Nove autori toscani e una toscana d’adozione. Per scegliere 10 libri da leggere nell’estate 2026 abbiamo deciso di partire da qui: niente giro del mondo sotto l’ombrellone, questa volta si resta in Toscana.
O quasi. Perché accanto a scrittori nati a Firenze, Siena, Pisa, Prato, Viareggio, Forte dei Marmi e Montevarchi abbiamo fatto posto anche a Nicoletta Verna, romagnola di nascita ma fiorentina d’adozione ormai da molti anni.
Il risultato è una piccola geografia letteraria della regione, costruita senza la pretesa di indicare i “migliori libri toscani di sempre”. Piuttosto, abbiamo scelto dieci libri da mettere in valigia, alternando classici e narrativa contemporanea, gialli, romanzi di formazione, ironia e memoria.
Ecco allora i 10 libri di autori toscani scelti dalla redazione de Il Reporter, da leggere sotto l’ombrellone. Se invece si è alla ricerca di qualche altra suggestione si può sempre rispolverare i suggerimenti degli scorsi anni. Qui ad esempio, si consigliavano tre libri dedicati al cambiamento climatico, mentre qui, tre romanzi ambientati in montagna.
1. Le ragazze di Sanfrediano, Vasco Pratolini
La Toscana: Firenze e l’Oltrarno
Cominciamo da Firenze e da uno degli scrittori che più di ogni altro è riuscito a trasformare le sue strade in letteratura.
In Le ragazze di Sanfrediano, Vasco Pratolini racconta le avventure sentimentali di Bob, giovane seduttore del quartiere convinto di poter conquistare una ragazza dopo l’altra senza subirne le conseguenze. Ma le ragazze di San Frediano hanno altri programmi.
Breve, ironico, popolare nel senso migliore del termine, è un classico che conserva una sorprendente freschezza. E permette di ritrovare una Firenze lontana da quella monumentale delle cartoline: fatta di botteghe, cortili, chiacchiere e vita di quartiere.
Da leggere se: cercate un classico fiorentino divertente e molto più moderno di quanto immaginiate.
2. L’idiota di famiglia, Dario Ferrari
La Toscana: Viareggio e la Versilia
Dario Ferrari è una delle voci più originali della narrativa italiana contemporanea e con L’idiota di famiglia torna nel 2026 con un romanzo che intreccia vicende private e storia collettiva.
Viareggino, Ferrari porta nella nostra lista una Versilia che non è soltanto mare e stabilimenti balneari. La sua è soprattutto una terra di personaggi, famiglie, memorie, contraddizioni e irresistibile ironia.
La scrittura gioca continuamente tra registri alti e bassi, cultura e comicità, intelligenza e assurdità. Una combinazione ideale per chi sotto l’ombrellone vuole divertirsi senza rinunciare a un libro capace di sorprendere.
Da leggere se: amate i romanzi intelligenti che non hanno paura di essere anche molto divertenti.
3. Il mare dove non si tocca, Fabio Genovesi
La Toscana: Forte dei Marmi e la Versilia
Se esiste uno scrittore che sembra particolarmente adatto a una lista di letture estive, è Fabio Genovesi.
Nato a Forte dei Marmi, Genovesi ha fatto della Versilia uno dei territori più riconoscibili della propria narrativa. In Il mare dove non si tocca racconta l’infanzia di Fabio, cresciuto in una famiglia decisamente fuori dall’ordinario e popolata quasi esclusivamente da uomini.
È un romanzo di formazione tenero e buffo, attraversato dal mare e dalla scoperta del mondo. Si ride molto, ma dietro l’ironia affiorano continuamente la paura di crescere, gli affetti e quella malinconia che accompagna inevitabilmente la fine dell’infanzia.
Da leggere se: volete un libro capace di far ridere e commuovere nella stessa pagina.
4. La briscola in cinque, Marco Malvaldi
La Toscana: Pisa e la costa
Un bar, quattro pensionati, un barista e un omicidio. È da questa combinazione che nasce il mondo del BarLume di Marco Malvaldi.
La briscola in cinque è il primo romanzo della fortunata serie ambientata nell’immaginaria Pineta, sulla costa toscana. Il delitto conta, naturalmente, ma almeno quanto l’indagine contano le conversazioni, le battute, le partite a carte e l’irresistibile capacità dei vecchietti del bar di impicciarsi degli affari altrui.
Malvaldi mette insieme giallo e commedia di costume, costruendo una lettura praticamente progettata per l’ombrellone.
Da leggere se: volete un mistero, ma non avete nessuna intenzione di rinunciare alle risate.
5. Morte a Firenze, Marco Vichi
La Toscana: Firenze e l’alluvione del 1966
Un’altra Firenze, completamente diversa da quella di Pratolini.
In Morte a Firenze, Marco Vichi riporta in scena il commissario Bordelli alle prese con la scomparsa di un bambino nell’autunno del 1966. Poi arriva il 4 novembre e l’Arno invade la città.
L’indagine si intreccia così con una delle pagine più drammatiche della storia recente fiorentina. Le strade, il fango, le case e la città ferita diventano parte integrante del romanzo.
Non è soltanto un giallo ambientato a Firenze: è un libro nel quale Firenze diventa un personaggio.
