venerdì, 11 Settembre 2026
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Tenta il furto al centro commerciale, poi se la rifà con i vigilantes

Aveva strattonato e colpito gli addetti alla vigilanza di un centro commerciale di via di Novoli dopo che questi lo avevano sorpreso a rubare diverse confezioni di lamette da barba, per cercare di guadagnarsi una via di fuga.

LAMETTE DA BARBA. Protagonista della vicenda un romeno di 47 anni, già pregiudicato per furto, che ieri è finito nuovamente in manette. Inoltre, gli agenti delle volanti hanno trovato nella sua auto numerose confezioni di lamette: questo – spiega la polizia – fa pensare a un vero e proprio giro d’affari imbastito dall’uomo proprio sul quel tipo di prodotto.Per questo motivo, sono in corso accertamenti per verificare la provenienza del materiale trovato nella sua auto.

VIA DEL GIGNORO. Sempre ieri, sono stati denunciati due tunisini (di 25 e 29 anni) per il furto in un supermercato di via del Gignoro. I due avevano arraffato diversi prodotti dagli scaffali per un valore di oltre 80 euro.

I libri usati si portano all’Ikea per aiutare i bambini

Torna Rileggimi: omaggi a chi porta libri per bambini, nuovi e usati. In nome della lotta ai tumori.

ANT E IKEA CONTRO I TUMORI. Dal 1° al 18 settembre torna l’iniziativa Rileggimi, promossa dalla fondazione Ant Italia Onlus (associazione nazionale tumori) che, in collaborazione con l’ Ikea di Sesto Fiorentino, raccoglie libri in favore dei bambini. I visitatori che porteranno due libri potranno scegliere tra un Reggilibri Billy o un Portariviste Lingo.

LIBRI E FRUTTA. I libri recuperati saranno poi destinati alla Biblioteca Domiciliare gratuita Ant, inserita nel programma di più ampio respiro: il Progetto Eubiosa. Tramite i volontari che si occupano dell’iniziativa, sarà inoltre possibile acquistare dei “cestini di frutta della solidarietà” e contribuire così a sostenere il servizio di assistenza domiciliare oncologica di Firenze, Prato e Pistoia.

Una fiorentina a Venezia, Vittoria Puccini apre il Festival

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Prende il via questa sera la 68esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. A fare da madrina, quest’anno, Vittoria Puccini, che dice la sua su Clooney e Al Pacino. Purché non si parli di Preziosi e Santamaria.

 

RED CARPET. Per la prima volta l’attrice fiorentina vivrà il Festival non come ospite né come premiata, ma “dal di dentro, con le prove, il discorso da preparare, gli operai che lavorano accanto”.  Ma riguardo all’abito che indosserà sul red carpet è ancora mistero: “deciderò all’ultimo momento”, ha dichiarato .

GOSSIP. Nessun commento neanche sui gossip che l’hanno rincorsa per tutta l’estate. Dopo 7 anni di storia e una figlia, la Puccini ha rotto con il collega Alessandro Preziosi, conosciuto sul set della fiction che l’ha resa celebre, “Elisa di Rivombrosa”. Sui tradimenti di lui si è vociferato per mesi, così come su una nuova storia di lei, con un altro bello del cinema italiano, Claudio Santamaria. Ma secondo i paparazzi Preziosi e Puccini si sarebbero riavvicinati. “Non commento – dichiara lei – mi sembra l’unico modo per difendere la mia vita, ignoro questi gossip”.

LOOKING FOR THE STAR. La Puccini pare non conoscere neanche lo stress pre-Festival, anzi, “sembra di vivere un grande sogno – confessa – per l’opportunità di incontrare persone che mi hanno sempre colpito come spettatrice, penso a Clooney che vedrò domani sera, penso al presidente della giuria Darren Aronofsky, attendo Polanski, Soderbergh, Cronenberg e più di tutti Kate Winslet e Al Pacino, fonti di ispirazioni per il mio lavoro. Stare qui e’ un grande onore, un riconoscimento importante”.

