venerdì, 23 Ottobre 2026
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Ottava vittoria per il Calenzano Volley

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Il Calenzano Volley centra l’ottava vittoria in campionato imponendosi per 3 a 2 sulle emiliane della MT Motori Atletico Bologna, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, guadagna un punto sulla quartultima, ma perde una posizione in classifica, scavalcato dalla Nottolini. Le ragazze di Frangioni e Gori partono bene e mettono la testa avanti al primo time-out istituzionale (8-7), dimostrandosi concentrate in ricezione e pungenti in attacco; la supremazia delle toscane si cementa nella seconda metà di parziale quando Baroncelli in attacco e Marciano in difesa, fanno gli straordinari, spedendo le bolognesi a meno quattro (19-15); Parlatini esaurisce i tempi a sua disposizione e striglia il suo sestetto che, rinfrancato dalla breve sosta, al rientro si prodiga in un recupero insperato; con le avversarie alle calcagna il Calenzano perde lucidità e misure, il batti e ribatti è continuo, tocca a Virginia “Heather” Baroncelli prendere in mano la situazione e piazzare due colpi al vetriolo nel campo ospite, chiudendo la frazione 27 a 25.
Di livello l’avvio calenzanese anche nel secondo game, coach Parlatini è costretto a spendere subito uno dei due time-out a sua disposizione (5-2); l’ottima intesa fra Tofani e Marciano manda fuori giri la difesa emiliana, l’ace di Pazzaglia, porta il Calenzano la massimo vantaggio (13-9); Bologna non ci sta e scosso dall’ottima Taraborrelli, torna in corsa, mettendo pressione alla ricezione di casa; la formazione biancoblù ribalta il punteggio e al secondo time-out tecnico passa a condurre 16 a 15; sotto di un break le toscane si scuotono, Calamai, braccio pesante e testa lucida, lancia due missili terra aria nel campo avversario, si torna in parità (19-19); l’Atletico accusa il colpo e torna a tremare in difesa, Marciano fa male al servizio, Tofani trova il muro che concede il primo dei set point alla sua squadra; tocca ancora all’ispirata Baroncelli chiudere i conti, il suo diagonale si spegne appena prima della riga di fondo campo, 2 a 0 (25-20).
L’inizio di terza frazione è una fiera dell’errore in entrambi i quadrati di gioco; a sbagliare meno è la squadra ospite che, trainata ancora dalla solita Taraborrelli, avanza 8 a 5; il Calenzano sbanda in ricezione e non fa filtro a muro, le emiliane invece, registrata la fase difensiva, passano con Dall’Olio e Di Stefano, pochi minuti e il tabellone segna 20 a 14 per l’Atletico; Frangioni richiama le sue ragazze, ma la reazione al rientro stenta ad arrivare, distanza invariate con le ospiti a più sei 23 a 17; quando i tifosi sono già rassegnati a vedere la quarta frazione, ecco uscire fuori il cuore rossoblù; Tofani al servizio suona il gong della sveglia, Panerai Eleonora, ruba le ali a Mercurio e arriva su ogni pallone, al resto ci pensa una supersonica Calamai, che si carica il sestetto sulle spalle e ne fa quattro di fila, prima ferma a muro Dall’Olio, poi scarica tre macigni addosso al alla difesa