giovedì, 22 Ottobre 2026
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Premi e riconoscimenti, giornata di ”festa” all’Università

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Giornata di premi e riconoscimenti all’Università di Firenze.

LA CERIMONIA. Martedì 5 febbraio, nell’Aula Magna di piazza San Marco (ore 10,30) il rettore dell’Università di Firenze Alberto Tesi consegnerà i diplomi di professore emerito a 16 docenti e le medaglie dell’Ateneo a docenti e tecnici amministrativi che hanno dedicato 40 anni della loro vita professionale all’Università.

STUDENTI. Ma non solo: la cerimonia proseguirà con la consegna del diploma di laurea agli studenti migliori, uno per ogni Facoltà, che hanno conseguito il titolo nell’anno passato, con il massimo dei voti e nel minor tempo possibile.

LA DIRETTA. Sarà, quindi, il momento dell’assegnazione dei premi per le migliori tesi di dottorato promossi dalla Firenze University Press, casa editrice dell’Ateneo. L’accesso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento posti: alla cerimonia – spiegano dall’ateneo – sarà possibile assistere anche in diretta on line sul sito dell’Università (www.unifi.it/webtv).

Corsi di lingua a Villa Pozzolini, via alle iscrizioni

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Corsi di lingua a Villa Pozzolini, via alle iscrizioni.

CORSI. Da oggi e fino al prossimo 15 febbraio sono infatti aperte le iscrizioni ai corsi di lingua di Villa Pozzolini, (via Guidono 188 ).

LINGUE. I corsi (inglese, spagnolo, arabo, russo) hanno una durata di 30 ore e un costo di 100 euro. Per accedere – viene spiegato – è necessaria una tessera associativa annuale costo 20 euro.

ISCRIZIONI. I corsi sono a cura dell’associazione culturale Arcobaleno in collaborazione con il Quartiere 5. Ci si può iscrivere  dal lunedi al venerdì dalle 17,30 alle 19. Info: [email protected].

Firenze e Baku, musiche e culture a confronto

Musiche e culture per conoscere il mondo.

L’EVENTO. Si chiama Azerbaijan Visual Concert, il Fiore del Fuoco, l’evento che si terrà questa sera, lunedì 4 febbraio, alle 21 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, organizzato nell’ambito della X edizione di ContempoArteFestival, rassegna dedicata alla musica contemporanea e alla cultura musicale del nostro tempo. “Firenze e Baku: musiche e culture a confronto” sarà il tema portante della serata, che vedrà fondersi due culture storiche e musicali all’insegna di uno spettacolo innovativo e con l’obiettivo di sostenere la conoscenza di tradizioni antiche e lontane.

CULTURE. L’Azerbaijan – viene spiegato – ha ottenuto infatti la sua indipendenza da soli venti anni e intende valorizzare la propria identità culturale che proprio nella musica della tradizione azera ha uno dei simboli più importanti, caposaldo fondamentale per continuare a percorrere un cammino già intrapreso verso lo sviluppo e la modernizzazione. L’evento, che è già stato presentato a Baku nella bellissima sala del Mugham Center lo scorso 25 gennaio, vedrà la collaborazione di musicisti azeri e italiani che per la prima volta propongono assieme un concerto sul Mugham, tradizionale musica azera, tramandata oralmente e patrimonio immateriale dell’Unesco. Le musiche sono composte dall’azera Guinay Mirzayeva e dall’italiano Francesco Maggio e verranno eseguite da Contempoartensemble, che produce l’evento in collaborazione con la Provincia di Firenze, il Ministero dei Giovani e dello Sport dell’Azerbaijan e la Fondazione Giovani dell’Azerbaijan, a cui si affianca il Mirelelem Mirelemov Ensemble, sotto la direzione di Vittorio Ceccanti. Sarà inoltre presente una delegazione azera ed il Vice Ministro dello Sport e della Gioventù dell’Azerbaijan Intigam Babayev.

PRENOTAZIONI. L’ingresso all’evento è aperto al pubblico previa prenotazione al numero 055.47891321 o all’indirizzo mail [email protected].