CLOONEY AFFAIR. George Clooney, la star dell’edizione, si è presentato ieri sera al Lido accompagnato dall’amica di sempre Cindy Crawford. Nessuna nuova fiamma per il bel George, che l’anno scorso era arrivato per mano ad Elisabetta Canalis. Ma i paparazzi non si accontenteranno facilmente.

L’ex rottamatore Civati si fa la sua Leopolda 2. E Renzi va a Pesaro

E’ guerra, ormai, tra Matteo Renzi e il suo ex compagno di “rottamazione” del Pd Pippo Civati. Dopo l’annuncio della Leopolda bis da parte del primo cittadino di Firenze, Civati ha fatto sapere che sta organizzando una contromanifestazione, forse proprio negli stessi giorni. Con lui la fedelissima Deborah Serracchiani.

A SUON DI LEOPOLDE. Il divorzio tra i due si è consumato in maniera graduale. Prima la diserzione di Renzi alle altre convention organizzate a giro per lo Stivale sullo stile di “Prossima fermata: Italia”, poi le critiche di Civati alle prese di posizione dell’ex compagno di squadra (dal famoso “Io sto con Marchionne” fino ai dipendenti comunali “peggio di Fantozzi”). Infine Renzi ha annunciato una nuova Leopolda per ottobre prossimo, in cui si parlerà di “contenuti”, stavolta, più che di idee e ideali. E per questo scopo, a detta del fiorentino, Civati non va più bene.

CONTRO-LEOPOLDA. “L’altra volta parlavamo di rinnovare il partito – ha risposto Civati – questa volta mi sembra che Renzi si preoccupi piuttosto di cambiare la leadership del partito”. E così, zitto zitto ma non troppo, il lombardo Civati si è riorganizzato per conto suo: a ottobre, forse proprio nello stesso weekend scelto da Renzi, si farà la sua contro-Leopolda. L’eurodeputata Deborah Serracchiani (anche lei ex picconatrice del Pd) ha già confermato la sua presenza.

PESARO. Nel frattempo Matteo Renzi parteciperà alla Festa nazionale del Pd il prossimo 8 settembre.

Approfondisci la notizia: Renzi pensa in grande: prossima fermata Italia

Renzi sale sulla ruspa e butta giù l’ecomostro

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”Credo al potere alle ruspe”, il sindaco Matteo Renzi sulla gru per demolire l’ecomostro di via del Pratellino. Leggi l’articolo

Il nuovo stadio alla Mercafir? ”Giornalate d’agosto”

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La Cittadella viola alla Mercafir? Secondo il sindaco Renzi sarebbe solo un’invenzione giornalistica, “perché d’agosto c’è poco da dire”. Ma le voci si susseguono e lo spazio effettivamente ci sarebbe.

MERCAFIR. Solo ieri è balzata agli onori della cronaca l’ipotesi Cittadella viola nella sterminata area della Mercafir, che lo stesso sindaco non ha mai fatto mistero di voler vendere per metà. Gli spazi, tra viale Guidoni e Castello, non mancherebbero: il nuovo stadio potrebbe sorgere, in teoria, nei pressi delle cosiddette “cupole”, che si trovano in fondo al viale, andando verso Peretola.

FANTASIA AL POTERE. Renzi, però, oggi ha smentito tutto. La destinazione numero uno resta l’area di Castello, attualmente sotto sequestro causa inchiesta giudiziaria. Solo nel caso in cui la giustizia andasse per le lunghe il primo cittadino sarebbe disposto a valutare altre zone. Ma per il momento la Mercafir è fuori dal “Risiko”.

Renzi sale sulla ruspa e butta giù l’ecomostro / FOTO – VIDEO

”Credo al potere alle ruspe”, il sindaco Matteo Renzi sulla gru per demolire l’ecomostro di via del Pratellino.  

