lunedì, 21 Settembre 2020
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Sistemi anti-fughe di gas ”obbligatori”, tre arresti per truffe agli anziani

Ai domiciliari sono finiti tre giovani venditori porta a porta: secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i tre coinvincevano le loro vittime, tutte anziane, a installare apparecchi salvavita in casa spiegango loro che erano obbligatori.

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Tre giovani sono finiti agli arresti domiciliari per truffa aggravata e continuata in concorso.

TRUFFA. Questa mattina i militari del Norm della Compagnia di Figline Valdarno hanno dato esecuzione ai tre ordini di custodia cautelare nei confronti di A.M., 22enne da Peschiera del Garda (VR), L.A., 21enne da Sabbio Chiese (BS) e L.L., 24enne da Curtatone (MN), per il reato di truffa aggravata e continuata in concorso, commesse ai danni di persone anziane.

MODUS OPERANDI. Già il 15 novembre scorso due degli arrestati erano stati denunciati in stato di libertà per cinque episodi di truffe commesse in danno di anziani residenti tra i comuni di Figline Valdarno e Reggello. Ma dopo aver letto cosa era succeso sui giornali, anche altre persone, tutte anziane, si sono recate in caserma per denunciare la stessa truffa subita. Le indagini hanno così permesso di appurare che due ragazzi, insieme ad un terzo complice, utilizzavano un modus operandi ampiamente collaudato che consisteva nel battere il territorio, presentandosi in tutte le abitazioni. Quando vi trovavano una persona anziana e sola in casa, questa veniva convinta a installare inutili apparecchi salvavita, che di norma venivano spacciati come obbligatori per legge. Gli anziani – spiegano i carabinieri – venivano anche intimoriti circa la possibilità di incorrere in gravi e pesanti sanzioni penali in caso di mancato acquisto dell’apparecchio.

ANZIANI. Spesso gli autori della truffa riuscivano così a convincere le loro vittime a installare in casa un apparecchio del costo di qualche decina di euro al prezzo di 249 euro. In alcuni casi, data l’esigua pensione del truffato, gli arrestati hanno anche accettato in pagamento, non avendo le vittime immediatamente disponibile la somma di denaro, assegni postdatati al ricevimento delle tredicesime o addirittura al 2013.

AI DOMICILIARI. Sulla base degli ulteriori elementi raccolti a carico del gruppetto di truffatori, i militari hanno richiesto all’A.G. l’emissione di misura cautelare nei loro confronti. Il Gip presso il Tribunale di Firenze, nell’emetterle, ha scritto che i tre arrestati operavano una vera e propria aggressione mentale nei confronti di persone molto anziane, del tutto non in grado di resistere alle pretese e alle paure che venivano prospettate. I tre sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.

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