avversaria che non trattiene, Calenzano che torna a meno tre (21-24); Parlatini corre ai ripari, richiamando il sestetto, ma alla ripresa del game, è il capitano rossoblù a fare la voce grossa e piazzare altre due gemme nel campo avverso (23-24); i tifosi ci credono, purtroppo anche Tonelli, la regista emiliana, a chiusura di un lungo scambio, resta concentrata e con autorità, appoggia una palla deliziosa che Panerai non riesce a recuperare, la partita continua (23-25).
Emozionante e combattuto anche il quarto set; il Calenzano perde qualche colpo a inizio frazione, ma Panerai ePazzaglia al rientro dal primo time-out istituzionale, rimettono le cose a posto (10-10); nessuna delle due squadre riesce a sganciarsi e l’equilibrio si protrae inesorabile; sul 20 pari Calamai ferma a muro Dall’Olio e Parlatini richiama il sestetto, scaduti i trenta secondi le bolognesi hanno di nuovo la forza per ribaltare la situazione, aiutate da due sbavature delle calenzanesi (22-23); tocca a Frangioni riportare tranquillità tra le sue giocatrici, lo stop provoca l’errore al servizio delle emiliane ed è nuovamente parità e controsorpasso con il muro di Pazzaglia, match point; l’Atletico non molla, Dall’Olio sale in cattedra e prima pareggia con un diagonale maligno, poi serve una palla d’oro a Di Stefano propiziando il set point, infine, per nulla distratta dal secondo stop di Frangioni, piazza il servizio nella zona di conflitto, si va al tie-break (24-26). 
Per l’ottava volta in stagione il Calenzano arriva al quinto con le ospiti pronte a rendere lo schiaffo subito all’andata, quando avanti due a zero, subirono il cocente k.o. dalle rossoblù; l’avvio non è dei migliori da parte delle toscane, il muro di Leonardi su Marciano manda i due sestetti all’inversione di campo (6-8); incitate dai propri tifosi le calenzanesi riprendono vigore, Panerai mette bene le mani a muro e fa conto pari (8-8); il Bologna non molla e per niente turbato dal ritorno delle padrone di casa, torna ancora avanti con Taraborrelli, ma Baroncelli non è da meno, vola in alto e beffa ancora il muro con un mani e fuori da manuale (10-10); l’Atletico questa volta sbanda; la regista emiliana commette infrazione al palleggio, le compagne, errore in contrattacco nell’azione successiva, Calenzano sale a più due; Parlatini tenta di riportare la calma fra le sue ragazze, ma il pareggio di Di Stefano alla ripresa è solo un’illusione, Panerai ancora a segno a muro, eccellente la prova del fenicottero rossoblù, porta avanti le toscane; capitan Marciano dimostra intelligenza e acume tattico nel rovesciamento di fronte successivo, piazzando una palletta al centro del campo, per il Calenzano è ora di ruggire e tocca a Calamai, MVP della partita, a chiudere i conti, con una rasoiata in zona sei imprendibile per tutti (15-12). Questo gruppo non molla mai, chapeau!
Calenzano Volley – Mt Motori E Atl. Bologna 3-2 (27-25; 25-20; 23-25; 24-26; 15-12)
Calenzano Volley: Calamai 21, Marciano 19, Baroncelli 17, Tofani 3, Bianchi ne, Garbesi, Panerai G. 12, Bucaioni ne, Pazzaglia 9, Tonelli ne, Panerai E. L. All. Frangioni – Gori