Sconfitta anche ad Omegna per la Brandini Claag

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Ancora un passo falso per la Brandini Claag Firenze che esce sconfitta (72-81) dal Mandela Forum contro la Paffoni Omegna di coach Di Lorenzo. Una prova sottotono per gli uomini di Paolini che nelle otto ultime giornate sono riuscite a collezionare soltanto una vittoria, contro Agrigento, e che adesso devono fare i conti con una classifica che parla chiaro rispedendo la compagine fiorentina al terz’ultimo posto in classifica. Eppure al Mandela Forum c’erano tutte le aspettative per una bella domenica. Grande cornice di pubblico con bel oltre 1500 spettatori, grazie alla presenza delle formazioni di Freccia Azzurra, DLF Basket Firenze e della Polisportiva Le Sieci ospiti d’onore di una giornata che tutti avrebbero voluto finisse in un altro modo. Firenze schiera in quintetto il giovane Lorenzo Galmarini (nella foto in un duello con Metreveli) classe 1995, al posto di Capitanelli, che subito riesce a prendere le misure di Metreveli, ma i biancorossi partono malissimo ed un impietoso 2-10 segna il primo time out ordinato da Paolini. La Brandini Claag non segna, Omegna sì e le triple di Mariani e Saccaggi spediscono i padroni di casa a -12 (6-18) dopo soli 5′ di gioco. Firenze s’intestardisce e continua a tirare senza successo da tre punti (0/6 nel primo quarto), ma riesce con Spizzichini e Rabaglietti a trovare i punti che non fanno scappare i piemontesi, riuscendo a chiudere a -5 (18-23) la prima frazione. Di nuovo in campo, Omegna riesce a prendere il largo con un parziale (2-11) firmato Masciadri, Saccaggi, Farioli che riescono a colpire in ogni punto debole della difesa biancorossa e al 15′ il tabellino segna 20-34 con i fiorentini apparentemente incapaci di poter dare una scossa, tanto che Omegna gestisce l’importante vantaggio accumulato e va alla pausa lunga forte di un +14 (32-46) che dimostra la supremazia rossoverde sugli uomini della Brandini Claag Firenze che al 20′ tirano con 1/12 da 3 punti. Al rientro dalla pausa lunga i 1700 del Mandela Forum si aspetterebbero qualcosa in più, invece i biancorossi sprofondano al 22′ ad un terribile -18 (32-50). Poi si accende la stella di Daniele Casadei che piazza due triple consecutive, più una terza nel secondo minibreak, guidando Firenze in una spettacolare rimonta incredibile con il contributo di Sanna e Galmarini. Un 7-0 che porta gli uomini di Paolini al minimo svantaggio della gara, un -4 (52-56). Firenze sbaglia un possesso e Omegna colpisce con Mariani che realizza quattro punti consecutivi portando gli ospiti alle fine del terzo quarto a +8 (52-60). E se gli ultimi dieci minuti sarebbero dovuti essere una ‘battaglia’, Firenze si arrende ben presto, con gli uomini di Di Lorenzo che fanno la partita grazie anche ai canestri di Metreveli, Masciadri e Farioli che spengono le speranze di Firenze (56-70 al 35′). Da lì alla fine c’è poco altro da commentare. 
Brandini Firenze-Paffoni Omegna 72-81 
Parziali (18-23, 32-46, 52-60.) 
BRANDINI FIRENZE: Caroldi 8 (1/7, 0/3), Rabaglietti 20 (3/4, 3/8), Spizzichini 14 (1/6, 0/2), Casadei 18 (2/3, 3/8), Galmarini 3 (1/2 da 2); Sanna 9 (3/4 da 2), Giampaoli (0/2, 0/3), Capitanelli (0/1, 0/1), Magini, Colombini ne. All.: Paolini. 
PAFFONI OMEGNA: Mariani 19 (3/5, 3/4), Saccaggi 3 (1/3 da 3), Masciadri 11 (3/5, 1/4), Metreveli 17 (6/11, 0/1), Paci; Farioli 11 (2/3, 1/1), Picazio 8 (2/3, 1/3), Tourè 6 (1/2, 0/1), Jovancic 6 (2/5 da 3), Villani ne. All.: Di Lorenzo. 
ARBITRI: Fabiani e Pepponi 
PARZIALI: 18-23, 32-46, 52-60. 
NOTE – Usciti per 5 falli: Paci. Spettatori: 1700.