GIU’ LE EX POSTE. E’ iniziata stamani la demolizione delle ex poste di Campo di Marte. I lavori dureranno dieci giorni e al suo posto sarà pronto nei primi mesi del 2012, un parcheggio da sessanta posti per i residenti. “Oggi è una giornata storica – afferma il sindaco – per 25 anni questo edificio è stato un monumento abbandonato, una brutta carcassa in una delle zone residenziali più belle di Firenze”. Poi continua: ” Ci sono troppi edifici brutti nelle nostre città. Io credo al potere alle ruspe. Io credo che ogni tanto invece di continuare a costruire bisognerebbe buttar giù”.

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UN ITER TRAVAGLIATO. Con l’abbattimento si chiude il capitolo finale dell’immobile di via del Pratellino. La vicenda ha inizio una ventina di anni fa, quando la struttura viene abbandonata a se stessa. L’edificio, la cui proprietà resta alle poste per poi passare a imprese edili private, rimane inutilizzato, data la natura stessa dell’immobile che impedisce di costruirci case e appartamenti (al massimo uffici e sportelli per il pubblico). Dopo anni di tira e molla, il sindaco è riuscito attraverso un ricorso a ottenere la restituzione dell’immobile al Comune e appena conclusi il lavori di bonifica dell’amianto , ha predisposto la data per la demolizione.  

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Precipita l’aereo del ct azzurro di ciclimo, ammaraggio di emergenza

 

Ammaraggio di emergenza per il commissario tecnico azzurro di ciclismo Paolo Bettini. L’uomo si trovava a bordo di un ultraleggero quando ha perso il controllo del mezzo, al largo di Piombino.

AMMARAGGIO. L’incidente è avvenuto attorno alle 12.30. Con Bettini c’era anche un’altra persona. I due hanno dovuto effettuare una manovra di emergenza per atterrare sull’acqua. Ancora da accertare la causa del guasto.

SOCCORSI. Bettini e il compagno di viaggio si sono salvati e sono stati soccorsi prima da un peschereccio e poi da una motovedetta della Guardia costiera. Al momento si trovano in ospedale per alcuni accertamenti, ma le loro condizioni non sarebbero preoccupanti. Bettini se la sarebbe cavata con una lieve ferita a una gamba.

Contro la manovra, la maratona web

Una maratona web contro la manovra. E’ quella organizzata oggi dalle sezioni toscane di Uncem, Anci e Legambiente. Sindaci, parlamentari e cittadini a confronto.

MOBILITAZIONE. La mobilitazione continua – spiegano gli organizzatori dell’evento, una no-stop iniziata questa mattina e che andrà avanti fino al tardo pomeriggio nella sede fiorentina dell’Uncem – perché le risposte del Governo sono assolutamente insufficienti rispetto alle richieste avanzate dai Comuni. La matarona – che si svolge proprio mentre a Roma si continua a discutere della manovra – è realizzata attraverso l’utilizzo di più mezzi tecnologici (videoconferenze, web, social network, microwebtv, ecc…), con l’intervento e il confronto di sindaci dei piccoli comuni di tutta Italia, parlamentari, esponenti nazionali di Anci e Uncem, consiglieri regionali e rappresentanti del mondo del volontariato.

LA MANOVRA. “Le correzioni della manovra introdotte (ieri, ndr) non ne cambiano la natura – continuano gli organizzatori – è in aperta collisione con la garanzia di autunomia che la Costituzione dà a Enti locali e Regioni. Insiste con tagli ingiusti che colpiranno servizi essenziali per cittadini e famiglie. Non favorisce la crescita ma avrà invece un effetto recessivo, pesante sulle imprese e sul lavoro”.