Rilancio viola. Contro il Parma i primi 3 punti del 2013

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I viola si ripropongono per i vertici della serie A grazie alla rotonda vittoria (2-0) contro il Parma. Il gennaio nero appare alle spalle e la squadra di Montella con Viviano tra i pali (autoritario e sicuro) e Pizarro in mezzo al campo torna ad esprimersi come ad inizio torneo. Toni e Jovetic, in attacco, fanno il resto segnando una rete a testa e regalando al popolo viola i primi tre punti del 2013.
PRIMO TEMPO – Parte bene la Fiorentina che dopo 5 minuti si rende pericolosa con Toni che però non riesce ad insaccare su un bell’assist di Cuadrado. L’attaccante protesta anche per un sospetto tocco di mano. Al 14′ si vede il Parma con il giovane Belfodil, che Donadoni ha preferito all’ex di turno Amauri, che gira in porta dopo una progressione di Biabiany ma Viviano devia, pregevolmente, in angolo. Al 20′ c’è la risposta di Mirante su un colpo di testa ravvicinato di Savic. Sansone per il Parma ci prova da fuori al 25′ senza fortuna ma passano solo tre minuti ed i viola vanno in vantaggio con Toni che insacca, di testa, raccogliendo un cross di Cuadrado. E’ il settimo centro stagionale per l’attaccante viola. Il Parma ci prova ancora, dopo poco, col solito Belfodil impegnando Viviano. Si va al riposo con la Fiorentina avanti 1-0.
SECONDO TEMPO – Anche nel secondo tempo la Fiorentina è la squadra più pericolosa. Jovetic, impalpabile per tutto il primo tempo, tenta un primo tiro ma vola alto sopra la traversa. E’ solo la prova del gol che arriva dopo poco. Il montenegrino, ben appostato in area, non sbaglia dopo una sponda di Migliaccio. E’ il nono gol per Jovetic in campionato. Il Parma inserisce anche Amauri ma è sempre la Fiorentina ad essere pericolosa. Al 62′ è ancora Toni a segnare ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Esordisce, tra i viola, il neoacquisto Larrondo. Assolutamente ingiudicabile e da rivedere. La Fiorentina chiude in attacco con Cuadrado che all’81’ trova una grande conclusione da fuori e Mirante risponde in corner. Finisce 2-0 e sabato pomeriggio (alle 18) la Fiorentina è a Torino contro la Juventus.
L’ALLENATORE – Il rientro di Pizarro è l’elemento da sottolineare nel dopo gara di Vincenzo Montella: “Siamo ancora lì nonostante venissimo da un mese negativo, questo dimostra quanto di buono avevamo fatto prima. Il rientro di Pizarro ci ha dato sicurezza – spiega – anche quando non è al meglio come oggi ma va detto che avevamo fatto bene anche senza di lui. Il Parma ci ha messo un po’ in difficoltà nel primo tempo, e paradossalmente, abbiamo concesso più oggi che nelle ultime partite e invece non abbiamo subito gol. Il calcio è questo, non ci si deve limitare al risultato”. Un pensiero anche sul mercato appena concluso: “C’è un progetto a lunga scadenza e il mercato è stato basato soprattutto in prospettiva. Era anche difficile migliorare questa squadra a gennaio. Rossi darà il meglio nel prossimo campionato – spiega Montella – ma mi auguro di vederlo presto a Firenze”. Infine il rientro di Viviano. “L’avevamo preso per fare il numero uno, ha passato un momento difficile perché forse era emotivamente molto preso. Nelle ultime settimane l’ho rivisto sereno e oggi ci ha dato sicurezza”.

Ngm Firenze Waterpolo vincente anche a Siracusa

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Ancora una vittoria in trasferta per la NGM Firenze Waterpolo. Le ragazze di Mister Sellaroli si rifanno immediatamente della sconfitta contro il Rapallo di due settimane fa battendo la IGM Ortigia per 13-9. Continua dunque la rincorsa alle capolista Rapallo e Catania, anche loro vittoriose contro Padova e Bogliasco. 
Le biancorosse partono subito forte. Nel primo quarto il capitano Giulia Bartolini e Ildiko Toth mettono subito la partita in discesa e la prima frazione di gioco si conclude sul 3-1 per le fiorentine mentre il gol siciliano è segnato da Vitaliti. Nel secondo quarto la musica non cambia: la NGM gioca e Ortigia si difende. Nel secondo tempo vanno a segno prima Bosco (2) poi Lapi, Schifter e Repetto per le fiorentine e Lo per l’Ortigia. 5-1 il parziale. Nel terzo tempo c’è però la reazione delle padrone di casa che, guidate da una Lo in grande spolvero, recuperano e chiudono il penultimo quarto con il parziale di 4-2. Si va all’ultimo quarto, dunque, sul risultato di 10-6 per le ragazze del Presidente Cipriano Catellacci, in una partita che soltanto nella terza frazione è sembrata davvero in bilico forse anche a causa di un po’ di rilassamento della NGM. Anche il quarto quarto è equilibrato, ma la NGM resiste e porta a casa la vittoria con il parziale di 3-3. Finisce così, sul risultato di 13-9 per le fiorentine, ancora pienamente in corsa per i primi posti della classifica. 
Archiviata la vittoria, adesso è però tempo di pensare alla prossima gara – la prima del girone di ritorno ed ancora in trasferta – contro Messina. All’andata fu una grande vittoria della NGM, che batté le siciliane per 14-8 al termine di una gara giocata in modo quasi perfetto. Adesso però è tutta un’altra storia, anche perché alcune giocatrici fiorentine – il portiere Elena Gigli, il capitano Giulia Bartolini, Gloria Giachi e Ildi Toth – saranno impegnate anche con le rispettive Nazionali. Una grande soddisfazione per la NGM e per le ragazze stesse, come conferma la numero 11 gigliata Gloria Giachi: “Sono contenta per la chiamata in Nazionale, la scorsa volta non mi aveva chiamata ma è normale perché ci sono tante giocatrici fortissime in Italia. Spero di riuscire a dimostrare quanto valgo anche in azzurro. Oggi siamo partite benissimo e già nei primi due tempi abbiamo messo la gara in discesa, nel terzo e quarto abbiamo cercato di gestire il vantaggio e ci siamo riuscite abbastanza bene. Sono contenta perché oggi hanno avuto una chance anche coloro che giocano meno e l’hanno sfruttata al meglio. Siamo una squadra anche in questo: ci divertiamo in acqua e fuori, questa è una delle nostre forze più grandi”.
 
