Arriva a Firenze il progetto della Polizia di prossimità, un progetto che prevede più controlli sotto casa, nei parchi e nei luoghi di ritrovo, con agenti che si muoveranno a piedi nelle aree più frequentate, dai giardini ai mercati, e raccoglieranno le segnalazioni di residenti e commercianti.
Il progetto Polizia di prossimità rappresenta un’evoluzione nel modello di polizia locale: dalla figura del tradizionale “Vigile di Quartiere“, passando per la Polizia di Comunità, si arriva oggi a un servizio di prossimità che punta ad intervenire in modo efficace grazie ad attività programmate e all’integrazione tra servizi in divisa e reparti specialistici. L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza urbana partendo dai quartieri.
Come funziona il servizio Polizia di prossimità
I servizi di prossimità saranno effettuati dagli agenti dei reparti territoriali (Zona Centrale, Fortezza, Porta Romana, Isolotto, Gavinana, Rifredi e Campo di Marte) con presidi nei quartieri di riferimento.
Saranno un’ottantina gli agenti dedicati ogni settimana: si muoveranno a piedi su percorsi individuati insieme ai Quartieri si confronteranno con i cittadini e i commercianti raccogliendo le segnalazioni che saranno raccolte in un report settimanale.
In ogni area ci sarà un responsabile della Polizia Municipale che sarà il punto di riferimento e saranno messi in campo interventi calibrati sulle specifiche esigenze del territorio.
A seconda delle criticità rilevate, infatti, le pattuglie a piedi saranno affiancate dai reparti specialistici. Per esempio, l’Unità Cinofila per le situazioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, il Reparto Mercati e tutela del consumatore per problemi legati ad attività di somministrazione, il Reparto a cavallo per gli interventi nei parchi e nelle aree verdi e via dicendo.
All’attività sul territorio si affiancherà quella svolta dalla cabina di regia: il tavolo, che vedrà la partecipazione degli uffici del sociale, dell’ambiente e della mobilità, gestirà i report.
Il tavolo si riunirà ogni due settimane per verificare la presa in carico delle segnalazioni degli agenti e per pianificare interventi congiunti sulle diverse situazioni.
Le zone di intervento della Polizia di prossimità
Le aree di intervento e i percorsi che gli agenti effettueranno a piedi sono stati individuati in accordo i Quartieri, sulla base delle segnalazioni dei cittadini e dei comitati. Sono stati privilegiate le zone con scuole, giardini, mercati, aree commerciali e aree turistiche e particolare attenzione è stata dedicata a residenti, anziani, famiglie e negozi di vicinato.
Sono previsti presidi quotidiani o plurisettimanali per un totale di una quarantina di servizi la settimana.
- Nel Quartiere 1 gli agenti saranno presenti in zone come piazza D’Azeglio-piazza dei Ciompi, l’area di San Lorenzo con tutela del mercato, piazza Tasso, via il Prato-via Palazzuolo, San Jacopino e Giardino di via Maragliano, l’asse giardino di via Galliano-piazza Dallapiccola-piazza Puccini.
- Nel Quartiere 2 le pattuglie opereranno su via Gioberti, nel giardino Niccolò Galli, nelle aree verdi di viale Fanti e viale Malta, al Mercato delle Cure (compreso il sottopasso), nel percorso tra i giardini di via del Mezzetta e di via Novelli, nell’area del centro commerciale di Salvi Cristiani.
- Il Quartiere 3 vedrà interventi nella zona Sorgane-Cimitero del Pino, presidio in piazza Bartali e piazza Acciaioli, coinvolgendo anche il Reparto Tecnologie di supporto e il Reparto Sicurezza Stradale.
- Nel Quartiere 4 i servizi copriranno il Lungarno Santa Rosa–ex Gasometro–piazza Pier Vettori e la zona viale Talenti-piazza Batoni-via del Sansovino-piazza Pier della Francesca-via Antonio del Pollaiolo, con il Nucleo Antidroga a supporto.
- Nel Quartiere 5 saranno interessate ampie porzioni del territorio dal Giardino delle Medaglie d’Oro e l’Argine Mugnone al Parco di San Donato-Novoli-via di Villa Demidoff, da piazza Dalmazia-via Mariti fino a via Morandi-via delle Panche, con interventi integrati con ALIA per il contrasto al degrado ambientale.


