lunedì, 6 Dicembre 2021
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Senegalesi morti: lutto cittadino e messaggio da Napolitano

Condanne unanimi per quanto avvenuto oggi a Firenze. Casapound specifica che ''il soggetto in questione mai è stato un militante della nostra Associazione''. Il presidente della Regione Rossi: ''Gesto efferato, analogie sconvolgenti con Oslo''.

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Firenze è sconvolta per quanto avvenuto oggi, e condanne, reazioni e commenti non mancano.

NAPOLITANO. “E’ sempre più urgente l’impegno di tutte le Autorità politiche e della società civile per contrastare sul nascere ogni forma di intolleranza e riaffermare la tradizione di apertura e di solidarieta’ del nostro Paese” ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha appreso “con profondo turbamento e dolore le drammatiche notizie sull’episodio di violenza consumatosi oggi a Firenze con il barbaro assassinio di due lavoratori stranieri”.

RENZI PROCLAMA IL LUTTO CITTADINO. “A nome della città di Firenze ho proclamato il lutto cittadino per domani, 14 dicembre – scrive il sindaco Matteo Renzi sul suo profilo Facebook –  abbiamo annullato le cerimonie e chiediamo ai lavoratori di osservare a inizio turno un minuto di raccoglimento per Mor e Modou. Chiediamo ai commercianti di abbassare dieci minuti le saracinesche dalle 12, orario della sparatoria. Chiedo alle scuole di promuovere un momento di riflessione nelle classi contro il razzismo. Alle 17 con il Ministro Riccardi e le autorità istituzionali incontreremo la comunità senegalese”.

ROSSI. “E’ un gesto efferato e sconvolgente”. Questa la prima reazione del presidente Rossi alla tragedia avvenuta oggi a Firenze. “Tutte le motivazioni sono possibili, ma fra tutte non è possibile non pensare che il colore della pelle delle vittime e un sentimento di odio razziale abbiano avuto il loro peso. Bisognerà capire bene il quadro entro cui è maturata una cultura di questo tipo”. “C’è da chiedersi se non ci siano state da parte di tutti sottovalutazioni di certe espressioni culturali che alimentano xenofobia e razzismo e di circoli che ne fanno espressamente il motivo della loro organizzazione e della loro attività. La vicenda sembra per alcuni aspetti avere analogie con quella di Oslo”. “Esprimo la mia solidarietà alla comunità senegalese, che conosco bene e che so pacifica e particolarmente inserita nella vita lavorativa e civile della nostra regione. Capisco la disperazione e lo sdegno, ma chiedo con fermezza che le manifestazioni e  le proteste rimangano nell’ambito della legalità. Esprimo infine apprezzamento per come le forze dell’ordine hanno gestito questa vicenda”.

CASAPOUND. “In relazione ai tragici fatti accaduti a Firenze nel corso della giornata odierna ci sia consentito di esprimere l’immenso dolore per le vittime ed i loro familiari – spiega il direttivo di casapound Firenze in una nota – tenuto conto, pero’, che alcuni quotidiani hanno evidenziato presunti, nonché inesistenti, legami dell’assassino con CasaPound Italia Firenze teniamo a precisare che il soggetto in questione mai e’ stato un militante della nostra Associazione. Il semplice fatto della sua partecipazione ad una nostra manifestazione non e’ assolutamente sinonimo di impegno politico in e per CPI, come il fatto che fosse iscritto da simpatizzante a Pistoia non vuol dire che partecipasse in alcun modo alle attività organizzative della sezione”.