IGM ORTIGIA – NGM FIRENZE WATERPOLO: 9-13
IGM ORTIGIA:  Ignaccolo, Vitaliti 2, Cassone, Lo 5 (1 rig), Sparacio, Apilongo 2, Battaglia, Savastra, Gottardi, Pelle, Gulotta, Schiavone, Sipala. All. Baio.
NGM FIRENZE WATERPOLO: Gigli, Masi, Ferrini, Colaiocco, Schifter Giorgi 1, Repetto 1, Bartolini 2, Bosco 2, Lapi 2, Olimpi 1 (rig), Giachi, Toth 4 (1 rig.), D’Amico. All. Sellaroli.
ARBITRI: Navarra e Sardellitto.
NOTE: parziali 1-3, 1-5, 4-2, 3-3. Uscite per limite di falli Masi (F) e Battaglia (O) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ortigia 3/11, Firenze 4/7. Spettatori 200 circa.

La Primadonna Firenze batte Perugia

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Primadonna Firenze, in maglia viola e pantaloncino nero, è disposto in campo da Fattori col classico 3-5-2 mentre il Grifo Perugia, in completo rosso, viene schierato da Scapicchi con un 4-4-2. Pronti via ed è il Perugia a farsi pericoloso in due occasioni. La prima al 3’ quando Natalizi da centrocampo serve in profondità sulla sinistra Pugnali che entrata in area effettua un contro traversone teso mettendo fuori causa Leoni e tutta la difesa viola ma Marinelli arriva con un attimo di ritardo per il tap-in e Corsiani salva il Firenze mettendo in angolo.  La seconda vede sempre Natalizi playmaker  che stavolta serve sulla destra Marinelli con un preciso lancio a scavalcare la difesa viola; l’attaccante del Perugia entra in area e il suo tiro viene prima ribattuto da un’attenta Leoni e poi messo in corner da Corsiani.  Ancora al 19’ l’incontenibile Natalizi serve sempre con un millimetrico lancio in profondità Migliorini che in velocità arriva a tu per tu con Leoni in uscita e prova a scavalcarla con un tocco morbido ma l’estremo difensore riesce a deviare la palla di quel tanto per farla uscire sopra la traversa.  Al 25’ finalmente si affaccia in avanti il Firenze con Orlandi che dopo essere stata servita da Salvatori Rinaldi tira da fuori area ma la palla esce alla sinistra della porta difesa da Monsignori.  Al 33’ Ferrati serve sulla fascia sinistra Salvatori Rinaldi che difendendo bene la palla si accentra e appena entrata in area fa però partire un debole tiro facile preda di Monsignori.  Ma è il preludio del goal che arriva al 35’ quando Guagni, ben servita da un ottimo lancio di Linari, si invola sulla fascia destra e una volta arrivata sul fondo serve al centro per l’accorrente Salvatori Rinaldi che di sinistro anticipa Bianchi e fulmina l’estremo difensore perugino portando in vantaggio il Firenze.  A questo punto il Firenze alza il proprio baricentro ed il Perugia non riesce più a creare occasioni pericolose. Al 45’ Ferrati dialoga bene  con Guagni prima servendola  in profondità e poi andando a raccogliere il suo perfetto assist  sotto porta ma la centrocampista viola non riesce a colpire bene la palla pur riuscendo ad indirizzarla a rete, Monsignori è sulla traiettoria e riesce così a respingere e a sventare il possibile raddoppio. Finisce qui il primo tempo col Perugia pericoloso in avvio ed un Firenze accorto che ha saputo colpire in maniera spietata alla prima vera occasione da goal le avversarie. 