TAVOLO DI CONFRONTO. Insomma, una levata di scudi contro le ultime decisioni del Governo. “L’Italia siamo noi – concludono gli organizzatori – noi rappresentiamo davvero i cittadini e le comunità locali e continueremo la mobilitazione fino a che il governo non aprirà un tavolo di confronto con Regioni, Province e Comuni. Noi vogliamo fare la nostra parte nell’obiettivo del risanamento del Paese ma non a danno della qualità della vita delle nostre Comunità”.

INTERVENTI. Alla manifestazione, tra i tanti che sono intervenuti, erano presenti il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani, l’onorevole Ermete Realacci, il coordinatore dei piccoli comuni Anci Toscana Pierandrea Vanni, il presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti e il presidente di Aduc Vincenzo Donvito.

REALACCI. “Cancellare i piccoli comuni è pura follia – afferma Ermete Realacci (PD) primo firmatario della legge a favore dei comuni sotto i 5000 abitanti, che oggi partecipa all’iniziativa – .Chi pensa di governare questo paese tagliando queste realtà, vuol dire che ignora come è fatta l’Italia. In un momento di crisi è profondamente sbagliato pensare di fare cassa sradicando le nostre radici, indebolendo la coesione con i territori,  strappando le comunità. Un conto è ridurre gli sprechi e voler ottimizzare le risorse con servizi comuni, altra cosa annullare senza nessuna visione del futuro i piccoli comuni che costituiscono un patrimonio dell’Italia e custodiscono territori, saperi e tradizioni unici”.

BARONTI. “I piccoli comuni sono una rete di partecipazione democratica alla politica e alle attività che si svolgono sul territorio – afferma Piero Baronti Presidente di Lagambiente Toscana -. Nei piccoli comuni c’è una parte importantissima del nostro patrimonio storico-artistico-culturale e allo stesso tempo c’è imprgno per la propria comunità. C’è coesione sociale e attività nel volontariato. Nei piccoli comuni lo stipendio medio di un dipendente è la metà di quello di un dipendente ministeriale. Sindaci e assessori ricevono contribti talmente irrisori che non sono neppure paragonabili ai rimborsi spese. I tagli che si vogliono fare – conclude Baronti – sono misure che non producono risparmi ma solo disagi per chi vive nei territori della cosiddetta piccola grande Italia”.

GIURLANI. “Quest’oggi abbiamo voluto creare una vera e propria piazza virtuale per una mobilitazione virtuale – afferma il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani – . Vogliamo mantenere alta la mobilitazione anche perché siamo ancora nel caos ed ogni minuto la manovra cambia. Vogliamo battere un colpo e far sapere a chi sta facendo la manovra la posizione delle amministrazioni e dei cittadini. Voglio ribadire che continuiamo ad essere preoccupati, questa manovra economica rappresenta un vero e proprio attacco viscerale al sistema delle autonomie locali, che sono invece garanzia di welfare e democrazia per i cittadini. Per questo motivo è importante pensare ad una riforma istituzionale che ragioni in termini di funzionalità, sussidiarietà e razionalizzazione dei costi e delle funzioni, ma che coinvolga al tempo stesso ogni livello istituzionale, attraverso un processo partecipativo e democratico che metta al centro i cittadini e i loro diritti”.

Il ladro col navigatore, sul Tom Tom la via di fuga

Aveva segnato sul navigatore i negozi dove andare a mettere a rubare, esaminando strade e vie di fuga. Un rumeno di 47 anni è stato arrestato dalla polizia dopo aver tentato di intascare una confezione di lamette da barba all’Esselunga di via di Novoli.

SUPERMARKET. Da un ulteriore controllo nell’auto dell’uomo è saltato fuori il navigatore, che aveva in memoria, tra i percorsi precedenti, tragitti che portavano al supermarket in questione e ad altri Esselunga di Firenze e provincia.

FURTI SERIALI. La polizia sta al momento svolgendo degli accertamenti per stabilire se nei giorni scorsi l’uomo abbia commesso analoghi furti ai danni di questi altri supermercati.