venerdì, 14 Maggio 2021
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Rajmonda, trovato un video. Le indagini vanno avanti

I sommozzatori dei carabinieri hanno recuperato l'hard disk del circuito di videosorveglianza dell'abitazione della donna morta lo scorso 31 dicembre e del marito, che è accusato di omicidio volontario. Il video potrebbe far luce sull'accaduto.

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I sommozzatori dei carabinieri hanno recuperato l’hard disk del circuito di videosorveglianza della casa di Francesco Quinci e della moglie Rajmonda Zefi, a Massarosa (Lucca), la donna morta il 31 dicembre scorso durante un litigio con il marito, accusato di omicidio volontario. Il video potrebbe contenere immagini dell’uomo che carica il cadavere in auto: questo, almeno, è quanto cercano gli inquirenti, che vogliono fare piena luce sul caso.

ARRESTO. Per l’uomo, nei giorni scorsi, il gip di Lucca aveva confermato gli arresti. La donna era scomparsa lo scorso 31 dicembre dalla casa di Massarosa. Il cadavere era poi stato ritrovato solo l’8 gennaio, dopo la confessione dell’uomo, che però continua ad avallare l’ipotesi dell’incidente.

INTERROGATORIO. Al gip l’uomo aveva ribadito che la moglie sarebbe morta cadendo dalle scale, durante una lite, che si sarebbe trattato di un incidente. Secondo quanto testimoniato dal marito, Rajmonda sarebbe deceduta battendo la testa contro i gradini durante un litigio. A scatenare la rabbia dell’uomo probabilmente la gelosia. Il diverbio sarebbe scoppiato dopo che la moglie aveva ricevuto una telefonata da un datore di lavoro che le dava indicazioni sulla serata di San Silvestro. Rajmonda, infatti, sognava un futuro nel mondo dello spettacolo e lavorava per un’agenzia di organizzazione eventi.

IL RITROVAMENTO DEL CORPO. A seguito della confessione di Quinci, crollato nella notte tra il 7 e l’8 gennaio, il cadavere della donna è stato ritrovato in un bosco in località Colle dello Scopeti, nel Comune di Stazzema.

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