Da leggere se: amate i polizieschi e volete attraversare anche un pezzo della memoria della città.
6. Con gli occhi chiusi, Federigo Tozzi
La Toscana: Siena e la campagna senese
La Toscana di Federigo Tozzi è lontanissima da quella delle vacanze da cartolina.
In Con gli occhi chiusi, Siena e la campagna circostante fanno da sfondo a una storia di formazione, desiderio, conflitto familiare e incapacità di comprendere pienamente se stessi e gli altri.
È il titolo probabilmente più letterario della nostra selezione, ma anche una buona occasione per scoprire o riscoprire uno degli autori fondamentali del Novecento italiano.
E le vacanze servono anche a questo: affrontare finalmente quel classico che durante l’anno continuiamo a rimandare.
Da leggere se: avete voglia di un romanzo breve, intenso e molto meno rassicurante della Toscana da dépliant turistico.
7. Storia della mia gente, Edoardo Nesi
La Toscana: Prato e il distretto tessile
Non esistono soltanto la Toscana delle colline, delle città d’arte e del mare. C’è anche quella delle fabbriche.
Con Storia della mia gente, Edoardo Nesi racconta Prato e la crisi del suo distretto tessile intrecciando autobiografia, economia, memoria familiare e trasformazione sociale.
È il racconto di un mondo che sembrava solidissimo e che invece cambia rapidamente sotto la pressione della globalizzazione. Ma è anche una storia profondamente toscana, fatta di lavoro, imprese familiari e identità.
Da leggere se: volete conoscere una Toscana diversa, lontana dalle immagini più turistiche della regione.
8. La stanza profonda, Vanni Santoni
La Toscana: il Valdarno e la Firenze contemporanea
Con Vanni Santoni cambia ancora una volta il paesaggio.
Nato a Montevarchi e legato da molti anni a Firenze, Santoni in La stanza profonda racconta un gruppo di amici uniti dalla passione per i giochi di ruolo.
Draghi, dungeon e mondi immaginari diventano però il punto di partenza per parlare di amicizia, provincia, generazioni, tempo che passa e spazi di libertà costruiti ai margini della vita adulta.
È forse il titolo più insolito della nostra top ten e proprio per questo merita un posto in valigia.
Da leggere se: avete passato almeno una parte della vostra vita a costruire mondi immaginari, oppure siete curiosi di capire chi lo fa.
9. L’inverno delle stelle, Nicoletta Verna
La Toscana: Fiesole e Firenze
Ed ecco l’unica eccezione alla nostra regola.
Nicoletta Verna non è toscana di nascita: è nata a Forlì, ma vive da molti anni a Firenze. Possiamo quindi concederle senza troppe esitazioni il titolo di fiorentina d’adozione.
A renderla ancora più adatta alla nostra lista è L’inverno delle stelle, ambientato tra Fiesole e Firenze durante la Seconda guerra mondiale.
Al centro del romanzo c’è Sirio, una ragazzina che vede il proprio mondo cambiare mentre la guerra entra prepotentemente nella quotidianità. L’infanzia e i giochi lasciano spazio a occupazione, fascismo, Resistenza e scelte che improvvisamente diventano enormi.
Firenze e le colline di Fiesole emergono così in una veste lontanissima da quella abituale, attraverso lo sguardo di chi sta crescendo proprio mentre tutto intorno sembra crollare.
Da leggere se: cercate un romanzo storico capace di raccontare la grande Storia attraverso gli occhi dei più giovani.
10. Caos calmo, Sandro Veronesi
La Toscana: Firenze e uno sguardo che va oltre i suoi confini
Chiudiamo tornando a Firenze con Sandro Veronesi.
Caos calmo comincia con una morte e con una decisione apparentemente incomprensibile. Dopo la scomparsa improvvisa della compagna, Pietro Paladini accompagna la figlia a scuola e decide di rimanere lì, davanti all’edificio, invece di tornare alla propria vita.
Quell’immobilità diventa progressivamente il centro del romanzo. Mentre Pietro resta fermo, sono gli altri a raggiungerlo, portandogli problemi, confessioni e pezzi delle proprie esistenze.
Un libro sul lutto, sulla famiglia e sul modo imprevedibile con cui reagiamo quando la normalità improvvisamente si spezza.
Da leggere se: cercate un romanzo importante ma capace di trascinarvi senza sembrare un “compito per le vacanze”.
Dieci libri, dieci modi di raccontare la Toscana
Da San Frediano alle colline di Fiesole, dalla Versilia alla costa pisana, passando per Siena, Prato e il Valdarno: questi dieci libri raccontano Toscane molto diverse tra loro.
Ci sono quella popolare di Pratolini e quella investigativa di Vichi, la Versilia ironica di Ferrari e Genovesi, il microcosmo costiero di Malvaldi, la provincia inquieta di Tozzi, la Prato industriale di Nesi e le nuove generazioni raccontate da Santoni.
Nove scrittori sono toscani di nascita. Nicoletta Verna no, ma dopo tanti anni a Firenze possiamo permetterci di considerarla, almeno per questa estate, la nostra toscana d’adozione.
Perché in fondo sotto l’ombrellone non importa soltanto dove è nato chi scrive. Conta soprattutto dove riesce a portarci.