Il Bisonte porta al tie break la capolista Novara

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Una partita meravigliosa. E poco male che a portarla a casa sia stata la Igor Gorgonzola Novara, perché Il Bisonte ha fatto soffrire la capolista come poche altre volte in stagione, giocando forse la sua più bella partita del campionato e rimontando una quantità infinita di volte le fortissime novaresi, sia a livello di set (da 0-2 a 2-2) che in tutti i parziali. Inutile rammaricarsi per il primo set, perso dopo averlo rimontato fino al 23-23, e per il tie break, dove forse la benzina è venuta un po’meno, perché la Igor Gorgonzola è la squadra più forte, e ci sta che in certi frangenti la classe di giocatrici come De Carne e Rosso abbia la meglio. Ma intanto la spettacolare partita del PalaMontopolo, caloroso come poche altre volte, ha offerto una Mastrodicasa nella miglior versione della stagione (17 punti con addirittura 8 muri, il 64% in attacco e una carica infinita), una Lussana in versione gatto in difesa, una Giogoli in netta crescita in palleggio e una Biccheri che quando è entrata è sembrata tornata ai suoi livelli.
Vannini parte con Giogoli in palleggio, Ward opposto, Bianchini e Pietrelli in banda, Mastrodicasa e Bertone centrali e Lussana libero, mentre Colombo risponde con Kim in regia, De Carne opposto, Rosso e Bramborova bande, Casillo e Giuliodori centrali e Alberti libero.
Gran partita nei primi punti e sostanziale equilibrio, con Mastrodicasa protagonista con due muri, poi l’attacco fuori di Casillo regala il primo break all’Azzurra (8-6). Novara reagisce e torna in vantaggio con un muro su Pietrelli (15-16), poi De Carne inaugura con un ace un proficuo turno di servizio che, anche grazie ad alcuni errori in ricezione delle azzurrine, scava un solco (16-21). Il Bisonte però è vivo e reagisce con un altro muro di Mastrodicasa (il quarto) e i punti di Bianchini e Ward che costringono Colombo al time out (21-23). Si rientra e una fast di Bertone e un punto di Bianchini dopo uno scambio lunghissimo regalano la parità (23-23), ma dopo un altro time out la fast di Casillo e il muro di Rosso su Bertone valgono il 23-25 Novara.
Il secondo set parte con un gran turno in battuta di Rosso (1-4); Il Bisonte rimane comunque a contatto (6-7), poi un bel turno in battuta di Giuliodori, e palloni che cadono da ogni posizione ben orchestrati da Kim, valgono l’allungo (7-14). Le azzurrine ancora una volta dimostrano cuore e salgono sul 14-16, quando Colombo toglie Bramborova per inserire Garavaglia, ma la rimonta continua con una stratosferica Mastrodicasa e il punto di Bianchini: 17-18 e time out Colombo. E’ qui però che sale in cattedra la nuova entrata, che con un punto e due ace scava di nuovo il +5 (17-22): è un vantaggio che basta a Novara per vincere il secondo set, nonostante il cambio di Biccheri per Ward e un altro bel riavvicinamento (22-25).
Nel terzo rimane in campo Biccheri e all’inizio c’è ancora tanto equilibrio, con un muro a uno di Bianchini che vale il primo vantaggio (9-8). Adesso è Il Bisonte a comandare, con Biccheri che sembra in stato di grazia, Lussana che salta come una molla e non lascia cadere un pallone e Mastrodicasa mostruosa sia a muro che in fast. Un mix decisivo per allungare prima 16-13 e poi 20-16, per poi conquistare meritatamente il set con Bianchini.
In trance agonistica Il Bisonte sale 5-3 anche nel quarto, ma Novara non ci sta e sorpassa con Garavaglia (9-10). Poi due muri di Giuliodori danno il 12-15, ma è una serata in cui per l’Azzurra tecnica, cuore e grinta viaggiano di pari passo: la rimonta è ancora servita con Bertone che firma il 20-20, poi la partita diventa stupenda e sul 23-23 una grande difesa di Biccheri permette a Bianchini di firmare il 24-23 e l’attacco out di Rosso vale l’ennesimo tie break stagionale. Dove Novara parte forte con Rosso (0-3), Bianchini riavvicina l’Azzurra con un ace (2-3), ma poi la capolista diventa impenetrabile a muro e sale 2-8 e poi 7-12. Il tentativo di rimonta non manca neanche al quinto set (10-12) ma si ferma su un nastro maledetto su una battuta di Mastrodicasa e poi su una chiamata dubbia degli arbitri, prima della chiusura di Casillo.
 
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO 2
IGOR GORGONZOLA NOVARA 3
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO: Mastrodicasa 17, Bianchini 19, Mazzini ne, Giogoli 2, Giovannelli ne, Lussana (L), Savelli ne, Pietrelli 11,
Biccheri 7, Bertone 11, Ward 4. All. Vannini.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Casillo 14, Rosso 20, Kim 2, Giuliodori 14, Garavaglia 9, Bersighelli ne, Candi ne, Vanzurova ne, Alberti (L),
Bramborova 7, Migliorin ne, Prencipe ne, De Carne 22. All. Colombo.
Arbitri: Feriozzi – Piperata.
Parziali: 23-25, 22-25, 25-19, 25-23, 11-15.
Note – durata set: 27’, 29’, 25’, 32’, 15’; muri punto: Il Bisonte 13, Novara 19; ace: Il Bisonte 3, Novara 4.

