lunedì, 29 Novembre 2021
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Da domani la camera con vista si paga 1 euro in più. Il 13 la sentenza del Tar

L'avevano annunciato, l'hanno fatto: gli albergatori di Firenze hanno presentato ricorso al Tar della Toscana contro la tassa di soggiorno, che impone agli hotel di far pagare ai turisti da 1 a 5 euro per ogni notte di pernottamento.

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L’avevano annunciato, l’hanno fatto: gli albergatori di Firenze hanno presentato ricorso al Tar della Toscana contro la tassa di soggiorno, che impone agli hotel di far pagare ai turisti da 1 a 5 euro per ogni notte di pernottamento.

LA TASSA. La nuova tassa, introdotta con delibera comunale solo un paio di settimane fa, sarà operativa dal 1° di luglio. Da quella data in  poi chi si fermerà a dormire in città dovrà sborsare un euro in più per ogni stella della struttura ricettiva e per ogni notte. La norma coinvolge anche gli affittacamere, i bed&breakfast e gli agriturismi.

RICORSO. Il ricorso era già stato preannunciato dagli albergatori in quanto, nonostante la tassa di soggiorno abbia avuto il via libera del Governo, non esiste ancora un regolamento attuativo a livello nazionale, il che ha permesso ai comuni che volevano recepirla subito di fare di testa loro. E il criterio scelto da Palazzo Vecchio, quello delle stelle, non è proprio andato giù agli albergatori, che avrebbero preferito la proporzionalità del prezzo.

SENTENZA. Il Tar della Toscana si pronuncerà il 13 luglio prossimo. Lo ha detto Domenico Iaria, il legale incaricato dalle associazioni di categoria. ”E’ stata accolta la nostra richiesta di abbreviazione dei tempi”, ha detto annunciando che il Tar si pronuncerà nella prima camera di consiglio utile: un’urgenza dettata, secondo gli albergatori, dal fatto che l’imposta dovrebbe essere applicata da domani.

10 MILIONI. Forti dubbi sono stati espressi anche a proposito della destinazione delle risorse. Il Comune stima di ricavare dalla tassa di scopo 20 milioni l’anno (10 negli ultimi 6 mesi del 2010), fondi che dovrebbero essere destinati a provvedimenti a favore del turismo. Per quest’anno però sono stati individuati interventi a favore del Maggio Musicale Fiorentino, della Pergola e di altri enti/istituzioni culturali, non così strettamente connessi con il settore turistico. ”Non c’è stato un confronto reale con le categorie economiche – dichiara Francesco Bechi, presidente Aia Federalberghi Firenze -: ci hanno incontrato, ma avevano già preso le loro decisioni”. “In un momento così delicato della fase di ripresa, dopo tre anni drammatici – aggiunge – questa tassa non aiuta l’aumento dei flussi. E Firenze sta applicando il modello più pesante, con esenzioni molto contenute, rispetto a Venezia e Roma”.

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