martedì, 28 Settembre 2021
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Casseri voleva uccidere ancora, la pistola era carica

Emergono inquietanti sviluppi dalla indagini su Gianluca Casseri, l'uomo che ha ucciso due senegalesi e ne ha feriti altri tre, prima di suicidarsi.

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Emergono inquietanti sviluppi dalle indagini su Gianluca Casseri, l’uomo che ha ucciso due senegalesi e ne ha feriti altri tre, prima di suicidarsi.

ARMA CARICA. Quando il killer è stato sorpreso dagli agenti della polizia nel parcheggio del mercato di San Lorenzo, aveva appena ricaricato completamente la sua pistola. L’arma è stata trovata con 5 colpi ancora da esplodere, oltre a quello che l’uomo si è sparato alla gola per togliersi la vita.

UN ALTRO RAID? Casseri era probabilmente intenzionato a sparare ancora e, forse, a compiere un altro raid, tant’è che dopo l’ennesimo agguato sanguinario, durante il quale ha sparato contro due senegalesi nella zona di San Lorenzo, ha riempito nuovamente il tamburo della 357 Magnum. Nell’auto sono stati trovati inoltre i bossoli dei colpi appena sparati contro i due stranieri e che il killer aveva rimosso dal tamburo, mentre altri proiettili ancora da usare erano nel marsupio che aveva con sé. Nelle scorse ore gli inquirenti hanno trovato nel computer di Casseri traccia di una ricerca sul mercato di Sesto Fiorentino. Forse proprio la località alle porte di Firenze poteva essere il luogo di una nuova strage.

FERITI. Intanto restano stabili le condizioni dei tre senegalesi feriti tra piazza Dalmazia e San Lorenzo e ricoverati in prognosi riservata: Moustapha Dieng, 34 anni, all’ospedale di Careggi; Sougou Mor, 32 anni, e Mbenghe Cheike, 42 anni, all’ospedale di Santa Maria Nuova.

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