sabato, 23 Ottobre 2021
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Libera Terra, raccolta fondi per il reimpianto degli aranci distrutti nel rogo

Per l'ennesima volta l'attività delle cooperative che coltivano le terre sequestrate alle mafie, è stata sabotata. Libera Toscana risponde con decisione ai nuovi roghi nei campi e negli aranceti divampati nelle terre strappate alle mafie: parte la raccolta fondi.

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Per l’ennesima volta l’attività delle cooperative che coltivano le terre sequestrate alle mafie, è stata sabotata. Libera Toscana risponde con decisione ai nuovi roghi nei campi e negli aranceti divampati nelle terre strappate alle mafie: parte la raccolta fondi.

LA RACCOLTA FONDI. Alla luce dei roghi divampati nelle terre sottratte alle mafie e negli aranceti, Libera Toscana reagisce e lo fa chiedendo, con decisione, ai suoi coordinatori provinciali e presidi, di raccogliere fondi da destinare al reimpianto degli aranci bruciati nei giorni scorsi. Con dieci euro si può restituire una pianta alla legalità e alla speranza. Per aderire alla campagna di aiuti in favore delle cooperative di Libera Terra può effettuare un bonifico sul conto conto intestato all’Associazione Ora Legale di Pisa: IBAN: IT 38 N 07601 14000 000003317574. Specificare nella causale: “Un arancio per Belpasso”

IL POTERE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA. Per l’ennesima volta l’attività delle cooperative che coltivano le terre sequestrate alle mafie è stata gravemente sabotata. Ciò dimostra come il potere della criminalità organizzata sia ancora fortissimo ma tema la reazione della società civile espressa da quest’attività. Una delle cooperative colpite ha molto a che fare con la Toscana: la cooperativa Beppe Montana di Belpasso invia le sue arance ai presidi di Libera a Pisa e nel Valdarno e Scandicci, con distribuzione a cura del Comune, nonché a molti Gruppi di Acquisto Solidale toscani.

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