Troppi errori e l’Isolotto calcio a 5 perde a Padova

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L’Isolotto Fondiaria esce sconfitto dallo scontro-spareggio in chiave play-off in trasferta contro le Lupe Padova per 4-2 nonostante stavolta la partenza e l’approccio alla gara ci sia stato. Le fiorentine erano infatti passate subito in vantaggio e controllato la partita nelle prime fasi del primo tempo con Fernandez, poi però le padrone di casa sono state ciniche ad approfittare di alcuni errori clamorosi delle gigliate tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo per ribaltare la situazione. Nel finale accorcia le distanze Maione che fa il 2-4 ma la rimonta, nonostante le numerose occasioni prodotte, non si concretizza. Con questo risultato si allontana a quattro lunghezze la zona play-off e il calendario non appare dei più agevoli. Anche se ora arrivano due partite casalinghe consecutive, contro Sporteam, seconda in classifica (domenica al PalaIsolotto alle ore 16), e la settimana successiva contro il Bresso. Ed è evidente che l’Isolotto si giocherà in queste due partite tutte le residue ambizioni di alta classifica.
LA CRONACA – In casa Isolotto era assente il capitano Tiziana Carta per la febbre, la fascia è al braccio di Valentina Rosini. Isolotto subito in vantaggio con Fernandez al secondo minuto, dopo un’azione che si sviluppa sul settore di sinistra. Le padrone di casa però rispondono quasi subito e sugli sviluppi di una rimessa laterale è Turetta che pareggia. 
Le fiorentine in ogni caso sono in partita, manovrano con iniziativa e fanno una discreta pressione nella metà campo avversaria, costringendo le padrone di casa a rintanarsi a protezione della propria area di rigore, cercando di sortire solo con lanci lunghi più o meno precisi. Ma nella seconda parte della frazione il copione cambia. L’Isolotto è messo alle corde e nel finale di frazione non concretizza due occasioni per il possibile vantaggio. Le padrone di casa passano invece con due gol di Canaglia rispettivamente a 59 secondi e a 47 secondi dalla fine della frazione. Si è andati al riposo sul 3-1.
L’inizio del secondo tempo è altrettanto da incubo perché ancora Canaglia segna il suo terzo gol della giornata e il tredicesimo del campionato dopo soli 13 secondi. Nell’azione del gol si infortuna il portiere Iezzi, che esce dal campo con dolori alla testa e le subentra Gabrielli. 
A questo punto l’Isolotto tenta la reazione. Ci sono occasioni per Maione e Fambrini, in altre è bravo il portiere delle padovane. E’ Roberta Maione che segna e accorcia le distanze a tre minuti dalla fine con un’azione personale. L’Isolotto tenta il tutto per tutto ma subisce inevitabilmente le ripartenze delle padrone di casa e nel finale è brava Gabrielli a compiere due autentici miracoli per evitare un passivo più pesante. 
POSTPARTITA – “E’ stata una partita abbastanza strana – riassume il tecnico Maurizio Colella – perché per una dozzina di minuti iniziali in campo c’eravamo solo noi, poi abbiamo sbagliato dei gol apparentemente facili e poi con degli errori altrettanto clamorosi abbiamo regalato la partita. Nel secondo tempo, a parte l’inizio della frazione abbiamo giocato praticamente solo noi. In ogni caso abbiamo meritato di perderla per i tanti errori commessi, sia in attacco che in occasione delle loro reti”. 
Risultati girone A: Casalgrandese-Areasport 2-1, Sporteam-Breganze 3-3, Figestim- Real Lions Ancona 3-4, Lupe-Isolotto 4-2, Torino-Kick Off 5-3, Sinnai-Portos 5-3.                                      
Classifica: Sinnai 40, Sporteam 34, Lupe 33, Città di Breganze 33, Portos 30, Isolotto 29, Kick Off 21, Reeal Lions Ancona 16, Casalgrandese 13, Torino 12, Figestim 8, Areasport 6.

