Ai più superstiziosi non sarà sfuggita la data di oggi: non solo è il 17 del mese, ma il giorno ”sfigato” per eccellenza cade pure di venerdì. Giornata del malocchio? No, secondo il mondo della scienza. E così il Cicap organizza una giornata anti-supestizione in piazza, con tanto di percorso a ostacoli tra scale, specchi rotti e olio versato. L’ora clou? Le 17,17.

ADDIO A CORNI E FERRI DI CAVALLO. “Essere superstiziosi porta male” è questo il principio su cui si basa l’iniziativa organizzata in undici piazze italiane dall’organizzazione che promuovere un’indagine scientifica e critica sul paranormale. “Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera”, spiega Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap, già docente di psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca.

IL BANCHETTO ANTI – SUPERSTIZIONE. Dal Piemonte alla Toscana, passando per Marche e Lazio, nelle città italiane sarà allestito un singolare stand in cui sarà possibile fare un tour tra le varie attività porta – sfiga, potendo poi misurare scientificamente l’effetto sulla “sorte”. Si dovrà, ad esempio, passare sotto una scala aperta, rompere uno specchio, versare a terra del sale, fare in mille pezzi una lettera con la classica catena di Sant’Antonio, aprire un ombrello al chiuso.

L’ESPERIMENTO. “Proporremo ai partecipanti di lanciare dei dadi prima e dopo aver compiuto un gesto considerato ‘portasfortuna’ – dice Marta Annunziata, biotecnologa all’Università di Torino e coordinatrice dei gruppi Locali del Cicap – per caso qualcuno migliorerà, qualcuno peggiorerà e qualcuno farà lo stesso risultato di prima. Sui grandi numeri però contiamo di vedere se questi cambiamenti vanno al di là delle fluttuazioni casuali e se si può notare un effetto del gesto superstizioso”.

INIZIATIVE. In Toscana lo stand del Cicap sarà allestito oggi dalle 15 alle 19 a Pisa, in borgo Stretto davanti a Largo Ciro Menotti. Chi supererà tutte le prove sarà premiato con un aperitivo.

SOLO UN VENERDI’ 17. Intanto per chi proprio non ce la fa a lasciare da parte la superstizione, c’è una buona notizia. Questo venerdì 17 sarà l’unico del 2011. Per loro, l’annus horribilis fu il 1995, che riservò al popolo dei superstiziosi ben tre venerdì diciassette.