domenica, 30 Agosto 2026
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Fiorentina, centenario tra i fischi

Seconda sconfitta consecutiva. Il Frosinone vince 3-0 e mette nei guai Fabio Grosso contestato dai tifosi

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La partita del centenario, alla presenza di decine di leggende viola, tra cui Batistuta, Rui Costa, Mutu, Toni, Toldo, De Sisti, Merlo, Galli, Dunga, Di Livio, Adani, Cois, Gonzalo, Rossi, Bojinov, Gilardino, gli allenatori Ranieri, Prandelli, Terim, Iachini, tantissimi altri e tante giocatrici della squadra femminile, si è conclusa tra i fischi. I viola in due partite hanno subito 7 reti senza riuscire a segnare un gol (4-0 contro la Roma e il 3-0 contro il Frosinone) e Fabio Grosso è già sul banco degli imputati.

Mancanza di personalità, gioco troppo frammentario, disattenzioni in difesa e poca incisività in attacco, preparazione atletica al di sotto delle altre squadre, il caso Kean, ceduto al Como e ancora non sostituito con un attaccante di pari livello sono alcuni dei fattori che hanno inciso nella seconda sconfitta consecutiva in serie A. Il Frosinone, grazie alla doppietta di Raimondo e ad un colpo di testa di Bracaglia, rovina la festa del centenario ed i fischi dei tifosi, a fine partita, sono stati tanti e forti. Grosso cambia cinque giocatori rispetto alla sconfitta dell’Olimpico. Dentro Pongracic, Jimenez, Valdepenas, Oulai e Gudmundsson ed Atta schierato in mediana. Nel Frosinone Alvini presenta Masini e Oyono e schiera Raimondo al centro dell’attacco.

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La partita

La Fiorentina è volenterosa in avvio di gara. Al 17’ ci prova Mastantuono ma il tiro finisce di poco a lato del portiere Palmisani. Al 20’ va in gol Gudmundsson ma il giocatore è in fuorigioco. Al 26’ il Frosinone passa in vantaggio. Kvernadze difende un pallone che stava uscendo dal terreno di gioco e serve Raimondo, lasciato solo da Pongracic, che sigla l’1-0 per la squadra laziale. Al 33’ ancora Mastantuono colpisce un palo e, dopo un minuto, è bravo Palmisani a parare sulla linea il tiro di Valdepenas. Al 37’ angolo sulla sinistra della porta difesa da De Gea e Bracaglia, perso di vista da Dragusin, svetta di testa e segna il 2-0 col quale si va al riposo.

Tutti si aspettano una ripresa arrembante da parte della squadra viola che, invece, nel secondo tempo perde lucidità. I cambi non risolvono la situazione. Al 63’ nuovo tiro di Mastantuono che finice di poco alto sopra la traversa. Al 67’ Bracaglia lancia Raimondo: stop di destro e tiro di sinistro per il 3-0 del Frosinone. Pellegrino, mai pericoloso, ci prova all’83’ con un gran tiro che esce di lato. Occorre un altro attaccante per sostituire Kean. Paratici insiste per Zirkee ma forse non basterà l’olandese. Quasi certo l’arrivo, dal Torino, di Njie. Per la Fiorentina però è un centenario amaro.

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L’allenatore

Deluso Fabio Grosso a fine gara. “Avremmo voluto fare una prestazione diversa. Abbiamo mostrato tante fragilità e leggerezza. C’è tanto da fare, bisogna stringerci e rafforzarci. Dobbiamo mettere delle fondamenta. Avere dei bei quadri senza avere un muro dove poggiarli diventa tutto fine a se stesso. Pensavamo di poter far meglio e bisogna tirare fuori le nostre qualità. Non possiamo far vedere che basta così poco per destabilizzarci. Il gruppo c’è – prosegue Grosso – ma in poco tempo è dura costruirlo. Siamo dentro alle difficoltà di questo campionato. Dobbiamo metterci in discussione per trovare la solidità. Tra qualche giorno finirà anche il mercato e capiremo chi siamo. Mastantuono sta molto meglio rispetto a quando è arrivato, sta crescendo, ha grandi qualità. Ma ci sono delle leggerezze che dobbiamo limare ed eliminare perché basta poco per farci male. Ci vuole il tempo e il lavoro affinché questa squadra sia degna dello spettacolo mostrato da questo stadio. Dobbiamo far salire di tanto il livello”.

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