Al rientro dagli spogliatoi mister Scapicchi mette dentro Fiorucci al posto di Pederzoli ma la musica non cambia. Il Firenze conserva la lucidità dimostrata nella parte finale della prima frazione ed tiene in mano il pallino del gioco. Al 46’ Salvatori Rinaldi servita da Benucci tira alto dai 25 metri.  Al 52’ è Guagni  dalla sinistra a servire al centro dell’area Orlandi che di destro tenta di indirizzare all’angolino ma Monsignori devia in angolo. Al 60’ è Parrini a servire in profondità Salvatori Rinaldi che prima stoppa di petto e poi in semirovesciata al volo di destro indirizza a rete ma Monsignori è attenta e blocca la palla. Al 85’ fiammata improvvisa del Perugia che con un’azione di contropiede dettata dalla solita Natalizi, Pugnali si fionda verso la porta gigliata e appena entrata in area dal versante destro fa partire un destro potente al quale Leoni si oppone magnificamente in tuffo negandole il pareggio e salvando il risultato. Come da copione del calcio,”goal sbagliato, goal subito” e il Firenze un minuto più tardi chiude la gara con Guagni che, ben servita in area da Salvatori Rinaldi, prima controlla e poi piazza alla destra di Monsignori siglando anche il suo ottavo goal stagionale.  La partita termina con l’arbitro Pelagatti che espelle un po’ troppo frettolosamente Scapicchi per presunte proteste. 
Nel dopo partita il tecnico viola Sauro Fattori è visibilmente soddisfatto, queste le sue parole: “Con questa vittoria abbiamo chiuso un importante match-ball. Oggi le ragazze hanno fatto molto bene in campo, hanno giocato come io volevo.  Da adesso in poi ci giocheremo le partite rimanenti in estrema serenità”.
 
19a GIORNATA SERIE A CALCIO FEMMINILE 02.02.2013 ORE 14:30
PRIMADONNA FIRENZE-GRIFO PERUGIA  2-0
Reti: 35’ Salvatori Rinaldi, 86’ Guagni.
PRIMADONNA FIRENZE:  Leoni,Parrini(88’ Cosi), Fusini(86’ Bruno), Binazzi, Benucci, Corsiani, Linari, Orlandi, Salvatori Rinaldi, Guagni(91’ Magni), Ferrati. A disp. Valgimigli, Bruno, Esperti, Cosi, Magni, Cinotti, Razzolini. All. Sauro Fattori
GRIFO PERUGIA: Monsignori, Bianchi, Cianci, Proietti(76’ Ceccarelli), Serravalle, Bordellini, Natalizi, Pederzoli(46’ Fiorucci), Pugnali, Marinelli(80’ Santacroce), Migliorini. A disp. Marroccoli, Ferretti, Fiorucci, Santacroce, Mannucci, Maddaleni, Ceccarelli. All. Michele Scapicchi.
Arbitro Sig. Riccardo Pelagatti della sezione di Livorno, assistenti Sig. Pirisi di Firenze e Napolano di Empoli.