Colpo del Valdarno Volley sul Viserba

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Un sogno. Ecco la sintesi di tutta una partita. Senza Zuccarelli e Puccini, coach Biagi ha dovuto inventarsi il sestetto con bravura e fantasia: Gineprini nel ruolo di opposto, Panucci in s1 e Poggi s2. Nonostante l’infermeria piena, i primi scambi sono giocati alla pari con Viserba in difficoltà in tutti i settori ad arginare lo tsunami nero-celeste. Il 10 a 8 iniziale è bugiardo, il gap doveva essere maggiore. Poi l’esperienza della prima classe ha fatto rimanere il set in equilibrio. Una battaglia sportiva giocata punto a punto. Bene Panucci, Poggi e Tani. Al time-out tecnico si va col punteggio di 16 a 14 a nostro favore. Il Valdarno Volley gioca meglio, Viserba (una solo sconfitta in tutto il campionato) non impressiona, tutt’altro, sottovalutando forse l’impegno sembra non presente nel parquet. Il 20 – 16 è firmato da Adele Poggi che vola in cielo a prendere una palla schiacciandola terra con estrema facilità. Forse, anche perché tutto quello che tocca Ranieri diventa oro per le compagne. Nel finale di set volano Alessandra Ambrosi e Jessica Panucci per regalare il primo set point al Valdarno Volley. Il secondo se lo procura ancora Panucci con una bella battuta di baby-Mori. La terza palla set è griffata da Tani e conclusa dal capitano, sempre lei, Ilaria Ranieri. 28-26. Bravissime le due giovani Rossi e Mori che sono entrate con grinta e determinazione. Tra il primo e il secondo tempo applauso per il Valdarno Volley campione provinciale Under 18 che si è aggiudicato il titolo con un doppio 3 a 2 contro Scandicci. La futura B1 passa proprio da quelle terribili ragazzine allenate dalla stessa Barbara Biagi. Le ospiti non brillano e l’inizio è promettente: 6 a 2 con tutta la squadra sugli scudi. Poggi meravigliosa. Una chiamata ‘dubbia’ fischiata a favore di Viserba fa arrabbiare la padroni di casa che schiacciano le avversarie 13-8. Ed è ancora un’altra chiamata dell’arbitro, anche questa ‘dubbia’, a mettere la carica alla squadra di coach Biagi: 16 a 10. La meta sembra più vicina. Pallavolo perfetta. Panucci super. Un’ ace di Tani ci porta sul 24-18 e la torcida del Palasanbiagio diventa una bolgia. Finisce 25 a 19. Viserba-Rimini non pervenuto in campo. Bello anche il coro per “Chiara Puccini” (distorsione al ginocchio contro Scandicci) da parte del tutto il pubblico a fine parziale. Il terzo set si apre con una bella diagonale di Gineprini. La partita è più equilibrata, soprattutto, sul piano del gioco. Panucci davvero straordinaria. Time-out tecnico 8 a 5. Miola, ancora l’ex, prova a dare qualche speranza alle ospiti, speranze che spesso s’infrangono sulle mani di Ambrosi e Gineprini. Il time-out vede per la prima volta le ospiti in vantaggio, con un’incredibile chiamata out da parte dell’arbitro su un tocco abbondantemente dentro di Costanza Tani. Peccato. Ancora una chiamata ‘dubbia’ regala il punto a Viserba-Rimini. E sono quattro. Ma tutti gli errori arbitrali sembrano essere una redbull per il Valarno Volley che bombarda con i suoi b52. Da lacrime: poesia sportiva la pallavolo del Valdarno-Volley che si porta sul 22 a 19. Adele Poggi ci regala tre match point. Tani è 25 a 22. M’illumino di Valdarno Volley.
 
Valdarno Volley – Viserba 3-0
Valdarno Volley: Gineprini 3, Ranieri 4, Ambrosi 13, Lippi n.e., Poggi 10, Carrara (l), Mori, Zuccarelli n.e, Puccini n.e., Panucci 14, Rossi, Tani 13. All. Biagi. 2° All. Librio-Mercatali
Viserba Volley R.: Ambrosini, Montani 10, Zuccarini n.e, Zucchini n.e., Peroni n.e., Pironi (l), Morolli 1, Masini 9, Giusti 2, Argentati 7, Arcangeli (l), Miola 15. All
parziali: 28-26, 25-19, 25-22.
Arbitri: Caravetta (Modena) e Marchi (Massa)

