giovedì, 3 Dicembre 2020
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“La meraviglia” in mostra alla Manifattura Tabacchi

In mostra le opere dei sei artisti emergenti internazionali che hanno partecipato alla residenza artistica di Manifattura Tabacchi

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Le opere di sei dei più promettenti giovani artisti internazionali portano “La meraviglia” alla Manifattura Tabacchi: questo il titolo – e il tema – della mostra di arte contemporanea in programma dal 1° fino al 26 luglio 2020, la seconda del programma triennale di residenze d’artista inaugurato l’anno scorso.

Cos’è la meraviglia oggi? A questo tema è stata dedicata l’edizione 2019-2020 delle residenze d’artista, un progetto di Manifattura Tabacchi, ideato e a cura di Sergio Risaliti, storico dell’arte e direttore del Museo Novecento di Firenze e seguito da Paolo Parisi, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, nel ruolo di tutor.

I sei artisti internazionali sono stati selezionati mediante una open call e attraverso il network di artisti e di Accademie di Belle arti italiane. Le loro opere saranno esposte negli spazi della Manifattura Tabacchi appositamente recuperati per l’arte contemporanea.

La meraviglia” chiude il secondo capitolo del programma triennale di Residenze d’Artista, iniziato lo scorso anno con “La cura” e che si concluderà nel 2021 con “L’armonia”. L’inaugurazione della mostra segna anzi l’apertura ufficiale delle candidature per la terza e ultima residenza d’artista. A luglio verranno selezionati e comunicati i sei vincitori, che da settembre a dicembre 2020 prenderanno parte alla residenza artistica.

Così come Davide D’Amelio, Anna Dormio, Bekhbaatar Enkhtur, Esma Ilter, Giulia Poppi e Negar Sh hanno potuto interagire per sei mesi con gli spazi e la storia di Manifattura Tabacchi, ciascuno lavorando all’interno di un proprio atelier appositamente realizzato. Ma anche all’esterno.

A partire da settembre 2019, infatti, il percorso formativo ha offerto loro l’opportunità di approcciarsi al rapporto tra imprenditoria e artigianato che rende il territorio toscano un patrimonio inestimabile attraverso visite mirate presso collezioni d’arte come la Collezione Gori di Fattoria Celle, ma anche luoghi di produzione del marmo, come gli studi d’Arte Cave Michelangelo e la Cava Museo Fantiscritti, lavorazione del vetro e del legno, rispettivamente Collevilca e Adarte e fusione del bronzo, come la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli.

I sei artisti in residenza si sono confrontati con la progettazione di opere individuali, e collettive, realizzate al termine di un fitto programma di workshop e seminari che per questa edizione ha visto la partecipazione di Stefania Galegati, Rä Di Martino, Pantani-Surace, Goldschmied&Chiari, Elena Mazzi e Robert Pettena.

“Il confronto tra culture, stili di vita e caratteri individuali – afferma Sergio Risaliti, curatore Residenze d’Artista di Manifattura Tabacchi – è ancora più avvertito quest’anno per la varietà storico-geografica e culturale dei sei artisti, provenienti da Mongolia, Turchia, Iran, Emilia-Romagna, Puglia e Molise. Queste storie e queste identità molto diverse hanno trovato un punto di coagulo nelle opere collettive che gli artisti hanno realizzato al termine dei sei workshop. È questo a mio avviso uno dei risultati più interessanti del percorso di formazione che conferisce un valore unico alle Residenze di Manifattura Tabacchi”.

La Residenza è stata un percorso formativo dedicato alla creazione e alla ricerca artistica, arricchito dallo scambio formativo con artisti e curatori affermati a livello nazionale e internazionale quali Alberto Garutti, Domenico Bianchi e Giacinto Di Pietrantonio.

La mostra La meraviglia è dunque il punto di arrivo e la restituzione di questo percorso, svolto all’insegna della sperimentazione e della multidisciplinarietà, che ha spaziato tra fotografia, pittura, disegno, scultura, installazioni e video.

“Il progetto delle Residenze è centrale nel programma artistico promosso da Manifattura Tabacchi e si inserisce nel contesto più ampio del processo di attivazione culturale avviato nel complesso ex industriale, articolato in una serie di attività creative e interdisciplinari che la trasformino di fatto in un grande laboratorio di arte e pensiero aperto a tutti. A giudicare dalla qualità delle opere esposte, La meraviglia ha mantenuto pienamente la promessa della prima edizione. E la scommessa di aprire alla città gli spazi abbandonati innescando processi di rigenerazione attraverso l’arte sembra essere vinta. Il verdetto finale lo conosceremo all’atto conclusivo del programma: L’armonia”, spiega Michelangelo Giombini, Head of product development di Manifattura Tabacchi.

“La Manifattura Tabacchi oggi è un simbolo di rinascita urbana e culturale nel quale Firenze può identificarsi, anche al di fuori delle mura del centro storico – afferma Cecilia Del Re, assessora all’Urbanistica, Ambiente e Turismo del Comune di Firenze -. La mostra che apre a giugno lo testimonia ancora una volta perché rappresenta l’ennesima ripartenza dopo la fase di emergenza: un’esposizione che mette al centro la ‘meraviglia’ degli artisti che si sono immersi in questa struttura in evoluzione per coglierne l’essenza e trasmetterla al pubblico dei visitatori. Un inno a tornare a stupirsi della bellezza, della creatività e della capacità di rinascere ogni volta”.

“La pandemia, oltre a farci pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane, ha annichilito e provato a spegnere la voce della cultura in Italia – dichiara Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze -. Quasi quattro mesi dopo possiamo dire che non ci è riuscita e poco a poco musei, spazi espositivi, biblioteche, artisti e spettacoli provano a rifiorire. Siamo lieti che anche la Manifattura Tabacchi sia tra questi e che Firenze, insieme alla creatività di artisti internazionali, torni a ripartire più forte di prima”.

“Cosa c’è di più attinente all’arte del termine ‘meraviglia’? Creare cose meravigliose, generare stupore, non è forse il fine ultimo della creatività artistica? Pensando alla meraviglia, a cose meravigliose, abbiamo chiesto agli artisti in residenza di concentrarsi su una parola magica come quella. Meraviglia è forse la prima emozione che destò l’uomo dall’incoscienza godendo dello spettacolo della natura, meravigliandosi del proprio pensiero e delle proprie capacità manifatturiere. S’incrociarono, fatto straordinario e irreversibile, il sentimento e la cosa. La visione e il sentimento. Immaginiamo la meraviglia scaturita davanti al cielo stellato. Meraviglia addolcì il terrore di essere al mondo. Meraviglia dilatò le percezioni ampliando l’orizzonte visivo. L’intelligenza e la fantasia. ‘Meraviglia’ è il termine che funge da cornice e punto di partenza al gesto artistico, adatto al progetto globale di Manifattura Tabacchi, dove il sapere è essenzialmente legato al saper fare contro la ripetizione di modelli, di stereotipi, in opposizione al sempre uguale. Sei giovani artisti di diversa cultura e preparazione – Davide D’Amelio, Anna Dormio, Bekhbaatar Enkhtur, Esma Ilter, Giulia Poppi e Negar Sh – hanno dato vita a un’esperienza di nuovo-rinascimento. Perché l’arte è da sempre produzione di cose meravigliose”, conclude Sergio Risaliti, Curatore Residenze d’Artista di Manifattura Tabacchi.

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