto nel quadro di un ritrovato dinamismo e interesse per Firenze anche a livello internazionale”.

“Saranno circa 150 gli alberi che saranno ripiantati nell’Albereta-Anconella, a partite da febbraio del prossimo anno – ha dichiarato il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito – il 10 dicembre prossimo, invece, riapriamo un’altra porzione del parco. Proseguiamo nell’opera di risistemazione del verde del nostro quartiere: abbiamo già ripiantato numeri cipressi in viale Michelangiolo e nei giardini di via Gran Bretagna”.

“Ricordo bene – ha rilevato Leonardo Bieber, presidente della commissione urbanistica – quando la scorsa estate il presidente dell’Ordine degli architetti mi chiamò per donare all’amministrazione e alla città un master plan per il Parco dell’Albereta. Ne parlai con l’assessore Bettini che mise in moto la ‘macchina’ amministrativa fino a raggiungere il risultato. Giudico molto importante che oggi l’amministrazione sia rappresentata nella sua interezza: giunta, consiglio e quartiere. La distruzione degli alberi nel parco ha colpito tutti, ed è stata vissuta quasi come la distruzione di un monumento. Ma da un fatto negativo, da una grave ferita, è nata una risposta positiva da parte della città: ripensare nel suo complesso il parco e non limitarsi a ripiantare gli alberi, e questo grazie al coinvolgimento di tutti; dai cittadini agli ordini professionali all’amministrazione comunale”.

“Con grande orgoglio ringrazio i tanti colleghi che hanno aderito all’iniziativa e auguro loro buon lavoro – dice il presidente dell'Ordine degli architetti Egidio Raimondi – E un ringraziamento sentito va all’amministrazione che, in tutti i suoi livelli, ha dato ampia disponibilità e collaborazione per la realizzazione di questo progetto condiviso. Da parte nostra, non potevamo restare indifferenti di fronte alla desolazione dei parchi distrutti dal fortunale di agosto. Finalmente inizia il percorso per la ricostruzione, che oltre a fornire indicazioni per la restituzione, nell’immediato, dei parchi ai cittadini, offrirà anche spunti di più ampio respiro che l’amministrazione potrà utilizzare quando rinnoverà gli strumenti urbanistici”.

“Dopo la tempesta che ha cancellato in un colpo l’Albereta e gli alberi che rappresentano la nostra storia – ha sottolineato il presidente Gandi – l’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali ha accolto con entusiasmo la proposta dell'Ordine degli architetti di partecipare ad un progetto delle aree da donare all'amministrazione comunale, riprendendo il dialogo con la città che ha permesso la pubblicazione della ‘Guida agli alberi di Firenze’ e più recentemente le ‘Linee guida per le potature degli alberi in ambiente urbano’ ”.

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