La decima edizione di DAP Festival – Danza in Arte a Pietrasanta è in programma dal 27 giugno all’11 luglio 2026. Non soltanto un festival dedicato alla danza contemporanea, ma un progetto culturale che mette in relazione arti performative, arti visive, formazione e patrimonio urbano, trasformando la città della Versilia in un laboratorio creativo aperto al mondo.
Con la direzione artistica di Adria Ferrali e la direzione esecutiva di Sara Tartaglia, il festival è patrocinato dal Ministero della Cultura, dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pietrasanta.
“Il DAP Festival rappresenta uno degli esempi più riusciti di come la cultura possa dialogare con il territorio, valorizzandone l’identità e aprendolo al confronto internazionale – ha detto l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti -. In questi dieci anni Pietrasanta è diventata, grazie a questo progetto, un luogo di incontro tra linguaggi artistici diversi, dove la danza contemporanea entra in relazione con l’arte, l’architettura e il paesaggio, trasformando gli spazi della città in un grande palcoscenico diffuso. È particolarmente significativo che questa decima edizione si apra nel segno dell’omaggio a Igor Mitoraj, artista profondamente legato a Pietrasanta, a testimonianza di un dialogo continuo tra patrimonio culturale e creatività contemporanea. La Regione Toscana sostiene con convinzione manifestazioni come il DAP Festival perché contribuiscono a rafforzare il ruolo della nostra regione come laboratorio di cultura diffusa, capace di attrarre talenti, coinvolgere le comunità e offrire ai giovani opportunità di formazione e crescita attraverso il linguaggio universale dell’arte e della danza”.
“Dieci anni sono un primo, importante traguardo per una realtà, come il Dap Festival, che ha saputo crescere stagione dopo stagione e attestarsi fra gli appuntamenti più apprezzati dell’estate a Pietrasanta – ha dichiarato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti – Il ringraziamento, mio e dell’amministrazione comunale, va agli ideatori e a tutta la macchina organizzativa per la costanza, la visione e la qualità artistica espresse in questo decennio. Si è costruito un legame profondo tra la danza contemporanea e la nostra città che oggi diventa ancora più saldo: accanto a format amatissimi come le ‘Invasioni’, infatti, gli spettacoli del Festival raggiungeranno anche il chiostro di San Francesco e, in un debutto che ci emoziona particolarmente, il nuovo Museo Igor Mitoraj che ospiterà proprio l’apertura della rassegna. Portare la grande danza internazionale nei luoghi simbolo della cultura significa esaltare la vocazione di Pietrasanta come spazio d’avanguardia, dove ogni forma di espressione artistica può trovare la sua casa naturale”.
“La danza scolpisce lo spazio attorno a sé, così come la scultura dà forma alla materia. Sono arti che condividono una stessa tensione creativa: trasformare un’intuizione in presenza, lasciare un segno, generare emozione – riflette Adria Ferrali, direttrice artistica di DAP Danza in arte a Pietrasanta -. Se la scultura affida la propria memoria alla permanenza della materia, la danza vive nell’attimo e nel movimento, ma proprio la sua natura effimera ne amplifica il valore, perché ciò che attraversa il corpo, il gesto e il tempo si imprime nella memoria di chi guarda e di chi partecipa. È da questa riflessione che nasce e si rinnova il DAP Festival, un progetto che mette in dialogo linguaggi artistici diversi e che trova a Pietrasanta la sua casa ideale. Questa città, riconosciuta a livello internazionale come luogo di arte, creazione e bellezza, custodisce una straordinaria eredità culturale e al tempo stesso continua a guardare al futuro, accogliendo la ricerca contemporanea nelle sue molteplici forme. Dieci anni per DAP rappresentano molto più di una semplice ricorrenza. Nella danza il tempo è fatto di perseveranza, di allenamento quotidiano, di cadute e rinascite, di un dialogo costante tra rigore e libertà creativa. Ogni passo nasce da un percorso e ogni percorso lascia una traccia. Il decimo anniversario del DAP Festival racconta proprio questo: la forza di una visione coltivata nel tempo con passione e determinazione, la capacità di crescere mantenendo vivo lo spirito della ricerca e dell’innovazione, il desiderio di continuare a costruire occasioni di incontro attraverso il linguaggio universale della danza”.