Bersani e Renzi insieme all’Obihall

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Tantissime persone accorse per assistere all’iniziativa all’Obihall: molte sono rimaste fuori. Battute, attacchi e tanti applausi, poi il messaggio: “Non ci sono renziani o bersaniani, ci sono solo i democratici che porteranno il paese fuori dalla crisi”.

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Bersani e Renzi insieme all’Obihall

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Tantissime persone accorse per assistere all’iniziativa: molte sono rimaste fuori. Battute, attacchi e tanti applausi, poi il messaggio: “Non ci sono renziani o bersaniani, ci sono solo i democratici che porteranno il paese fuori dalla crisi”.

Bersani e Renzi fianco a fianco: ”Firenze è con l’Italia giusta” / FOTO – VIDEO

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Fiume di gente, all’Obihall, per l’iniziativa comune di Renzi e Bersani. Tante le persone costrette a restare fuori, sotto la pioggia, dove erano stati allestiti dei maxischermi. Ma niente da fare: tutti dentro non c’entravano proprio. 

RENZI. Il sindaco di Firenze e il segretario nazionale del Pd salgono sul palco (insieme) intorno alle 18,15. Parla per primo Renzi, che si rivolge a Bersani come “futuro presidente del consiglio”. Per il sindaco di Firenze, insomma, non ci sono dubbi su come andranno a finire le elezioni. In platea applausi e scongiuri. Camicia bianche in “stile primarie”, Renzi appare sorridente e di ottimo umore. Scherza sulla sua visita ad Arcore, strappando una risata a Bersani: non sarà la sola. Torna a sottolineare l’importanza che hanno avuto le primarie (“quando i cittadini scelgono si rispettano le loro scelte: abituiamoci alla lealtà”). “Chi sottovaluta Berlusconi – torna a ripetere Renzi – commette un errore, dobbiamo stare molto attenti, ma non bisogna nemmeno avere paura”. Scherza sul colpo Balotelli in chiave-elezioni e sulla risposta che aveva dato Bersani, che aveva detto che allora lui avrebbe preso Messi. “Segretario – gli dice Renzi – se vuoi portare Messi a Firenze e noi va bene”.

L’ATTESA:

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FIRENZE. “Non ci sono renziani o bersaniani, ci sono solo i democratici che porteranno il paese fuori dalla crisi in cui siamo precipitati”, continua il sindaco, facendo il pieno di applausi. “Firenze – dice ancora Renzi – vuol contribuire all’Italia giusta”. Elenca quelle che secondo lui sono le Italie “giuste”, sorprendendo un po’ tutti alla fine: “L’Italia giusta è quella di Balotelli che abbraccia la mamma dopo il gol alla Germania, è la mamma che abbraccia un figlio, ma fino a 18 anni non era italiano, è una legislazione assurda”. Scherza ancora sulle ormai celebre frasi bersaniane (“il tacchino non lo avevo capito, ma quando dice sbraniamoli lo capisco anche io”) e alla fine regala al segretario Pd una copia del Marzocco, simbolo – dice – “dei valori di libertà, bellezza, passione ed entusiasmo di questa terra”.

IL VIDEO:

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BERSANI. Poi la parola passa a Bersani, che sottolinea la sua “indignazione per promesse e favole non degne di un paese serio che abbiamo ascoltato in questa campagna elettorale”. Torna a mettere in guardia la destra perché non strumentalizzi la vicenda Mps: “Non s’azzardassero, noi non siamo mammolette e non accetto che ci faccia la predica gente che ha eliminato il falso in bilancio, che sarà reintrodotto il primo giorno che governeremo”. “Le primarie – sottolinea Bersani, concordando con Renzi sulla loro importanza – ci hanno consegnato un rinnovamente incredibile”.