Ottava vittoria per il Calenzano Volley

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Il Calenzano Volley centra l’ottava vittoria in campionato imponendosi per 3 a 2 sulle emiliane della MT Motori Atletico Bologna, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, guadagna un punto sulla quartultima, ma perde una posizione in classifica, scavalcato dalla Nottolini. Le ragazze di Frangioni e Gori partono bene e mettono la testa avanti al primo time-out istituzionale (8-7), dimostrandosi concentrate in ricezione e pungenti in attacco; la supremazia delle toscane si cementa nella seconda metà di parziale quando Baroncelli in attacco e Marciano in difesa, fanno gli straordinari, spedendo le bolognesi a meno quattro (19-15); Parlatini esaurisce i tempi a sua disposizione e striglia il suo sestetto che, rinfrancato dalla breve sosta, al rientro si prodiga in un recupero insperato; con le avversarie alle calcagna il Calenzano perde lucidità e misure, il batti e ribatti è continuo, tocca a Virginia “Heather” Baroncelli prendere in mano la situazione e piazzare due colpi al vetriolo nel campo ospite, chiudendo la frazione 27 a 25.
Di livello l’avvio calenzanese anche nel secondo game, coach Parlatini è costretto a spendere subito uno dei due time-out a sua disposizione (5-2); l’ottima intesa fra Tofani e Marciano manda fuori giri la difesa emiliana, l’ace di Pazzaglia, porta il Calenzano la massimo vantaggio (13-9); Bologna non ci sta e scosso dall’ottima Taraborrelli, torna in corsa, mettendo pressione alla ricezione di casa; la formazione biancoblù ribalta il punteggio e al secondo time-out tecnico passa a condurre 16 a 15; sotto di un break le toscane si scuotono, Calamai, braccio pesante e testa lucida, lancia due missili terra aria nel campo avversario, si torna in parità (19-19); l’Atletico accusa il colpo e torna a tremare in difesa, Marciano fa male al servizio, Tofani trova il muro che concede il primo dei set point alla sua squadra; tocca ancora all’ispirata Baroncelli chiudere i conti, il suo diagonale si spegne appena prima della riga di fondo campo, 2 a 0 (25-20).
L’inizio di terza frazione è una fiera dell’errore in entrambi i quadrati di gioco; a sbagliare meno è la squadra ospite che, trainata ancora dalla solita Taraborrelli, avanza 8 a 5; il Calenzano sbanda in ricezione e non fa filtro a muro, le emiliane invece, registrata la fase difensiva, passano con Dall’Olio e Di Stefano, pochi minuti e il tabellone segna 20 a 14 per l’Atletico; Frangioni richiama le sue ragazze, ma la reazione al rientro stenta ad arrivare, distanza invariate con le ospiti a più sei 23 a 17; quando i tifosi sono già rassegnati a vedere la quarta frazione, ecco uscire fuori il cuore rossoblù; Tofani al servizio suona il gong della sveglia, Panerai Eleonora, ruba le ali a Mercurio e arriva su ogni pallone, al resto ci pensa una supersonica Calamai, che si carica il sestetto sulle spalle e ne fa quattro di fila, prima ferma a muro Dall’Olio, poi scarica tre macigni addosso al alla difesa avversaria che non trattiene, Calenzano che torna a meno tre (21-24); Parlatini corre ai ripari, richiamando il sestetto, ma alla ripresa del game, è il capitano rossoblù a fare la voce grossa e piazzare altre due gemme nel campo avverso (23-24); i tifosi ci credono, purtroppo anche Tonelli, la regista emiliana, a chiusura di un lungo scambio, resta concentrata e con autorità, appoggia una palla deliziosa che Panerai non riesce a recuperare, la partita continua (23-25).
Emozionante e combattuto anche il quarto set; il Calenzano perde qualche colpo a inizio frazione, ma Panerai ePazzaglia al rientro dal primo time-out istituzionale, rimettono le cose a posto (10-10); nessuna delle due squadre riesce a sganciarsi e l’equilibrio si protrae inesorabile; sul 20 pari Calamai ferma a muro Dall’Olio e Parlatini richiama il sestetto, scaduti i trenta secondi le bolognesi hanno di nuovo la forza per ribaltare la situazione, aiutate da due sbavature delle calenzanesi (22-23); tocca a Frangioni riportare tranquillità tra le sue giocatrici, lo stop provoca l’errore al servizio delle emiliane ed è nuovamente parità e controsorpasso con il muro di Pazzaglia, match point; l’Atletico non molla, Dall’Olio sale in cattedra e prima pareggia con un diagonale maligno, poi serve una palla d’oro a Di Stefano propiziando il set point, infine, per nulla distratta dal secondo stop di Frangioni, piazza il servizio nella zona di conflitto, si va al tie-break (24-26). 
Per l’ottava volta in stagione il Calenzano arriva al quinto con le ospiti pronte a rendere lo schiaffo subito all’andata, quando avanti due a zero, subirono il cocente k.o. dalle rossoblù; l’avvio non è dei migliori da parte delle toscane, il muro di Leonardi su Marciano manda i due sestetti all’inversione di campo (6-8); incitate dai propri tifosi le calenzanesi riprendono vigore, Panerai mette bene le mani a muro e fa conto pari (8-8); il Bologna non molla e per niente turbato dal ritorno delle padrone di casa, torna ancora avanti con Taraborrelli, ma Baroncelli non è da meno, vola in alto e beffa ancora il muro con un mani e fuori da manuale (10-10); l’Atletico questa volta sbanda; la regista emiliana commette infrazione al palleggio, le compagne, errore in contrattacco nell’azione successiva, Calenzano sale a più due; Parlatini tenta di riportare la calma fra le sue ragazze, ma il pareggio di Di Stefano alla ripresa è solo un’illusione, Panerai ancora a segno a muro, eccellente la prova del fenicottero rossoblù, porta avanti le toscane; capitan Marciano dimostra intelligenza e acume tattico nel rovesciamento di fronte successivo, piazzando una palletta al centro del campo, per il Calenzano è ora di ruggire e tocca a Calamai, MVP della partita, a chiudere i conti, con una rasoiata in zona sei imprendibile per tutti (15-12). Questo gruppo non molla mai, chapeau!
Calenzano Volley – Mt Motori E Atl. Bologna 3-2 (27-25; 25-20; 23-25; 24-26; 15-12)
Calenzano Volley: Calamai 21, Marciano 19, Baroncelli 17, Tofani 3, Bianchi ne, Garbesi, Panerai G. 12, Bucaioni ne, Pazzaglia 9, Tonelli ne, Panerai E. L. All. Frangioni – Gori

