mercoledì, 23 Settembre 2020
Home Sezioni Cronaca & Politica Toscana, pochi internauti

Toscana, pochi internauti

In Toscana cresce l'uso del computer e di Internet, e tuttavia la strada versa una matura società dell'informazione, al livello dei migliori paesi europei, è ancora lunga e impegnativa: e se i successi sulla diffusione della banda larga sono stati cospicui è un dato di fatto che il 56,7% dei cittadini toscani non utilizza il pc e che il 60,7% non naviga in Internet.

-

Una situazione fotografata dal rapporto “La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana” che, prodotto dal settore statistica della Regione Toscana sulla base dei dati Istat e di altre ricerche, è stato presentato oggi dal vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli:

«Una situazione in chiaroscuro – ha spiegato Gelli – che dimostra che, nonostante tutti i progressi, la strada da fare è ancora lunga e che comunque va percorsa tutta, perché queste nuove tecnologie non sono solo interesse di addetti ai lavori, sono sempre più un diritto di cittadinanza, una sfida centrale per la competitività dei nostri territori, un banco di prova per il rinnovamento della pubblica amministrazione, una condizione essenziale per la qualità e le opportunità di vita di tutti. Sulla banda larga abbiamo dimostrato che molte cose possono essere fatte, ma l’impegno delle istituzioni pubbliche sia sul piano delle infrastrutture che della formazione è ancora essenziale. Con il nostro Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza abbiamo previsto risorse per oltre 200 milioni di euro. Ma anche in futuro investire su questo terreno dovrà essere una priorità».

La dotazione tecnologica delle famiglie toscane. Le famiglie toscane mostrano una propensione al possesso di beni tecnologici superiore alla media nazionale, dal digitale terrestre al lettore Dvd, dal pc all’accesso a Internet. Particolarmente significativa è stata la recente diffusione della banda larga, anche grazie all’intervento promosso da Regione Toscana che azzererà il digital divide in Toscana entro il 2009 e che già ad oggi ha ridotto del 30% il numero delle persone che non dispongono di accesso in banda larga.

I cittadini e le nuove tecnologie.I dati evidenziano una significativa crescita. Dal 2002 al 2007 la percentuale di cittadini che utilizzano il Pc sale dal 39,2 al 43,6%, mentre la quota di “internauti” passa dal 31,3 al 39,3%.Tra chi utilizza il computer l’84,1% lo fa a casa, il 53,2 sul luogo di lavoro, il 21,4 in casa di altri, il 20,1 sul luogo di studio. E chi lo utilizza in genera lo fa molto frequentemente: tutti i giorni o almeno due volte alla settimana. Solo il 5,5% lo fa in maniera saltuaria.Oltre un terzo degli “internauti” vorrebbe utilizzare le nuove tecnologie più spesso ma non lo fa per mancanza di tempo (il 64,6% degli insoddisfatti) ma anche per la connessione troppo lenta (27,9%) e per i costi troppo elevati della connessione (20,1%).

Le capacità informatiche.
I toscani se le costruiscono sostanzialmente da soli, il 61,9% si dichiara autodidatta e solo il 37,8% ha seguito corsi di formazione. In ogni caso si tratta di capacità generalmente limitate., Se l’84,1% sa copiare un file e l’81,9 % sa usare il “copia incolla”, solo il 15% è in grado di scrivere un programma per computer. Il 96,4% sa usare i motori di ricerca, l’86,3 sa spedire email anche con allegati, ma solo il 20% è in grado di costruirsi una pagina web.

Le attività svolte con Internet
. I cittadini toscani utilizzano la rete soprattutto per scambiarsi email (79,4%) e per cercare informazioni su merci e servizi (65,7%). Rispetto al 2006 si è registrato un incremento diffuso nel ricorso a quasi tutte le attività che i toscani svolgono con Internet. Nel 2007 il 47,4% degli “internauti” toscani si è connesso per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni, il 46,1% per leggere o scaricare giornali, news e riviste, il 41% per scaricare giochi, immagini e musica. Proprio queste ultime due attività sono quelle che in relazione all’anno precedente hanno avuto gli incrementi più consistenti, rispettivamente di 14 e 11 punti percentuali.Il 36,8% dei navigatori toscani utilizzano Internet per cercare informazione sui siti web della pubblica amministrazione. Si tratta di una percentuale comunque inferiore alla media nazionale, che dimostra una propensione ancora bassa alle relazioni con gli uffici pubblici per via telematica. Anche altri dati lo confermano: il 23,8% ha scaricato modulistica on line (contro il 26,5% della media nazionale) e solo l’11% ha inviato per via telematica moduli compilati.Quanto al commercio elettronico è ancora abbastanza circoscritto rispetto alle effettive potenzialità. Comunque circa un quarto dei toscani di 14 anni e più acquistano beni e servizi on line. Per quanto riguarda la tipologia degli acquisti in cima alla graduatoria troviamo viaggi e vacanze (acquistati dal 36,7%), seguiti da libri, giornali e riviste (28,9%) e abiti e articoli sportivi (26%).


Le tipologie che hanno minore appeal sono i prodotti azionari, finanziari e assicurativi (acquistati solo dal 5,5%) e i prodotti alimentari (3,9%).

Ultime notizie

Giornate europee del patrimonio 2020: musei a 1 euro a Firenze e in Toscana

Visite guidate gratis, eventi e aperture serali dei musei a un prezzo simbolico: cosa vedere in Toscana per le Gep 2020

Corri la vita 2020, qual è il colore della maglia e come funziona la “gara”

La corsa benefica cambia, ma si svolgerà comunque. Percorso "individuale", musei gratis e prenotazioni online: ecco tutte le novità della 18esima edizione

Quando e dove si vota per il ballottaggio delle comunali 2020

Chi può votare, com'è fatta la scheda, quando e perché è previsto il secondo turno per scegliere il sindaco: i dubbi più comuni sulla seconda tornata elettorale

Libri scolastici con lo sconto: da Amazon alla Coop, come risparmiare

C'è chi sceglie l'usato (e spende la metà) e chi si affida al supermercato o ai siti internet con prezzi tagliati del 15% e promozioni, dai buoni ai punti spesa. La guida al risparmio per i libri di testo