venerdì, 22 Ottobre 2021
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Omicidio Simonini, al killer pena ridotta da 30 a 16 anni

Pena ridotta da 30 a 14 anni per Simone Baroncini, l'uomo che nel 2009 uccise la 20enne Vanessa Simonini strangolandola perché aveva rifiutato le sue avances. "E' ingiusto, nel 2017 sarà già ai domiciliari" ha dichiarato la madre della giovane ragazza.

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Pena ridotta da 30 a 14 anni per Simone Baroncini, l’uomo che nel 2009 uccise la 20enne Vanessa Simonini.

L’OMICIDIO. La notte fra l’8 e il 9 dicembre del 2009 Simone Baroncini, ai tempi 35enne, strangolò Vanessa Simonini, 20 anni, sul greto del fiume Serchio dove l’uomo aveva diretto l’auto dove si trovava Vanessa. Dopo che la ragazza rifiutò le sue avances, lui la uccise. Dopo il patteggiamento, Baroncini era stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per omicidio volontario. Baroncini raccontò agli inquirenti, di aver tentato con la ragazza, un approccio in macchina a Campilato, nella campagna lucchese. Lei si difese e lo graffiò. Lui l’afferrò al collo e strinse finse ad ucciderla. ”Sono stato io, pensavo fosse solo svenuta”, questa la confessione ai carabinieri.

RIDUZIONE. Stamani, davanti alla corte di appello di Firenze, la pena è stata ridotta da 30 anni a 16. ”Provo delusione e amarezza, un assassino dovrebbe scontare una pena ben più severa – commenta la mamma di Vanessa, Maria Grazia Forli -. Tra cinque anni avrà gli arresti domiciliari. Avendo già scontato tre anni, quando arriva ad otto sarà infatti già a metà della pena. E non mi sembra giusto. Mia figlia è sotto terra. Bisogna togliere il rito abbreviato o dare la certezza della pena”.

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