giovedì, 24 Giugno 2021
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Trans ammassati a Sollicciano, garante in sciopero della fame

Annunciato e poi stoppato, il carcere per transgender di Empoli non è ancora realtà, dopo più di un anno dall'avvio del progetto. E nel frattempo a Sollicciano i 25 detenuti transessuali sono “ammassati come sardine”, secondo le parole del garante per i diritti dei detenuti del Comune di Firenze, Franco Corleone.

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Tredici dei 25 carcerati sono stati fatti arrivare a Firenze da diverse parti d’Italia proprio in previsione dell’annunciata apertura a Empoli della struttura a loro riservata.

”A oltre un anno dall’avvio – dichiara Corleone – ci risulta che il ministro Alfano abbia bloccato tutto per ragioni, crediamo, legate ad una concezione moralista e retrograda della sessualità”. Contro il mancato completamento del penitenziario per soli trans Corleone ha indetto lo sciopero della fame ed è giunto ormai al quinto giorno.

Esiste un decreto ministeriale – continua il garante – che prevede l’attivazione del carcere transgender. Non applicandolo, il Governo si pone in condizione di illegalità”. La consegna ai detenuti di schede di reclamo per  migliorare le condizioni di vivibilità è stata avviata. Corleone ha invitato Regione Toscana e Comune di Empoli a intervenire per sbloccare la situazione in tempi brevi. Nel frattempo, ha ricordato il garante, prosegue l’azione affinché ”entro l’estate possa partire il progetto per far uscire i tossicodipendenti dal carcere concedendo loro l’affidamento terapeutico”.

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