Rilancio viola. Contro il Parma i primi 3 punti del 2013

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I viola si ripropongono per i vertici della serie A grazie alla rotonda vittoria (2-0) contro il Parma. Il gennaio nero appare alle spalle e la squadra di Montella con Viviano tra i pali (autoritario e sicuro) e Pizarro in mezzo al campo torna ad esprimersi come ad inizio torneo. Toni e Jovetic, in attacco, fanno il resto segnando una rete a testa e regalando al popolo viola i primi tre punti del 2013.
PRIMO TEMPO – Parte bene la Fiorentina che dopo 5 minuti si rende pericolosa con Toni che però non riesce ad insaccare su un bell’assist di Cuadrado. L’attaccante protesta anche per un sospetto tocco di mano. Al 14′ si vede il Parma con il giovane Belfodil, che Donadoni ha preferito all’ex di turno Amauri, che gira in porta dopo una progressione di Biabiany ma Viviano devia, pregevolmente, in angolo. Al 20′ c’è la risposta di Mirante su un colpo di testa ravvicinato di Savic. Sansone per il Parma ci prova da fuori al 25′ senza fortuna ma passano solo tre minuti ed i viola vanno in vantaggio con Toni che insacca, di testa, raccogliendo un cross di Cuadrado. E’ il settimo centro stagionale per l’attaccante viola. Il Parma ci prova ancora, dopo poco, col solito Belfodil impegnando Viviano. Si va al riposo con la Fiorentina avanti 1-0.
SECONDO TEMPO – Anche nel secondo tempo la Fiorentina è la squadra più pericolosa. Jovetic, impalpabile per tutto il primo tempo, tenta un primo tiro ma vola alto sopra la traversa. E’ solo la prova del gol che arriva dopo poco. Il montenegrino, ben appostato in area, non sbaglia dopo una sponda di Migliaccio. E’ il nono gol per Jovetic in campionato. Il Parma inserisce anche Amauri ma è sempre la Fiorentina ad essere pericolosa. Al 62′ è ancora Toni a segnare ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Esordisce, tra i viola, il neoacquisto Larrondo. Assolutamente ingiudicabile e da rivedere. La Fiorentina chiude in attacco con Cuadrado che all’81’ trova una grande conclusione da fuori e Mirante risponde in corner. Finisce 2-0 e sabato pomeriggio (alle 18) la Fiorentina è a Torino contro la Juventus.
L’ALLENATORE – Il rientro di Pizarro è l’elemento da sottolineare nel dopo gara di Vincenzo Montella: “Siamo ancora lì nonostante venissimo da un mese negativo, questo dimostra quanto di buono avevamo fatto prima. Il rientro di Pizarro ci ha dato sicurezza – spiega – anche quando non è al meglio come oggi ma va detto che avevamo fatto bene anche senza di lui. Il Parma ci ha messo un po’ in difficoltà nel primo tempo, e paradossalmente, abbiamo concesso più oggi che nelle ultime partite e invece non abbiamo subito gol. Il calcio è questo, non ci si deve limitare al risultato”. Un pensiero anche sul mercato appena concluso: “C’è un progetto a lunga scadenza e il mercato è stato basato soprattutto in prospettiva. Era anche difficile migliorare questa squadra a gennaio. Rossi darà il meglio nel prossimo campionato – spiega Montella – ma mi auguro di vederlo presto a Firenze”. Infine il rientro di Viviano. “L’avevamo preso per fare il numero uno, ha passato un momento difficile perché forse era emotivamente molto preso. Nelle ultime settimane l’ho rivisto sereno e oggi ci ha dato sicurezza”.