VOTO UTILE. “Se si cerca un voto utile per vincere e battere la destra ce n’è uno solo: quello per noi”, ripete. “L’Italia giusta è moralità e lavoro”, ricorda, sottolineando come proprio il lavoro sia “il tema dei temi”. Infine Bersani si scaglia contro la personalizzazione della politica: “E’ il meccanismo berlusconiano che ci ha portati alla rovina, non Berlusconi. Perché non l’hanno mandato via anni prima? Perché non c’era un partito, c’era un padrone. Il meccanismo di personificazione crea una situazione pericolosissima”, sottolinea, prima di ricordare che lui, nonostante sia il solo ad aver vinto le primarie, è anche l’unico a non aver messo il nome sul simbolo.

SUL PALCO:

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IL FINALE. Poi la musica prende il posto delle parole, Renzi torna sul palco per l’abbraccio finale con Bersani, il popolo del Pd “unito” applaude convinto.

In attesa di Bersani e Renzi all’Obihall di Firenze

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In attesa dell’arrivo del segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani e del sindaco di Firenze Matteo Renzi all’Obihall.

Garfagnana, il giorno dopo la paura: ”Comportati da buoni padri di famiglia”

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Scuole chiuse e sopralluoghi nelle frazioni: la situazione in Garfagnana il giorno dopo la notte di paura.

“SITUAZIONE VERSO LA NORMALITA'”. “La situazione sta rientrando nella normalità. Il C.O.C. presso il palazzetto rimarrà aperto per particolari esigenze della popolazione”: lo annuncia, nel pomeriggio di oggi, la protezione civile di Castelnuovo Garfagnana. Che avverte anche che “sabato 2 febbraio le scuole rimarranno chiuse a titolo precauzionale”.

LA RIUNIONE. Si è tenuta questa mattina, al Centro intercomunale di Protezione civile della Garfagnana, una riunione cui hanno preso parte i sindaci della Valle del Serchio, i rappresentanti della Prefettura di Lucca, della Provincia, delle Forze dell’Ordine e della Protezione civile. Si attende anche l’arrivo del capo della protezione civile Franco Gabrielli a Pieve Fosciana, intorno alle 14,30. “Nel rendere nota la comunicazione pervenuta dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, ci siamo comportati da buoni padri di famiglia – ha spiegato il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – concordando il da farsi coi sindaci, i quali si sono subito attivati con coraggio. Immediatamente dopo è stata predisposta la colonna mobile e attivata la protezione civile. Abbiamo ricoverato per la notte circa 1.300 persone. Ora restano da capire i modi e i tempi per uscire da questa emergenza. Sulla base di quanto successo in questa occasione, il nodo cruciale, specialmente per il futuro, è capire come si passa da una comunicazione tecnica come quella dell’Igv, ad un’azione concreta sul territorio: come si traduce, cioè, un’informativa sulla possibilità di eventi sismici in una comunicazione alla popolazione che non solo avverte i cittadini ma che tenga conto anche delle modalità di comportamento da adottare. Credo che in questa filiera della comunicazione che si è prodotta, i sindaci si siano comportati in modo corretto per uno scrupolo morale e per un atto assolutamente dovuto”.

“ALLERTA PREVENTIVO”. “Dopo quello che è successo con la Commissione grandi rischi de L’Aquila, probabilmente la comunicazione della Protezione civile di ieri sera nasce dalla necessità di voler evitare rischi per l’incolumità della cittadinanza. Infatti, è la prima volta che abbiamo un ‘allerta preventivo’ per un terremoto in Italia. Mi chiedo, allora, come funzioni questo meccanismo e cosa possono fare i sindaci che rischiano di essere lasciati soli”. Ad affermarlo è il primo cittadino di Fabbriche di Vallico e presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, uno dei sindaci della Valle del Serchio e della Garfagnana, che ieri si è visto recapitare il fax in cui si parlava di un possibile terremoto: “La comunicazione arrivava dalla Protezione civile nazionale, ci diceva di stare in massima allerta perché si prevedevano forti scosse di terremoto – spiega ancora Giurlani – Da allora, però, siamo stati lasciati soli. Come Sindaci, ci siamo riuniti e abbiamo pensato che dovevamo innanzitutto avvertire i cittadini”. E allora via con i social network ma non solo: “I nostri volontari e le associazioni hanno fatto un grande lavoro con il porta a porta. Ci siamo ritrovati – prosegue Giurlani – a gestire un lavoro immane per far alloggiare i nostri cittadini in strutture protette: dei 700 abitanti del mio Comune 380, tra cui anche disabili e anziani, sono stati sistemati in una scuola a norma e in tre edifici che ho requisito”. Questo pomeriggio arriverà nella zona il Capo della Protezione civile Gabrielli: “Forse spiegherà meglio le motivazioni dell’allarme di ieri, dato che già alle 4 della notte un’altra comunicazione lo ridimensionava. A noi servono parole chiare. Dobbiamo dire ai cittadini se possono tornare nelle loro case. Oppure predisporre un sistema di accoglienza che sia più organizzato – conclude Giurlani – Ad ogni modo quella di stanotte è l’ulteriore prova che bisogna strutturare meglio il servizio di Protezione civile del Paese. Definire i ruoli e non lasciare soli i sindaci, in questi casi, è la priorità assoluta”.

