Liliana Segre Firenze cittadina onoraria

Firenze consegnerà a Liliana Segre la cittadinanza onoraria. Lo ha deciso il Consiglio comunale, con il voto favorevole di 28 consiglieri su 28 presenti, che hanno dato l’ok alla delibera.

“Siamo reduci dalla manifestazione antifascista di sabato a Prato che ha ricordato, a tutti noi, che al di là della sparuta pattuglia di manifestanti pro fascismo, c’è strisciante nel Paese una tendenza a ritrovare ragioni di discriminazione, di separazione tra cittadini e cittadine, di emarginazione di minoranze – ha detto la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – Non c’è giorno più giusto di questo per dare, invece, un segnale istituzionale forte come quello che daremo approvando la delibera che concede la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”.

La storia di Liliana Segre

Liliana Segre, classe 1930 e senatrice a vita, è una testimone dell’Olocausto: all’età di 14 anni è stata deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e poi in quello di Malchow (Ravensbrück). È stata l’unica componente della sua famiglia a sopravvivere allo sterminio.

“Voglio anche testimoniare due aspetti della sua vita e della sua testimonianza – ha proseguito la vicesindaca Giachi – anzitutto il silenzio: per oltre 40 anni non ha parlato di quella  esperienza perché percepiva intorno a sé la necessità di rimuovere quel momento, una sordità diffusa. Un silenzio a volte comprensibile ma molto pericoloso. Ed è quello che anche oggi è molto pericoloso: più che la sparuta minoranza in camicia nera che a Prato inneggiava al fascismo – ma erano una sparuta minoranza anche quelli che costituivano i fasci cento anni fa –  ci deve preoccupare il silenzio di coloro che rimuovono questo orrore e questa bruttura dalla società contemporanea. Rimuovendone la comprensione gli lasciano spazio”.