mercoledì, 27 Gennaio 2021
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Il ”Giorno del Ricordo” a Palazzo Vecchio

Oggi, nel Salone dei Dugento, con gli studenti delle scuole superiori e con gli interventi dell'assessore Giachi e del vicepresidente del consiglio comunale Cellai, si celebra il ricordo delle vittime delle Foibe.

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Il ‘Giorno del Ricordo’ in Italia si celebra oggi, 10 febbraio, in memoria delle foibe e degli esuli delle zone al confine orientale. Firenze, anche quest’anno, rende omaggio alle vittime degli eccidi perpetrati durante e alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ponendo come protagonisti i giovani delle scuole. Quaranta studenti dei licei hanno partecipato questa mattina, nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, all’iniziativa dell’assessorato all’educazione e della Provincia per ricordare l’orrore degli inghiottitoi carsici, dove furono gettati migliaia di italiani.

CELEBRAZIONE. Erano presenti, questa mattina, l’assessore all’educazione Cristina Giachi, l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Giovanni Di Fede, il vicepresidente del Consiglio comunale Jacopo Cellai e la presidente della commissione Pace e Diritti umani Susanna Agostini. L’assessore Giachi ha ricordato che sono passati 10 anni da quando, con la legge 92/2004, il Giorno del Ricordo fu istituito, non senza un imperdonabile ritardo. “L’orrore è dietro l’angolo e conoscere è il primo antidoto, la prima barriera – ha aggiunto l’assessora Giachi, rivolgendosi agli studenti – l’unica ideologia alla quale dobbiamo aderire è quella che rifiuta ogni giustificazione alla scelta di uccidere altri esseri umani”. Il vicepresidente Cellai ha sottolineato quanto poco sia stato posto al centro dei dibattiti l’argomento del massacro delle foibe e quanto poco lo sia tutt’ora. Secondo Cellai, infatti, troppo pochi sono i libri di storia che ne parlano e troppo poche sono le pagine che essi dedicano alla trattazione di un argomento che ha segnato così indelebilmente la storia del nostro Paese. “La politica deve sensibilizzare più di quanto ha fatto fino ad ora a cominciare, appunto, dai libri di storia”.

INTERVENTI. Dopo i saluti istituzionali sono intervenuti Simone Neri Serneri, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e docente storia contemporanea all’Università di Siena, Antonio Ballarin, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e l’esule e testimone Riccardo Simoni. È stato anche proiettato il video ‘Volti di un esodo’, prodotto dal museo storico di Trento, e filmati storici offerti dal Miur – direzione generale dipartimento per l’istruzione.

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