Il programma del DAP Festival 2026
Il programma propone un cartellone di 14 spettacoli, che coinvolge compagnie e interpreti provenienti da tutto il mondo.
Il festival si apre con DAP Opening Night Gala il 27 giugno alle 20.30 al Museo Mitoraj dove prenderà vita – grazie ad una co-produzione tra DAP Festival × Compagnia Bellanda – la performance di apertura, un’esperienza immersiva che unisce visita al museo e danza, un lavoro che intreccia arte, corpo e memoria ispirato alla scultura “Bocca Rocca” del maestro polacco. Il festival proseguirà il 28 giugno alle 20.45 al Chiostro di San Francesco con Satiri del Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni. Il 30 giugno alle 21.00, nel Chiostro di Sant’Agostino, andrà in scena Straordinaria, progetto dedicato ai temi della disabilità e dell’inclusione. Il mese di luglio si aprirà il 1° luglio alle 21.30 con An Evening with Spellbound di Spellbound Contemporary Ballet, seguito il 2 luglio da Arvo Pärt vs David Bowie di Equilibrio Dinamico e il 3 luglio da Casanova. Variazioni sul desiderio di COB Compagnia Opus Ballet, tutti ospitati nel Chiostro di Sant’Agostino. Il 4 luglio sarà la volta del Gala Internazionale di Coreografie d’Autore con musica dal vivo di Kammerballetten, mentre il 5 luglio andrà in scena il Contemporary Dance Gala, che riunirà interpreti provenienti da importanti istituzioni internazionali, tra cui Opéra National de Paris, Royal Danish Ballet e Stuttgart Ballet. La seconda settimana vedrà protagonista, il 7 luglio alle 21.30, il Jeune Ballet Rosella Hightower – Cannes/Mougins, mentre l’8 luglio il pubblico potrà assistere ad Anticipation dell’East Coast Contemporary Ballet e a XZ Generation, produzione del DAP Festival in coproduzione con ARB Dance Company. Il 9 luglio sarà dedicato a Triple Bill, con coreografie di Adi Schwarz, Nnamdi Nwagwu e Antonio Russo, mentre il 10 luglio sarà la volta di Colleges of the Globe, progetto che mette al centro giovani talenti provenienti da istituzioni formative internazionali. A chiudere il festival, l’11 luglio alle 21.30 sul Grande Palcoscenico della Versiliana, sarà The Wall_Dance Tribute della MM Contemporary Dance Company, diretta da Michele Merola, in un omaggio alla musica e all’immaginario dei Pink Floyd.
Cuore pulsante del DAP Festival sono le sue location, che diventano parte integrante della creazione artistica. Dal Chiostro di Sant’Agostino, storica scena a cielo aperto della manifestazione, al Chiostro di San Francesco, inserito per la prima volta nel percorso performativo del festival, fino agli spazi museali e urbani di Pietrasanta e al Grande Palcoscenico della Versiliana a Marina di Pietrasanta.
Le altre sezioni del DAP Festival
Accanto al cartellone degli spettacoli, il DAP Festival si articola in diverse sezioni che ne definiscono l’identità. Tra queste spiccano le Danze dell’Invasione, che animano piazze e spazi pubblici con interventi performativi diffusi, portando la danza fuori dai palcoscenici principali e favorendo un incontro diretto con cittadini e visitatori.
Particolare rilievo assume inoltre il DAP College, il programma formativo internazionale che coinvolge studenti, danzatori e istituzioni accademiche provenienti da Europa e Stati Uniti. Masterclass, workshop, incontri con coreografi e opportunità di borse di studio trasformano il festival in un importante luogo di formazione e crescita professionale, offrendo ai giovani talenti occasioni concrete di confronto con alcuni dei più importanti protagonisti della scena coreutica internazionale.


