venerdì, 16 Aprile 2021
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Reddito di cittadinanza: la Toscana fa ricorso sui navigator

No a navigator precari e assunti senza concorso, dice la Regione Toscana che ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale: ''lavoriamo per poterli assumere a tempo indeterminato'', dice il governatore Rossi

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No al precariato e no anche a procedure fuori dai concorsi. Sul cammino del reddito di cittadinanza, in Toscana c’è un primo ostacolo che riguarda i navigator e le forme contrattuali con cui saranno presi dalle Regioni questi “tutor” che seguiranno, orienteranno i disoccupati, entrando a fare parte del personale dei centri per l’impiego.

“Per noi il discorso è chiaro – taglia corto il governatore Enrico Rossi – in Toscana non ci saranno ‘navigator’ presi come precari e assunti senza le procedure concorsuali previste dalla stessa Costituzione. Lavoriamo per poter assumere a tempo indeterminato”.

Il ricorso alla Corte Costituzionale

La giunta regionale toscana ha deciso di presentare ricorso alla Corte costituzionale perché valuti la decisione del Governo sulle graduatorie dei concorsi e l’attivazione di un concorso per reclutare i navigator, secondo le procedure previste dalla Costituzione.  Il ricorso riguarda quella “norma improvvidamente inserita nella legge di bilancio che inibisce l’utilizzo delle graduatorie per un numero di posti superiore a quello messo a concorso”, sottolineano il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi l’assessore regionale al lavoro Cristina Grieco.

“Siamo convinti di avere ragione – spiegano presidente e assessore – perché si calpestano i diritti di cittadini e lavoratori che hanno partecipato ai concorsi e sono stati giudicati idonei dalle commissioni, obbligandoli a ripetere prove per cui già erano stati positivamente giudicati. È una norma vessatoria, che si tradurrà anche in un aumento dei costi per la pubblica amministrazione”.

Il reddito di cittadinanza e i navigator in Toscana

La giunta regionale ha anche deciso di indire un concorso generale per assumere presso i centri per l’impiego, in modo da coprire la quota parte che spetta alla Toscana in relazione alla cifra di 10 mila ‘navigator’ indicata dal Governo. “Questo – concludono Rossi e Grieco – consentirà a tutti coloro che intendono partecipare di essere reclutati nel pieno rispetto della Costituzione. Se il governo attuasse la piena collaborazione con le Regioni, anziché fare fughe in avanti, concerterebbe un piano di finanziamenti affinché nel biennio queste persone fossero assunte in modo stabile e organico, senza alimentare nuovo precariato”.

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