Ngm Firenze Waterpolo vincente anche a Siracusa

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Ancora una vittoria in trasferta per la NGM Firenze Waterpolo. Le ragazze di Mister Sellaroli si rifanno immediatamente della sconfitta contro il Rapallo di due settimane fa battendo la IGM Ortigia per 13-9. Continua dunque la rincorsa alle capolista Rapallo e Catania, anche loro vittoriose contro Padova e Bogliasco. 
Le biancorosse partono subito forte. Nel primo quarto il capitano Giulia Bartolini e Ildiko Toth mettono subito la partita in discesa e la prima frazione di gioco si conclude sul 3-1 per le fiorentine mentre il gol siciliano è segnato da Vitaliti. Nel secondo quarto la musica non cambia: la NGM gioca e Ortigia si difende. Nel secondo tempo vanno a segno prima Bosco (2) poi Lapi, Schifter e Repetto per le fiorentine e Lo per l’Ortigia. 5-1 il parziale. Nel terzo tempo c’è però la reazione delle padrone di casa che, guidate da una Lo in grande spolvero, recuperano e chiudono il penultimo quarto con il parziale di 4-2. Si va all’ultimo quarto, dunque, sul risultato di 10-6 per le ragazze del Presidente Cipriano Catellacci, in una partita che soltanto nella terza frazione è sembrata davvero in bilico forse anche a causa di un po’ di rilassamento della NGM. Anche il quarto quarto è equilibrato, ma la NGM resiste e porta a casa la vittoria con il parziale di 3-3. Finisce così, sul risultato di 13-9 per le fiorentine, ancora pienamente in corsa per i primi posti della classifica. 
Archiviata la vittoria, adesso è però tempo di pensare alla prossima gara – la prima del girone di ritorno ed ancora in trasferta – contro Messina. All’andata fu una grande vittoria della NGM, che batté le siciliane per 14-8 al termine di una gara giocata in modo quasi perfetto. Adesso però è tutta un’altra storia, anche perché alcune giocatrici fiorentine – il portiere Elena Gigli, il capitano Giulia Bartolini, Gloria Giachi e Ildi Toth – saranno impegnate anche con le rispettive Nazionali. Una grande soddisfazione per la NGM e per le ragazze stesse, come conferma la numero 11 gigliata Gloria Giachi: “Sono contenta per la chiamata in Nazionale, la scorsa volta non mi aveva chiamata ma è normale perché ci sono tante giocatrici fortissime in Italia. Spero di riuscire a dimostrare quanto valgo anche in azzurro. Oggi siamo partite benissimo e già nei primi due tempi abbiamo messo la gara in discesa, nel terzo e quarto abbiamo cercato di gestire il vantaggio e ci siamo riuscite abbastanza bene. Sono contenta perché oggi hanno avuto una chance anche coloro che giocano meno e l’hanno sfruttata al meglio. Siamo una squadra anche in questo: ci divertiamo in acqua e fuori, questa è una delle nostre forze più grandi”.
 
IGM ORTIGIA – NGM FIRENZE WATERPOLO: 9-13
IGM ORTIGIA:  Ignaccolo, Vitaliti 2, Cassone, Lo 5 (1 rig), Sparacio, Apilongo 2, Battaglia, Savastra, Gottardi, Pelle, Gulotta, Schiavone, Sipala. All. Baio.
NGM FIRENZE WATERPOLO: Gigli, Masi, Ferrini, Colaiocco, Schifter Giorgi 1, Repetto 1, Bartolini 2, Bosco 2, Lapi 2, Olimpi 1 (rig), Giachi, Toth 4 (1 rig.), D’Amico. All. Sellaroli.
ARBITRI: Navarra e Sardellitto.
NOTE: parziali 1-3, 1-5, 4-2, 3-3. Uscite per limite di falli Masi (F) e Battaglia (O) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ortigia 3/11, Firenze 4/7. Spettatori 200 circa.