ARCI. “Quanto accaduto oggi a Firenze ci lascia esterrefatti e preoccupati – spiega il comitato territoriale Arci di Firenze – le circostanze sono tutte da appurare. Ma pur apprendendo che probabilmente si è trattato del gesto di un folle, non riusciamo a toglierci dalla mente la pericolosità di idee tipiche dell’area politica (l’estrema destra) cui faceva riferimento il 50enne killer suicida. Né riusciamo a toglierci dalla testa il clima socio-culturale che purtroppo ha dominato il dibattito sull’immigrazione in questi anni, tra la continua denuncia di un’emergenza sicurezza, il rifiuto da parte di alcuni settori del mondo politico di intraprendere serie politiche di governo del fenomeno, il ‘cattivismo’ razzista, propugnato, per esempio, dall’ex ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni. Pensiamo che Firenze, nonostante sia città della convivenza e del dialogo, non possa ritenersi immune dai rischi che questo quadro può generare. E’ necessario creare le condizioni affinchè gli istinti razzisti siano sconfitti. E per fare questo è prioritario aprire una nuova stagione di governo dei fenomeni migratori. Esprimendo la solidarietà di tutta l’associazione alla comunità senegalese fiorentina, ai familiari e parenti delle vittime di questi brutali assassinii, siamo disponibili, qualora lo voglia, a incontrare la comunità stessa nei prossimi giorni”.

CGIL. “Quanto successo stamattina a Firenze al mercato di Piazza Dalmazia e, poi, nel primo pomeriggio, al mercato di San Lorenzo, è un fatto gravissimo”. La Cgil Toscana condanna duramente questo fatto che si caratterizza come un’azione di razzismo omicida. Nulla cambia, se come sembra,  l’autore del gesto alla fine abbia deciso di togliersi la vita. La Cgil Toscana tutta si stringe al dolore di parenti ed amici delle vittime e di tutta la comunità senegalese ed esprime loro il massimo di solidarietà attiva. I suoi uffici e le sue competenze sono fin d’ora a disposizione dei familiari delle giovani vittime per ogni loro esigenza ed è disponibile, fin dalle prossime ore, ad incontrare i rappresentanti della comunità senegalese presente a Firenze ed in Toscana.

BARDUCCI. “Ho seguito oggi da Roma l’incredibile crescendo di violenza che si è abbattuto sulla nostra città. Un fatto che faticherà non poco a trovare una sua giustificazione”: così commenta il Presidente della Provincia di Firenze i terribili episodi avvenuti oggi a Firenze. “Ma non si può non prendere atto – ha aggiunto Andrea Barducci – che le motivazioni di quello che è accaduto risiedono in una cultura basata sul pregiudizio, sull’odio, sulla violenza e sull’esaltazione della razza”. “Tutta la nostra società dovrebbe sentire l’esigenza di isolare e di annientare questo modo di pensare, a cominciare dalle associazioni che, se oggi prendono le distanze, ieri avrebbero dovuto anche essere in grado di mettere in circolazione gli anticorpi necessari ad evitare che ciò accadesse. Trovo infatti molto ambiguo  negare un legame tra ciò che è avvenuto oggi e la cultura che certe associazioni alimentano, quando all’autore dell’eccidio di oggi  viene offerta l’opportunità di presentare il proprio libro, i cui contenuti non fatico ad immaginare”. “In attesa di un incontro che mi impegno ad organizzare nel più breve tempo possibile, voglio esprimo alla comunità senegalese tutta la mia solidarietà e vicinanza, e li invito a non dimenticare che  proprio loro sono la prova che l’integrazione e la convivenza si possono e si devono raggiungere ovunque pacificamente, e ad aiutarci ad ostacolare qualsiasi ulteriore degenerazione della terribile giornata vissuta oggi”. “Da stasera la bandiera della Provincia sarà listata a lutto, e invito tutti i sindaci del nostro territorio a fare altrettanto, a stare vicino alla città di Firenze”.

CONFESERCENTI. In seguito ai fatti di oggi, i commercianti di Piazza Dalmazia e del Mercato di San Lorenzo hanno espresso immediatamente la loro solidarietà e i banchi sono stati chiusi anticipatamente, in segno di rispetto per le vittime e di vicinanza alla città ferita. La Confesercenti, facendosi interprete delle migliaia di imprese rappresentate, ha manifestato sentimenti di profondo cordoglio per le vittime di questo folle gesto, ed ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine e alle istituzioni cittadine sconvolte da un fatto di sangue scatenato dalla follia razzista che poco si addice alla città di Firenze, da sempre faro di civiltà e di accoglienza.

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