sabato, 16 Ottobre 2021
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La Concordia sarà ”recuperata” nel porto di Piombino

E' stato scelto il porto di Piombino come base logistica per tutte le operazioni di cantiere utili alla rimozione e al recupero della Concordia. Il porto di Talamone resterà invece la base per la selezione dei rifiuti.

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La Concordia sarà ”recuperata” nel porto di Piombino.

PIOMBINO. La decisione di effettuare tutte le operazioni di cantiere utili alla rimozione al recupero della Concordia a Piombino, è stata comunicata ieri dal gruppo incaricato ai lavori, la Titan-Micoperi che, durante la Conferenza dei servizi, ha verificato il progetto e ne ha dichiarato la fattibilità. I lavori avranno inizio nei prossimi giorni.

IL PORTO. Nei prossimi giorni saranno anche individuati, di comune accordo con l’Autorità portuale di Piombino, i piazzali e le banchine necessarie all’apertura del cantiere. Il porto, che si trova sulla Costa degli Etruschi in provincia di Livorno, sarà il punto di riferimento per tutti i mezzi coinvolti nel recupero, quali navi, rimorchiatori e pontoni.

IL PROGETTO. Il progetto sarà approfondito in corso d’opera per le fasi attuative e dovrà tenere conto delle prescrizioni indicate dalla Conferenza dei servizi che si è espressa sui documenti trasmessi e depositati dall’armatore e che monitorerà passo passo il progetto in ogni sua fase di attuazione.

LE FASI. La prossima settimana inizieranno le indagini geologiche del fondale marino su cui è arenata la Costa Concordia in modo da definire il dimensionamento delle palificate utili al recupero della nave. Subito dopo sarà perforato il terreno, messi i pali necessari e legato lo scafo con cavi di acciaio. A questo punto la Costa Concordia sarà messa in sicurezza è affronterà senza preoccupazioni l’eventuale peggioramento delle condizioni meteo e del mare in autunno. Terminata la messa in sicurezza, presumibilmente tra ottobre e novembre, la nave sarà raddrizzata attraverso il posizionamento di cassoni sul lato sinistro. Entro l’anno la nave sarà rimessa in galleggiamento grazie ad altri cassoni posizionati a dritta.

AL GIGLIO. Tra gennaio e marzo del 2013 l’armatore Costa insieme al gruppo Titan-Micoperi, ripristinerà la situazione dell’ecosistema preesistente al naufragio per garantire all’Isola del Giglio il naturale svolgimento della stagione turistica.

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