giovedì, 29 Settembre 2022
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Sentenza Tav, ora si teme per Firenze. Rossi pensa all’appello

La Corte d'Appello ha assolto tutti gli imputati per i danni ambientali causati in Mugello dalla Tav. Rossi: 'verificheremo se ci fossero le possibilità di appello'. Delusione e rammarico anche per Legambiente e Idra, ora preoccupata per il futuro sottoattraversamento di viale Lavagnini.

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Tutti assolti perché “il fatto non costituisce reato”. Fa discutere la sentenza emessa ieri dalla Corte d’Appello di Firenze in merito ai danni ambientali causati dai lavori per la realizzazione della Tav nel Mugello (leggi l’articolo).

IL COMMENTO DI ROSSI. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, rammaricato, taglia corto: ”Le sentenze non si commentano, si rispettano. Avrà sicuramente le sue motivazioni. Noi ci eravamo costituiti parte civile, verificheremo con l’Avvocatura se ci fossero le possibilità di appello, ma mi sembra difficile”.

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LEGAMBIENTE. Sulla sentenza è intervenuta oggi anche Legambiente Toscana, anch’essa parte civile: ”Siamo veramente rammaricati per l’epilogo di questa vicenda – hanno dichiarato Piero Baronti e Fausto Ferruzza, rispettivamente presidente e direttore dell’associazione del cigno verde -. Non si capisce, infatti, come la Corte d’Appello abbia potuto stravolgere l’esito della precedente sentenza che aveva riconosciuto giustamente la gravità dei danni inferti al territorio dalla Cavet con lo smaltimento illecito dei rifiuti, il prosciugamento dei torrenti e l’inquinamento delle falde acquifere”.

L’INDIGNAZIONE DI IDRA. La sentenza è una “bomba libera tutti”, invece, per Girolamo Dell’Olio di Idra. Indignati restano anche i tecnici consulenti dell’associazione, che denunciano in tutta la vicenda “lo scollamento e la totale mancanza di una connessione fra la comunità scientifica, i cittadini e il mondo politico e degli affari”. Gli impatti idrogeologici del tunnel, sottolinea Riccardo Impallomeni, geologo, sono molto evidenti e sotto gli occhi di tutti: lungo l’asse della galleria si sono seccati i torrenti, i pozzi, le sorgenti, arrecando forti danni ai privati e alle aziende agricole della zona.

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VIALE LAVAGNINI. Ma ora le maggiori preoccupazioni di Idra sono tutte rivolte ai futuri scavi previsti a Firenze per la realizzazione della galleria AV sotto viale Spartaco Lavagnini. Il terreno urbano interessato dai lavori è prevalentemente composto di argilla “che non è impermeabile come si crede – continua Impallomeni – ma permeabilissima nel lungo periodo e crea inevitabili ripercussioni sulla tenuta del suolo”, e dunque, in definitiva, sulla stabilità degli edifici sovrastanti.

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