domenica, 20 Settembre 2020
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Che Natale sarà? La parola ai commercianti (e ai clienti)

Oggi abbiamo girato nel centro di Firenze parlando con clienti, commercianti e semplici passanti per sapere: "Che Natale ci sarà quest'anno?"

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Sarà un Natale all’insegna della crisi quello ormai alle porte? La parola agli “addetti ai lavori”, ovvero ai commercianti. Ma non solo.

LE PREVISIONI. I dati che stanno uscendo in questi giorni non sono dei più rosei. Infatti, se da un lato vediamo luci e addobbi impreziosire le nostre strade e i nostri negozi, l’attuale situazione economica non aiuta a essere così spensierati. Le stime della Confesercenti sono chiari: un calo del 3% nei consumi, l’uso delle tredicesime per pagare le tasse e compensare i mancati guadagni e infine un boom degli acquisti su internet per cercare di risparmiare il più possibile. Codacons prevede che questo Natale si spendereanno comunque circa 500 euro a famiglia, anche se si punterà su regali utili e doni alimentari. In questo quadro, come si inseriscono i commercianti fiorenti e i loro abituali clienti?

I COMMENTI. Girando per le strade del centro, la sensazione principale è quella sostanzialmente negativa di questi ultimi mesi, in cui la nebbia della crisi ha creato non pochi problemi a tutti gli italiani. Alla domanda: “Che Natale prevede quest’anno?”, le risposte hanno un taglio ben deciso. “Che Natale? Beh… si spera in un aumento delle vendite, ma la sitauzione è brutta per tutti”; “Come si dice… la vedo buia”; “Abbiamo visto una notevole riduzione delle vendite, quindi speriamo nel Natale”: queste le risposte più gettonate fra i commercianti. Ma anche tra i clienti nei negozi e per strada i commenti non sono troppo differenti: “Cosa posso dire… sicuramente quest’anno si punta al risparmio”, taglia corto un passante. “Punteremo sicuramente a regali più utili evitando il superfluo”, dice un altro. E ancora: “Sarà un’occasione per riscoprire il vero senso del Natale”. “Come lo vedo? Maluccio direi! Tra Imu e altre tasse è grassa se ci resteranno gli occhi per piangere”; “Mi sa che andreamo da poche parti quest’anno, resteremo a festeggiare il Natale in famiglia”, e così via.

NATALE IN FAMIGLIA. Insomma, per molti l’attuale situazione economica impone dei sacrifici non voluti quanto necessari. Ma resta comunque piacevole sentire che il Natale rimane un’occasione importante per ritornare in famiglia, dai propri cari, anche con meno regali sotto l’albero. Crisi o non crisi.

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