NOTTE FUORI DALLE CASE. Dopo l’invito arrivato ieri a lasciare le case per la paura che nella notte potessero verificarsi nuove, forti scosse di terremoto, sono molte le persone che hanno preferito dormire fuori dalle proprie abitazioni. In centinaia di persone hanno dormito in auto, mentre circa un migliaio di persone ha trovato alloggio in strutture sportive o scuole messe a disposizione per l’occasione. Le forze dell’ordine, il personale della protezione civile e del volontariato hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza, per precauzione, prima di tutto anziani, donne e bambini.

SOPRALLUOGHI E SCUOLE CHIUSE. E ora si cerca di capire quello che potrà succedere nelle prossime ore. Intanto, la protezione civile di Castelnuovo Garfagnana ricorda che oggi le scuole del territoio sono chiuse. Inoltre, spiega la protezione civile sempre attraverso Twitter, “è in corso il sopralluogo nelle frazioni. Per informazioni contattare il C.O.C. al numero 0583/641408”. Un aggiornamento della situazione – viene spiegato – si avrà dopo la riunione prevista alle ore 11 al Centro Intercomunale con i Sindaci della Garfagnana.

“VALUTAZIONE”. Intanto, come si legge sul sito della Provincia di Lucca, “il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale facendo seguito alla precedente nota inviata in data 31 gennaio 2013 ha precisato di non aver formulato alcuna previsione di forti terremoti, ma semplicemente una valutazione sulla possibile evoluzione della sequenza iniziata il 25 gennaio e che le conoscenze attuali indicano che le sequenze come quella in atto si sono già verificate ripetutamente in passato senza culminare in scosse distruttive, pur non essendo possibile prevederne l’evoluzione. Il comunicato, al pari del precedente, è stato diramato dalla Sala Operativa integrata della Provincia e della Prefettura e dalle Unioni dei Comuni a tutti i Sindaci della Provincia e alle componenti del servizio di protezione civile”.

Nella notte: Garfagnana, paura per un nuovo terremoto. ”Si consiglia di uscire di casa”

Vendono droga ai giardini a un gruppo di ragazzi: presi due pusher

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Avevano venduto droga a un gruppo di ragazzi ai giardini, fermati due uomini.

AI GIARDINI. E’ successo ieri sera intorno alle 21, quando le volanti hanno arrestato due pusher marocchini di 34 anni sorpresi a spacciare hashish ai giardini di Bellariva in via Aretina a un gruppo di ragazzi. Quando gli agenti hanno visto i due – viene spiegato – uno aveva appena incassato una banconota da uno dei ragazzi, mentre l’altro aveva tirato fuori dalla tasca la bustina con la sostanza stupefacente pronto a passarla al suo cliente.

LA CATTURA. Appena i pusher si sono accorti della presenza degli agenti si sono dati alla fuga all’interno dei giardini, lasciando cadere a terra tutta lo stupefacente nascosto addosso. Ma i poliziotti hanno raggiunto e bloccato i fuggitivi, recuperando complessivamente 16 grammi di hashish.